Un’esperienza di Chiesa Universale: Giubileo delle aggregazioni laicali

12/06/2025

Ho partecipato al Giubileo del 7 e 8 giugno a Roma assieme al gruppo dei rappresentanti delle aggregazioni laicali della nostra diocesi di Vittorio Veneto, segnato da due momenti forti: il passaggio della porta santa e la partecipazione alle celebrazioni in piazza S. Pietro.
Durante l’attraversamento della porta, nel silenzio e nella preghiera, più personale ed intimo, anche se condiviso da tutti i pellegrini, ho intuito l’invito a passare da un prima a un dopo,  a superare le frontiere personali per alzare lo sguardo ed iniziare un nuovo cammino.
Quante volte attraversiamo delle porte, nel quotidiano, e non ci accorgiamo del significato e dei messaggi di questo gesto. La tentazione forte è quella di chiudere le porte.
Ho notato che per il tempo trascorso al giubileo la porta santa è sempre rimasta APERTA.
 
La Veglia e la Messa in piazza con  papa Leone XIV e una moltitudine di persone provenienti da tanti paesi del mondo ed espressione di varie associazioni, movimenti e nuove comunità, mi ha fatto percepire l’unità, la gioia e la grandezza della Chiesa, in contrasto con le nostre piccole comunità, spesso ancora chiuse in sé stesse, divise e con uno sguardo basso.
Papa Leone XIV, nelle due omelie ha insistito sull’unità di Chiesa, di comunione e di fratellanza.
Ha invitato a superare le frontiere che dividono, partendo da quelle personali ed interpersonali per arrivare a quelle tra i popoli. Superare gli egoismi, lasciarci amare da Cristo. Lo Spirito ci ha convocati in tanti, lo Spirito non divide, opera CON; lo Spirito apre all’incontro con noi stessi e con gli altri, fa maturare in noi i frutti che ci aiutano a vivere relazioni vere e buone.
Nell’ omelia della veglia il papa ci ha invitato a muoverci come pellegrini e non come predatori, solo in questo modo la pace tornerà. Dio non è solitudine, Dio è con noi. Ha creato il mondo perché noi fossimo insieme.
Ha richiamato a vivere la “sinodalità”, che non è una parola astratta, ma una modalità di vita nella Chiesa, con Dio e con i fratelli.
 
“Le sfide che l’umanità ha di fronte saranno meno spaventose, il futuro sarà meno buio, il discernimento meno difficile; se insieme obbediremo allo Spirito Santo”.
Buon cammino insieme!
 
Nicolò Marchetto

Categorie Spiritualità / Adulti / Associazione