Sentinella, quanto resta della notte? Gli Auguri di Natale del Presidente diocesano

24/12/2025

Oracolo su Duma.
Mi gridano da Seir:
“Sentinella, quanto resta della notte?
Sentinella, quanto resta della notte?”.
La sentinella risponde:
“Viene il mattino, poi anche la notte;
se volete domandare, domandate,
convertitevi, venite!”
(Is 21,11-12)
 
Mi ha sempre colpito questo oracolo del profeta Isaia, almeno da quando ho avuto modo di leggerne una grande interpretazione di Giuseppe Dossetti. In quel testo Dossetti invitava a riconoscere la notte per ciò che è, senza rimpiangere un probabile precedente tempo migliore.
È proprio nel buio e nel freddo della notte che la sentinella si protende nell’attesa della luce aurorale, incalzata da quelli che insistentemente chiedono per quanto ancora dovranno restare immersi nella notte. La sentinella annuncia l’imminente arrivo del mattino, ma sa che la notte tornerà, e comunque cederà sempre il passo alla luce del giorno.
È nella notte che il Natale di Gesù ha squarciato e sempre continua a squarciare le tenebre. Tuttavia il ritorno del giorno, della luce, presuppone l’umiltà del chiedere, la disponibilità alla conversione e la forza di attuare questi propositi. In fin dei conti la sentinella è un credente che ha fatto esperienza di Dio ed è quindi capace di sostenere, nella notte, l’attesa del giorno.
 
Come laici battezzati, in continua formazione, Dossetti ci invita “ad essere e ad agire nel tempo continuamente guardando all’ultratemporale, cioè abituati a scrutare la storia, ma nella luce del metastorico, dell’escatologia”, evitando quindi di “immergerci continuamente e totalmente nella storia, anzi nella cronaca”.
Buon Natale, nel comune impegno per la pace.
Enrico Ioppo
Presidente diocesano Azione Cattolica

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