Fra le varie iniziative che si aprono al Mondo, l’ACR inserisce nel suo itinerario formativo l’Operazione SIP, “Spezziamo Il Pane”.
La proposta annuale intende coinvolgere i ragazzi in attività di formazione, di carità e di solidarietà, in occasione del Mese della Pace (Gennaio).
Guardata dallo spazio, la Terra non ha confini né divisioni: è un intreccio di mari e continenti abitati da un’unica grande famiglia umana.
È da questo sguardo “dall’alto”, capace di superare barriere e separazioni, che nasce lo slogan del Mese della Pace 2026: “Terra in Pace”. Un invito a cambiare prospettiva, a riconoscere ciò che unisce e a riscoprire la pace come orizzonte possibile e concreto della vita quotidiana.
Lo slogan richiama due dimensioni profonde della nostra fede: da un lato l’annuncio liturgico della pace come dono di Dio («…e sulla terra pace agli uomini che Egli ama»), dall’altro la responsabilità umana di custodire la terra e le relazioni come spazio di convivenza e fraternità. Terra in Pace non è un ideale lontano, ma una chiamata a riconoscere l’altro come parte della stessa casa comune, superando divisioni e conflitti per costruire legami nuovi.
Il logo che accompagna l’iniziativa raffigura il pianeta Terra al centro, circondato da due frecce che si incontrano in un movimento armonioso: un segno che richiama la doppia lettura dello slogan – Terra in Pace e Pace in Terra – e il legame profondo tra il dono della pace che viene dall’alto e l’impegno quotidiano di ciascuno nel custodirla. Uno sguardo che abbraccia tutte le terre, in particolare quelle oggi ferite dalla guerra, e che invita a diventare operatori di pace nei piccoli e grandi mondi che abitiamo ogni giorno.
L’iniziativa di Pace 2026 “Terra in Pace” sosterrà l’impegno della Custodia di Terra Santa, attraverso i progetti Educare: strada per la pace e Una carezza per la Terra Santa. Due percorsi che mettono al centro l’educazione, la convivenza e la vicinanza concreta a giovani e famiglie che vivono quotidianamente le conseguenze di un conflitto che segna profondamente la loro vita.
In particolare, il progetto Educare: strada per la pace accompagna migliaia di studenti nelle scuole della Custodia, dove ragazzi e ragazze di diverse religioni e culture crescono insieme, imparando il rispetto reciproco e la convivenza pacifica. Una carezza per la Terra Santa offre invece un sostegno concreto alle famiglie più fragili, garantendo cure mediche, istruzione e la possibilità di mantenere vivi i luoghi della fede, segni di speranza in un contesto segnato dalla violenza e dall’incertezza.
In allegato troverete il Sussidio del Mese della Pace nazionale, che ha molti spunti e attività per vivere al meglio questo tempo. Ci sono proposte per gli adulti, per i giovani e per l’ACR che possono aiutarci a trasmettere il significato della Pace.
Il gadget proposto per quest’anno è la spilla “Terra in Pace”, da indossare e condividere come segno di appartenenza e impegno: un piccolo simbolo che ci ricorda ogni giorno che la pace nasce da gesti semplici e perseveranti, capaci di abbracciare tutta la Terra.
Tutte le parrocchie che sono interessate ad acquistarla scrivano una mail a segreteria@acvittorioveneto.it possibilmente entro lunedì 5 Gennaio, specificando il numero desiderato.
Nel mondo del cinema “azione” è una parola chiave che indica l’inizio della scena, il momento in cui tutto prende vita. In quest’ottica, “La Pace in Azione” non è stato solo uno slogan, ma un invito a vivere il Mese della Pace 2025 come un set cinematografico, dove ciascuno diventa protagonista, regista e sceneggiatore di una storia di giustizia e riconciliazione.
Lo slogan ha sottolineato come costruire la pace sia un’azione quotidiana, un impegno costante che ognuno di noi può mettere in pratica. Mettere in scena la pace è un processo concreto.
L’iniziativa di Pace 2025 “La Pace in Azione” ha sostenuto Amunì, progetto di Libera che coinvolge ragazzi tra i 16 e i 20 anni di età sottoposti a procedimento penale da parte dell’Autorità giudiziaria minorile. Amunì è un progetto di reinserimento sociale attraverso percorsi educativi e di responsabilizzazione, con il confronto sui temi della legalità e della giustizia sociale che vuole creare una cultura della pace volta alla ricostruzione di legami sociali offrendo nuove possibilità a chi ha vissuto situazioni di marginalità.
La pace non è un pensiero tra tanti, non è una possibilità, ma il primo punto della lista, il più urgente, che precede gli altri in testa a tutto. Non è solo l’urgenza del momento a imporci tale primato, ma la natura stessa della Chiesa: siamo il popolo a cui Gesù affida la pace.
Per questo, lo slogan del progetto di pace 2024 dell’Azione Cattolica Italiana è stato “La pace in testa”, il racconto dell’attenzione primaria che l’associazione ha per la pace nel suo contesto storico: senza pause, senza intervalli, come postura in-dispensabile nelle piccole, come nelle grandi dinamiche.
Il partner scelto dall’AC nazionale per l’iniziativa di pace del 2024 è Legambiente, con cui è condivisa l’attenzione verso le sorti del nostro pianeta, in ottica di sostenibilità ed equa divisione delle risorse, e la convinzione che questa nostra casa comune vada difesa e preservata.
Lo sport è un alleato formidabile nel costruire la Pace: “Allenati alla Pace” è il titolo scelto per l’iniziativa di Pace e l’Operazione S.I.P. 2023. Non è soltanto uno slogan, ma una consapevolezza vissuta da un lato e un preciso impegno dall’altro, che ragazzi, giovani e adulti di AC intendono assumersi nel proprio percorso di laici impegnati dentro le comunità delle quali sono parte.
In linea con il tema dello sport, a livello Nazionale è stato sostenuto il progetto “CSI per il mondo”. Il Centro Sportivo Italiano ha creato una filiera di volontariato sportivo internazionale, che dà la possibilità a giovani delle società sportive e degli oratori, di partire in missione per 3 settimane all’anno e vivere un’esperienza di volontariato sportivo internazionale nelle periferie del mondo.
L’iniziativa di pace per il 2022, “Ricuciamo la pace”, si è proposta di aiutare ciascuno di noi a guardare alla realtà che ci circonda e a quella mondiale con l’occhio di chi si fa attento ai bisogni – soprattutto il bisogno di pace – e, nel contempo, riesce a scorgere il bene, il bello laddove esso si manifesta.
Il progetto di solidarietà, legato all’iniziativa del 2022, ci ha portati in Egitto nella città de Il Cairo, per sostenere l’Associazione “Bambino Gesù del Cairo ONLUS” nella costruzione della “Oasi della Pietà”, una casa di accoglienza per bambini e ragazzi. Come ago, filo e stoffa sono stati gli strumenti principali del percorso associativo 2021/2022 di educatori e ragazzi, così la presidenza diocesana ha appoggiato appieno l’iniziativa di pace nazionale “Ricuciamo la Pace”.
L’Azione Cattolica nazionale per l’iniziativa di Pace dell’anno associativo 2020-2021 ha chiesto di avere uno sguardo ampio e lungimirante, che guardi lontano ma soprattutto vicino, con uno spirito di unitarietà che guardi alla dimensione nazionale ma si concentri anche su una dimensione locale, coltivando la cultura della cura proprio a partire dalle nostre realtà.
A livello nazionale, l’AC ha scelto di sostenere la rete di aiuto per l’emergenza sanitaria che “Terre des Hommes” ha avviato in diversi paesi. Da Marzo 2020, “Terre des Hommes” ha soccorso in Italia e nel mondo centinaia di migliaia di famiglie in moltissimi modi. Inoltre, per i bambini sono stati avviati programmi di didattica a distanza e attività di vario genere. Per quanto riguarda la dimensione locale, come associazione Diocesana il desiderio era di farci prossimi a chi è stato segnato dal periodo della pandemia e che inevitabilmente ha sofferto le conseguenze di quell’intenso pezzo di storia.
Abbiamo organizzato una collaborazione con la Caritas Diocesana, attraverso la sua e la nostra diffusione nel territorio.
Con l’Operazione SIP, le associazioni parrocchiali hanno collaborato a stretto contatto con le Caritas locali, nel concreto proponendo l’acquisto di buoni spesa nelle parrocchie e unità pastorali. L’intento era sostenere le famiglie nella loro quotidianità, lasciando loro la libertà di scegliere ciò che meglio possa soddisfare i loro bisogni, pensando soprattutto a quelli dei più piccoli.
Attraverso le iniziative per il Mese della Pace e l’Operazione S.I.P., abbiamo potuto sostenere molti progetti in Italia e nel Mondo.
Scopri tutti i luoghi che l’AC di Vittorio Veneto è riuscita a raggiungere!