Una Missione possibile a partire dalle nostre famiglie e comunità

20/10/2024

«Andate e invitate al banchetto tutti» (cfr. Mt 22,9) è il versetto dal quale trae spunto Papa Francesco per il messaggio in vista della Giornata Missionaria Mondiale.
Certamente la chiesa in uscita è un’esperienza concreta che siamo chiamati a vivere in primo luogo nelle nostre comunità, ma alcuni giovani di Ac hanno potuto sperimentare nel corso dell’estate una forma di servizio del tutto straordinaria, partecipando a uno dei viaggi missionari organizzati dalla nostra diocesi. Stefano Dal Cortivo, 20 anni, originario di Fregona, ci racconta come questa esperienza possa anche essere un bel punto di partenza per poter vivere il servizio in parrocchia e in Ac in modo più consapevole e più” missionario”.
 
Stefano, come sei venuto a conoscenza dei viaggi missionari e cosa ti ha spinto a partecipare?
Conoscevo già Mariagrazia (direttrice del centro missionario, n.d.r.) grazie a mio papà. Lui mi ha incoraggiato a provare questa esperienza, e sono così venuto a conoscenza degli incontri che si svolgono durante l’anno per prepararsi alle proposte missionarie estive. Inoltre, i miei genitori sono stati più volte in Africa e tutti i loro racconti hanno sempre suscitato in me quella curiosità che mi ha spinto ad immergermi in questa avventura in Mozambico.
 
In quali attività sei stato impegnato durante il tuo servizio?
Principalmente passavamo le giornate tra l’asilo e la scuola superiore. Più precisamente, in asilo stavamo assieme ai bambini durante le attività di disegno e scrittura e i momenti di gioco. Per quanto riguarda la scuola invece, abbiamo organizzato vari laboratori, tra cui uno di informatica e alcuni più manuali che comprendevano la realizzazione di braccialetti e la creazione di origami. Oltre a queste attività, in vari giorni della settimana facevamo visita ai malati e partecipavamo a momenti di preghiera con le famiglie.
 
Quali spunti o insegnamenti pensi possano essere preziosi nel tuo servizio in Ac e in parrocchia?
Il servizio in Ac, in particolare attraverso il consiglio diocesano e la commissione Acr, già mi sta insegnando il valore dell’esserci per qualcun altro, ma credo che l’esperienza forte che si prova in Africa aiuti a ricordarci il valore profondo di comunità, di famiglia… come vivere assieme nella semplicità accanto ai nostri fratelli.
 
Mirko Chiaradia

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