SANTO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

Domenica 05 Febbraio
febbraio 2012
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829EC

NEWS

GIORNATA PER LA VITA
Domenica 5 febbraio, in occasione della "Giornata per la Vita", nelle parrocchie, vendita delle primule dell'iniziativa "Un fiore per la vita", il cui ricavato andrà a sostegno della casa "Mater Dei"

FESTE FORANIALI DELLA PACE
Nelle domeniche 5 e 12 febbraio, nelle foranie si organizzano e si celebrano le Feste foraniali della Pace

COMMISSIONE ADULTI DIOCESANA
Prossimo incontro, lunedì 13 febbraio 2012, alle ore 20.30, a Cimavilla di Codognè (O.d.g.: laboratori: di idee e del percorso etico; percorso fidanzati; campo adulti e campo famiglie; varie ed eventuali).

INCONTRO FIDANZATI CON IL VESCOVO
Venerdì 17 febbraio, alle ore 20.30, nella chiesa di San Vincenzo di Oderzo, i fidanzati della diocesi incontreranno il Vescovo. Titolo dell’incontro: "Fidanzamento "terra benedetta" - luogo e tempo di grazia".

COMMISSIONE ACR DIOCESANA
Prossimo incontro, giovedì 23 febbraio 2012, alle ore 20.30, a Cimavilla di Codognè.

EVENTI


L’A.C.R. (Azione Cattolica Ragazzi)

 
L’ACR e’…una proposta educativa che crede nella capacita’ dei ragazzi di essere protagonisti della propria crescita umana e cristiana. Attraverso esperienze formative e una vita di gruppo ricca e coinvolgente aiuta i ragazzi: al dono di sè, ad essere responsabili, ad incontrare Gesu’ e a vivere la Chiesa.
 
Il fine principale di un cammino A.C.R. si può semplificare in 4 METE:
1) educare al dono di sè, aiutando il ragazzo ad aprirsi al graduale rapporto con gli altri, curandone lo sviluppo e la qualità.
2) educare alla responsabilità, accentuando il ruolo di soggetto attivo di scelte, di decisioni, di azioni. Di questi suoi atti egli si sente responsabile in quanto dipendono da lui ed è chiamato a risponderne.
3) educare al rapporto personale con Cristo, che ama incontrare ogni uomo, ogni ragazzo, per fargli dono della salvezza. L’incontro va però scoperto, apprezzato, mediante un crescente aprirsi a Cristo da parte del ragazzo. Ciò avverrà attraverso un cammino di fede adatto alla sua età;
4) educare a vivere la Chiesa, facendo in modo che questa appartenenza alla Chiesa si realizzi e si dispieghi secondo un crescendo articolato di atti vitali: la graduale scoperta della comunità, la consapevole appartenenza ad essa, la partecipazione impegnata alla sua vita.
 
 
LE TAPPE DURANTE L’ANNO:
La catechesi rappresenta il primo impegno di cui vive il gruppo A.C.R..
Ce n’è un secondo: l’iniziativa annuale. E’ un insieme articolato di attività proposte ai gruppi che coprono l’intero anno associativo in una serie progressiva di tappe. Queste tappe sono quattro e ciascuna ha un nome significativo.
 
1) Il mese del CIAO
Questa prima tappa dà l’apertura all’anno associativo e coincide con l’inizio delle scuole. L’obiettivo principale è che il gruppo A.C.R., dopo un eventuale rallentamento estivo, riprenda a vivere a pieno ritmo, il secondo obiettivo è che il gruppo si dia da fare per farsi conoscere da altri ragazzi i quali potranno entrare a farne parte.
 
2) Il mese della PACE
L’educazione alla pace offre ai ragazzi dei gruppi iniziative concrete realizzatrici di pace nell’ambiente immediato di vita, tutto ciò con pubbliche manifestazioni che diffondono ideali di pace, o con attività rivolte a persone o ambienti, specie a ragazzi, che vivono problemi e situazioni ove mancano le condizioni elementari della pace.
 
3) Il mese degli INCONTRI
E’ destinato a far incontrare fra di loro i gruppi A.C.R. Gli incontri sono molteplici e crescenti: l’incontro interparrocchiale come appuntamento di gruppi di parrocchie vicine; l’incontro diocesano, al quale partecipano tutti i gruppi della diocesi attorno al Vescovo; incontri anche regionali e talora nazionali. E’ da sottolineare il valore educativo di questi incontri quale momento di festa, di scoperta, di solidarietà, di apertura e di scambio.
 
4) L’estate A.C.R.
I campi estivi organizzati dall’A.C.R. raccolgono i ragazzi in un ambiente adatto fuori parrocchia e offrono loro un’esperienza che, ben condotta, è ricchissima di possibilità. Il campo è spesso autogestito dai ragazzi, per quanto la loro età lo consente e comunque sempre con la presenza attiva degli educatori e del sacerdote. L’esperienza ci dice che questi campeggi realizzano un clima piacevolissimo di avventura e di novità che incide molto positivamente sui ragazzi.