VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Incontro con i presbiteri
Martedì 16 ottobre dalle 9.30, nel Seminario di Vittorio Veneto, è in programma un incontro per dialogare e confrontarsi tra presbiteri diocesani sull'esperienza ecclesiale dell’Azione Cattolica, presente in molte parrocchie della nostra diocesi, con la proposta di don Andrea Dal Cin, assistente diocesano, sulla domanda: "Come sta l’AC? Quale rapporto con il presbitero diocesano?". La chiusura dei lavori è prevista per le 11.45.

Incontro Presidenti parrocchiali
La Sala Marcuzzo del Centro Polivalente di Fontanelle ospita mercoledì 17 ottobre, alle 20.30, i presidenti parrocchiali con la presidenza diocesana per un incontro che prevede, oltre alla consegna del materiale delle adesioni, l'approfondimento della figura del presidente come accompagnatore degli educatori e degli aderenti della propria comunità parrocchiale.

Incontro Coordinamento foraniale e presidenti della Vallata
I presidenti parrocchiali e il coordinamento foraniale de La Vallata si incontra venerdì 19 ottobre, alle...

Lectio divina sul tema dell'anno
A Fontanelle, nella chiesa del centro, lunedì 22 ottobre, alle 20.30, don Andrea Dal Cin terrà la lectio divina "Di una cosa sola c'è bisogno" (Lc 10,38-42) sul brano evangelico che farà da filo rosso all'anno associativo. L'invito è per tutti, in primis per i responsabili e gli educatori. Santa Messa in suffragio di don Silvano De Cal
Giovedì 25 ottobre, nella chiesa Cattedrale a Vittorio Veneto, alle 19.00, sarà celebrata la Santa Messa ad un anno dall'improvvisa morte di Don Silvano De Cal, per tanti anni assistente diocesano nell'Ac.

EVENTI

Sinodo dei Giovani 2018 Toniolo 100 #TempoEstateEccezionale2018 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

Chi è l’animatore A.C.?

 
L’animatore, o meglio ancora educatore A.C., è un laico a servizio della Chiesa con la “C” maiuscola.
Entrare nell’Azione Cattolica implica il fatto di sentirsi parte di un progetto-missione: vivere l’identità cattolica e trasmetterla agli altri tramite il Vangelo. E il compito dell’educatore A.C. è proprio questo, far conoscere la Parola di Cristo. Ma in una prospettiva diversa dal comune. Faccio un breve esempio. Ad un ragazzo viene assegnato un compito a scuola: leggere un libro a casa, uno a scelta tra quelli compresi in una lista consegnata dalla prof.
Se questo ragazzo non ha nessun interesse per nessun genere letterario, tra le opportunità a sua disposizione sceglierà il libro più corto, con minor spessore.
Il libro in questione per noi di Azione Cattolica è naturalmente il Vangelo, e quello che l’animatore deve riuscire a fare è mostrare questo “tomo” da un’altra prospettiva cioè non facendo vedere lo spessore (altrimenti i ragazzi si deprimono vedendo quel mattone), ma solamente la copertina. Tuttavia la parte di copertina che si fa vedere del Vangelo è quella del retro, senza titolo.
Sarà grazie ad attività giocose (non semplici giochi!!!),esperienze di vita raccontate, esempi di Cristo presente nella loro, e anche nostra, quotidianità che i ragazzi riusciranno a far comparire lettera per lettera la parola “Vangelo” anche nel retro di quel libro di cui non sapevano l’identità.
Grazie a questo “stratagemma”, ciò che hanno scoperto rimarrà maggiormente impresso e avranno avuto una conoscenza della Parola di Dio in una maniera molto più agevole ma non per questo meno profonda ed intensa. In questo modo si facilita un po’ il compito dell’educatore nella sua mansione più difficile, cioè rispondere alle “domande di vita” poste dai ragazzi.
Il compito dell’animatore A.C. non deve essere legato solamente all’ambiente parrocchiale, ma deve estendere i propri orizzonti. Facendo parte dell’Azione Cattolica sa che non è solo ma annoverato in una grande comunità dalla quale può tranquillamente trarne consigli, aiuto e collaborazione. Questo spiega il fatto che l’educatore non si deve sentire tale solo nella propria parrocchia ma soprattutto fuori da quest’ambiente.
Riuscirà così ad essere un laico al passo coi tempi perché solo in tal guisa (fa più linguaggio erudito) sarà in grado, come ho già spiegato precedentemente, di far riconoscere il Vangelo e Cristo come una realtà nella nostra quotidianità.