130 anni di storie e volti: Una festa unitaria per celebrare l’AC insieme

16/04/2026

Si è svolta domenica 12 aprile 2026 la Festa Unitaria degli Incontri.
Il tradizionale appuntamento diocesano dell’Azione Cattolica quest’anno è stato ancora più significativo per due motivi in particolare: è stata una festa unitaria, che ha quindi coinvolto Adulti, Giovani e ragazzi dell’ACR ed era l’occasione per festeggiare i 130 anni dalla nascita dell’associazione nella nostra diocesi di Vittorio Veneto.
Più di 900 persone si sono ritrovate presso la fiera di Godega di Sant’Urbano per festeggiare l’Azione Cattolica e il suo importante traguardo.
 
All’ingresso un’accoglienza speciale attraverso un percorso storico, in cui foto, documenti, gadget hanno ripercorso questi 130 anni di storia associativa.
Più di qualcuno ha cercato un volto famigliare nei documenti fotografici o ha fatto memoria di quante delle magliette appese ha nel proprio armadio, facendo così anche memoria del tempo in cui la storia dell’AC diocesana si intreccia con la sua storia personale.
Poi uno spazio dedicato in particolare ai più piccoli che ricordava l’interno di una navicella spaziale con alcuni giochi e l’esposizione dei pianeti preparati dalle parrocchie con contributi cartacei e video che raccontassero la storia della loro AC parrocchiale.
 
Dopo un primo momento di saluti con il Presidente diocesano Enrico Ioppo, il Delegato regionale triveneto Claudio Bolcato, il presidente della Consulta delle aggregazioni laicali diocesana Gianluigi Manighetti e il sindaco di Godega di Sant’Urbano Paola Guzzo, il pomeriggio è poi proseguito con la S. Messa presieduta dal Vescovo Riccardo e concelebrata dai sacerdoti di molte delle parrocchie presenti alla festa.
Nell’omelia ha parlato del servizio e della corresponsabilità come una “consapevole responsabilità” ricordandoci poi che è in virtù del battesimo che ci costituisce popolo di Dio che esercitiamo nella Chiesa e nel mondo la missione per la parte che ci compete.
«È bello camminare insieme nella perseveranza» ha sollecitato mons. Battocchio con queste parole tutti i presenti.
 
Perseverare è stato anche il termine utilizzato da Guido De Marchi, astrofisico dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collegamento assieme a Paolo Nespoli, astronauta dell’ESA e della NASA.
«Coltivare la curiosità del bambino, che da adulto può diventare una passione e una scelta lavorativa – ha spiegato De Marchi – la stessa curiosità che ti fa assumere lo stile del cercatore: colui che si fa domande, colui che è sempre in movimento e non si accontenta di ciò che sa, ma vuole andare oltre il mistero, l’ignoto».
 
L’intervento degli ospiti, guidato da Fanny Mion vicepresidente per il settore adulti, è stato molto apprezzato dai partecipanti.
«Mi ha molto colpito l’invito a volgere lo sguardo verso l’alto: fisicamente, verso la bellezza e la complessità del creato, e in senso figurato, verso le nostre vite. – ci racconta Maria Sonego di Cordignano – Lavorare in squadra, inseguire i propri sogni con passione, non arrendersi, lasciarsi stupire. Parole vissute sulla propria pelle, che ci lasciano un messaggio di futuro “guardare sempre in alto e non smettere mai di cercare”».
 
Chiara Basei

Categorie Feste / ACR / Giovani / Studenti / Adulti / Associazione / In evidenza