La Pace in Testa

09/01/2024

Per l’Azione Cattolica, il mese di gennaio ha da sempre un significato molto importante: è il periodo in cui ragazzi, giovani e adulti si dedicano con particolare impegno al tema della pace.
Il contesto storico e politico che in questi tempi stiamo affrontando purtroppo ci ricorda continuamente quanto sia imprescindibile dedicare la nostra passione e le nostre preghiere alla pace.
 
Ecco perché lo slogan del progetto di Pace 2024 dell’Azione Cattolica Italiana è “La pace in testa”, ovvero il racconto dell’attenzione primaria che l’associazione ha per la pace: senza pause, senza intervalli, come postura indispensabile nelle piccole, come nelle grandi dinamiche.
La pace non è un pensiero tra tanti, non è una possibilità, ma il primo punto della lista, il più urgente, che precede gli altri in testa a tutto. Non è solo l’urgenza del momento a imporci tale primato, ma la natura stessa della Chiesa: siamo il popolo a cui Gesù affida la pace.
Infatti, a minare la pace nel mondo, non sono solo i tanti conflitti che continuano a minacciare la nostra umanità; ognuno di noi, deve sentirsi responsabile dei gesti quotidiani che compie, anche se piccoli possono essere grandi strumenti per costruire la pace in un contesto in cui il progresso tecnologico è sempre più rapido con il rischio che “attecchisca una logica di violenza e di discriminazione nel produrre e nell’usare tali dispositivi, a spese dei più fragili e degli esclusi: ingiustizia e disuguaglianze alimentano conflitti e antagonismi”; come Papa Francesco ci dice nel suo messaggio per la LVII Giornata Mondiale della Pace.
 
Oltre alla partecipazione alla veglia diocesana per la pace e alle tradizionali Feste della Pace foraniali dell’articolazione ACR, la nostra AC diocesana, a partire dallo scorso anno, organizza una camminata dal titolo “Sentieri di pace” che quest’anno si svolgerà a Susegana sabato 20 gennaio 2024 e sarà in collaborazione con il gruppo Scout locale. Una cooperazione con l’Agesci voluta dalla presidenza diocesana, affinché insieme possiamo imparare a camminare su rette convergenti e a promuovere azioni di pace nei ragazzi, giovani e adulti che educhiamo.
 
Anna e Benedetta

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