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Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

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GIUSEPPE LAZZATI

GiuseppeLazzati

Giuseppe Lazzati nasce a Milano nel 1909.
Durante uno degli esercizi spirituali del 1928 ha modo di incontrare per la prima volta la figura di Pier Giorgio Frassati, rimanendone profondamente colpito.
Inizia a farsi sempre più urgente in lui la vocazione alla santità. Sente, infatti, che per ciascuno la santità non è altro che la risposta responsabile alla vita sacerdotale, religiosa o laicale. Viene poi chiamato da don Ettore Pozzoni, assistente Diocesano dei Giovani di AC, a collaborare con la Federazione della Gioventù Cattolica ambrosiana in qualità di Incaricato Studenti. Nel 1934 Lazzati viene nominato presidente diocesano della Federazione diocesana della Gioventù Cattolica. L’impegno in AC segna una tappa molto importante per la formazione di Lazzati; egli porta avanti tale esperienza fino al 1943, anno in cui è deportato nei lager tedeschi. Negli anni di impegno e lavoro nell’AC matura una doppia intuizione: la responsabilità dei laici nella Chiesa e nel mondo, e la necessità di rendere visibile nella realtà secolare il valore specificatamente cristiano.
Nel 1943 viene, dunque, deportato nei lager tedeschi; liberato, rientra a Milano il 31 agosto 1945 ed zia ad esprimere il proprio impegno politico. Quella del lager è un’esperienza tragica, che lo segna nel profondo, ma che egli riesce a vivere in un triplice impegno: l’incontro quotidiano con il Signore nella preghiera, la promozione e la guida di “Gruppi del Vangelo”.
Si dimette, perciò, dal ruolo di Presidente della Gioventù di Azione Cattolica e viene eletto, tra le file della Democrazia Cristiana, nelle amministrative di Milano.