VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Feste della Pace
Due le feste della Pace foraniali ancora in calendario, a conclusione del Mese della Pace: domenica 10 febbraio a Gaiarine per Pontebbana, sabato 16 febbraio a Col San Martino per QDP e Vallata.

Modulo formativo per educatori
Dedicato a tutti gli educatori che accompagnano un gruppo ACR, giovani o adulti, con almeno 19 anni di età, si svolge domenica 17 febbraio, dalle 9 alle 12, nell'oratorio di Lutrano il secondo incontro del modulo formativo che avrà come tema: "Ac, un popolo per tutti". Introduzione di Michele Azzoni, consigliere nazionale Giovani, di Vicenza.

EVENTI

XVI Settimana Sociale Diocesana AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

GIUSEPPE LAZZATI

GiuseppeLazzati

Giuseppe Lazzati nasce a Milano nel 1909.
Durante uno degli esercizi spirituali del 1928 ha modo di incontrare per la prima volta la figura di Pier Giorgio Frassati, rimanendone profondamente colpito.
Inizia a farsi sempre più urgente in lui la vocazione alla santità. Sente, infatti, che per ciascuno la santità non è altro che la risposta responsabile alla vita sacerdotale, religiosa o laicale. Viene poi chiamato da don Ettore Pozzoni, assistente Diocesano dei Giovani di AC, a collaborare con la Federazione della Gioventù Cattolica ambrosiana in qualità di Incaricato Studenti. Nel 1934 Lazzati viene nominato presidente diocesano della Federazione diocesana della Gioventù Cattolica. L’impegno in AC segna una tappa molto importante per la formazione di Lazzati; egli porta avanti tale esperienza fino al 1943, anno in cui è deportato nei lager tedeschi. Negli anni di impegno e lavoro nell’AC matura una doppia intuizione: la responsabilità dei laici nella Chiesa e nel mondo, e la necessità di rendere visibile nella realtà secolare il valore specificatamente cristiano.
Nel 1943 viene, dunque, deportato nei lager tedeschi; liberato, rientra a Milano il 31 agosto 1945 ed zia ad esprimere il proprio impegno politico. Quella del lager è un’esperienza tragica, che lo segna nel profondo, ma che egli riesce a vivere in un triplice impegno: l’incontro quotidiano con il Signore nella preghiera, la promozione e la guida di “Gruppi del Vangelo”.
Si dimette, perciò, dal ruolo di Presidente della Gioventù di Azione Cattolica e viene eletto, tra le file della Democrazia Cristiana, nelle amministrative di Milano.