L'Associazione

A proposito di AC

L’Azione Cattolica è un’associazione di laici, ragazzi, giovani e adulti, impegnati a vivere, ciascuno a propria misura e in forma comunitaria, la vita di ogni giorno alla luce dell’esperienza di fede.
Essere AC è il nostro modo democratico di essere Chiesa e di servirla, per annunciare che in questa storia complessa Dio è presente con il suo amore in ogni persona.

Scopri la Storia dell'AC
Nascita dell'AC a Vittorio Veneto

Le basi per la diffusione dell’AC nella diocesi di Vittorio Veneto si crearono l’11 agosto 1896 a Pianzano. Seguendo le indicazioni della “Rerum Novarum” di Leone XIII, si ufficializzò inoltre la nascita della Società della Gioventù cattolica, il cui primo circolo cittadino fu inaugurato a Conegliano il 1° febbraio 1897.
Gli anni successivi alla prima guerra mondiale furono interessati da un forte desiderio di definire meglio il significato della presenza sociale e civile dell’AC in diocesi. Nel 1915, a seguito di una riforma statutaria nazionale, si organizzò l’Unione Popolare sia a livello diocesano che nelle parrocchie, iscrivendo a essa tutti i cattolici militanti. Nel 1919 fu costituita la Federazione Giovanile Diocesana e due anni più tardi si elesse la prima Presidenza Diocesana della Gioventù Cattolica.

Tra regime e dopoguerra

Nel 1925 si costituì il primo Consiglio Diocesano della Gioventù Femminile e un anno dopo si celebrò la prima Assemblea Diocesana degli Uomini Cattolici. Dopo la legittimazione storica nazionale nel 1931, nell’Enciclica di Pio XI, l’AC visse i contrasti con il regime fascista, la chiusura dei circoli associativi, il nuovo statuto del 1939 e la resistenza, trovando anche con le associazioni locali il proprio posto nel servizio sociale e civile.
 
Dopo la seconda guerra mondiale sorse in diocesi il Centro Sportivo Italiano (1945) e venne costituito il nuovo Ufficio Diocesano dell’AC, in carica per tre anni (1946/49). Nel 1947 furono convocati i primi congressi diocesani (Gioventù Femminile, Gioventù Maschile, Uomini Cattolici) e l’anno seguente si tennero la prima Assemblea Generale dell’ACI e il primo Congresso Diocesano dei presidenti delle Giunte parrocchiali. Negli anni ’50, di fronte al moltiplicarsi di occasioni d’impegno per i laici, l’AC promosse in diocesi una serie di iniziative, tra le quali l’inaugurazione della casa assistenti (1950), la costituzione del Centro Turistico Giovanile (1952), la collocazione di una croce sul Monte Altare a Vittorio Veneto in memoria dei caduti di tutte le guerre (1953), la fondazione della Scuola per Laici e Dirigenti (1957). Negli anni ’60, sulla scia delle parole di Paolo VI, furono incrementati l’impegno unitario a livello parrocchiale e il coordinamento foraniale, mentre il legame tra l’associazione e l’allora Vescovo Mons. Albino Luciani (poi Papa Giovanni Paolo I) si rinsaldava nel cammino verso il rinnovamento.

Rinnovamento e Nuovo Statuto

Il 29 maggio 1965 a Conegliano si svolse una grande manifestazione giovanile per la pace ed il Concilio, per l’attuazione del quale l’AC diocesana si attivò anche attraverso la pubblicazione de “Il Nostro Impegno” (dal 1967) e l’entrata in vigore del nuovo Statuto (1969), secondo le cui norme il 21 giugno 1970 ebbe luogo la prima Assemblea Diocesana Unitaria. Negli anni ’70 e ’80 l’AC diocesana si impegnò soprattutto nella costituzione dei Consigli Pastorali Parrocchiali, nella catechesi, nella pastorale familiare e giovanile, nella formazione, nell’attività estiva. Occasioni pubbliche per testimoniare la sua presenza nella società civile furono il Convegno Diocesano “Evangelizzazione e Promozione umana” (1977), gli incontri con i cristiani impegnati nell’attività politica (dal 1980), la partecipazione a veglie di preghiera per la pace e la vita (dal 1977) e nel ricordo di Aldo Moro (1978) e Vittorio Bachelet (1980). Il contributo dell’AC venne ribadito nel dicembre 1990, in occasione del secondo Convegno Diocesano “Riconciliazione cristiana e Comunità degli uomini”.
 
Il 5 maggio 1996 l’AC diocesana celebrò i cento anni dalla fondazione con una grande manifestazione a Pianzano presente l’arcivescovo Salvatore De Giorgi, Assistente Generale dell’Azione Cattolica Italiana. Nello stesso anno contribuì alla preparazione del terzo Convegno diocesano “Il Vangelo della Carità rigenera Chiesa e Società” (dicembre 1996), sottolineando la necessità di rafforzare il servizio formativo e rendere sempre più attiva la vita delle comunità parrocchiali. A fine del decennio ’90 l’AC diocesana concentrò la sua attenzione sui temi dell’annuncio e del dialogo come via per rinnovare l’incontro tra fede e modernità. Furono ribaditi l’importanza di una Pastorale aperta alle persone, del rinnovamento della vita associativa e della cura costante della presenza e del servizio nelle parrocchie e nelle foranie.

Gli anni recenti

Il Giubileo del 2000 vide l’AC vittoriese profondamente impegnata su cammini di formazione, di conversione personale e comunitaria. Una prospettiva di rilancio nella comunità ecclesiale accompagnata dalla rinnovata promozione dell’Associazione, in collaborazione con tutte le altre realtà pastorali della Diocesi.
La partecipazione all’Assemblea Straordinaria Nazionale (settembre 2003) e al grande incontro unitario di Loreto (settembre 2004) hanno ulteriormente segnato il cammino dell’AC diocesana, portandola a tradurre nel suo percorso di rinnovamento e nei suoi itinerari di formazione e servizio le tre parole-guida consegnate da Giovanni Paolo II: Contemplazione, Comunione, Missione.

Gli anni successivi ci hanno visto salutare prematuramente il presidente in carica Piergiorgio Eicher, nel ricordo del quale abbiamo poi mosso i primi passi nel decennio 2010.
Tra i momenti chiave degli ultimi anni, alcuni storici anniversari, a partire dal 2015, con i 25 anni dell’amata Casa Cimacesta, sede dei Campiscuola ad Auronzo di Cadore, e dai 120 Anni compiuti dall’associazione diocesana, ad Agosto 2016.
Il successivo Aprile 2017 abbiamo invece celebrato in piazza San Pietro i 150 di AC, in una grande festa unitaria nazionale, seguiti nel 2019 dall’articolazione ACR, che ha spento 50 candeline.
 
Un percorso di speranza sempre pronto a rinnovarsi, persino davanti alla sfida della pandemia e dei “gruppi a distanza”, per confermare quello stile sempre proteso verso l’altro e rinsaldare i nostri legami.

I Presidenti Diocesani

(dal nuovo Statuto)
 
1970 – 1973: Gianni Da Ruos
1973 – 1976: Piero Della Libera
1976 – 1979: Giovanni Tonin
1979 – 1983: Giovanni Tonin
1983 – 1986: Giovanni Tonin
1986 – 1989: Silva De Luca
1989 – 1992: Silva De Luca
1992 – 1995: Dante Dal Cin
1995 – 1998: Dante Dal Cin
1998 – 2002: Francesca Zabotti
2002 – 2005: Francesca Zabotti
2005 – 2008: Piergiorgio Eicher
2008 – 2009: Piergiorgio Eicher
2009 – 2011: Diego Grando
2011 – 2014: Diego Grando
2014 – 2017: Emanuela Baccichetto
2017 – 2020: Emanuela Baccichetto
2020 – 2024: Enrico Ioppo

Documenti Associativi

Atto Normativo dell’Associazione Diocesana di Azione Cattolica Italiana di Vittorio Veneto

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Regolamento Diocesano

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Statuto Nazionale e Regolamento di Attuazione

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