In piedi nella notte: L’abbraccio dell’Azione Cattolica a Papa Francesco

30/04/2025

Nella notte più lunga, mentre la Basilica di San Pietro custodiva il corpo di Papa Francesco, i giovani dell’Azione Cattolica sono rimasti a vegliare sul Santo Padre, rispondendo a una tradizione iniziata nel 1878 con le esequie di Pio IX. Il 24 aprile, l’ACG e il suo vicepresidente Lorenzo Zardi hanno trascorso ore davanti al Pontefice.
«Non portiamo solo il dolore di un lutto – spiegano da Roma – ma la speranza di una Chiesa che continua a camminare, sulle orme di chi ha servito Cristo con coraggio».
Intanto, al Centro nazionale di AC aleggiava un clima di raccoglimento, con l’abbraccio della presidenza nazionale diretta verso la Messa e il fermento dei preparativi per il Giubileo degli adolescenti, segno che la vita, anche nel dolore, continua a portare frutto.
 
Emoziona sapere che siano proprio i nostri giovani a farsi custodi di questo momento particolare per la Chiesa universale, eppure il cammino dell’AC e di Papa Francesco ha più volte “preso il largo” insieme, in un cammino di fede e rinnovamento.
In ogni anno di pontificato, gruppi di ragazzi dell’ACR venuti da tutta Italia hanno portato al Papa gli auguri di Natale e di compleanno: incontri brevi, pieni di sorrisi e parole semplici, segno di un’amicizia sincera.
Dal Congresso del Forum internazionale del 2017, al forte richiamo durante l’Incontro nazionale dei giovani del 2022 – «Giovani credenti, responsabili, credibili!» – fino all’abbraccio corale dell’Incontro unitario del 25 aprile 2024, Francesco ci ha insegnato a essere “pellegrini di speranza” ben oltre l’anno giubilare.
Un unico, grande popolo in cammino saluta chi ci ha chiamati ad “abitare le differenze” e a vivere lo stile sinodale, nella concretezza della vita, per essere custodi di una fede viva e impegnata nella storia.
 
Come ha ricordato Mons. Claudio Giuliodori nell’omelia della Messa in suffragio, il 24 aprile, sentiamoci quindi “sollecitati a dare continuità con coraggio e come pietre vive al suo insegnamento”, consapevoli di essere “sulla stessa barca” e pronti a “portare in tutti gli ambienti di vita il lieto annunzio del Risorto, sempre ‘a braccia aperte’.”
E così, in piedi nella notte, tra lacrime e preghiera, l’Azione Cattolica rinnova la sua promessa: camminare ancora insieme, con fede e con amore, nel nome del Signore – e nel ricordo di Francesco.
 
Lara Corsini

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