L’icona biblica dell’anno associativo 2026-27, «Vino nuovo in otri nuovi» (Mc 2,18-22), invita a lasciarsi incontrare dalla novità di Cristo e a riflettere sul verbo generare.
Gesù propone una nuova immagine del discepolo: non una persona imprigionata nelle abitudini e nelle rigidità, ma capace di accogliere con gioia la presenza del Maestro e di guardare avanti senza paura.
Come il vino nuovo chiede otri capaci di accoglierlo, così il Vangelo interpella la vita e invita al cambiamento: non una novità fine a se stessa, ma uno sguardo rinnovato sulla propria storia, sugli altri e sul mondo.
Essere discepoli significa allora lasciarsi trasformare dalla Parola e imparare ad abitare il presente con elasticità, fiducia e capacità generativa.
Tutto di nuovo! è la proposta formativa per i Giovanissimi, pensata per accompagnarli a riconoscere nella vita di ogni giorno l’occasione per incontrare la novità del Vangelo, quella che «fa nuove tutte le cose».
Il percorso invita ad assumere una postura di ricerca e curiosità, imparando ad abitare ciò che cambia e ciò che ancora non si conosce.
Quattro prospettive accompagnano il cammino, strumenti attraverso cui rileggere se stessi, le relazioni e la realtà, mantenendo un equilibrio tra ciò che ha bisogno di essere rinnovato e ciò che si presenta come autenticamente inedito:
Generatività
Complessità
Corporeità
Umorismo
Piazza Grande è la proposta formativa per i Giovani dai 19 ai 30 anni, costruita attorno alla metafora della piazza: luogo di incontro, spazio pubblico, ma anche immagine delle tante realtà visibili, nascoste e interiori che attraversiamo quotidianamente.
La sfida è allargare progressivamente lo sguardo fino a riconoscere come “piazza grande” la vita di ciascuno e il mondo che abitiamo, scoprendo Cristo vivo e presente nell’oggi, qualunque sia la situazione vissuta.
Il cuore del percorso attraversa cinque piazze: Elasticità, Dono, Manifestazione, Fermento ed Ecclesialità.
Sono cinque prospettive da cui interrogare la vita e il proprio modo di stare nel mondo, attraverso i verbi riconoscere, interpretare e scegliere, che richiamano il discernimento e il cammino sinodale.
Il cammino conduce così i giovani ad abitare con maggiore consapevolezza le piazze di ogni giorno: aprendosi all’imprevisto, al dono di sé, alla complessità della realtà, alla cura dell’interiorità e alla responsabilità nella vita della Chiesa.
Lo sguardo si allarga per riconoscere la presenza di Dio anche nelle situazioni più contraddittorie o inattese e per vivere da protagonisti il proprio tempo, nel dialogo con gli altri e con il mondo.