VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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TEMPO DELLO SPIRITO

Quaresima: un esercizio di silenzio e relazioni

 
La Quaresima è tempo di conversione, di preghiera, carità. Per l’Azione Cattolica la Quaresima è un tempo privilegiato in cui vivere gli esercizi spirituali, residenziali e del quotidiano. Personalmente la Quaresima è “il tempo di prendersi tempo”, un tempo di semina per la fioritura. Gli esercizi spirituali sono sempre stati una tappa imprescindibile; per anni ho preferito e potevo concedermi la loro versione residenziale, poi i tempi da mamma mi hanno portata a scegliere anche quelli del quotidiano.
 
Quando tre anni fa sono diventata coordinatrice foraniale mi è stato detto che uno dei primi appuntamenti di cui aver cura sarebbero stati proprio gli esercizi del quotidiano che, per la nostra forania, si svolgono a Mareno di Piave dal 2001. Sapendo l’importanza dell’evento mi sono subito allarmata quando una brutta bronchite mi ha costretta a letto in prossimità delle date stabilite e mi sarei davvero trovata in difficoltà se non avessi potuto contare sull’esperienza e la disponibilità della parrocchia ospitante e dei responsabili che mi hanno preceduto.
 
In questi anni gli esercizi sono stati per me l’occasione per mettermi alla prova nelle relazioni, ma soprattutto per rinsaldare l’amicizia con la parrocchia di Mareno e in particolare con Ivo, ora presidente parrocchiale di AC. Per questo motivo, e per la gratuità con cui si è sempre messo a disposizione, ho pensato di scambiare quattro chiacchiere con lui per capire il punto di vista sugli esercizi della parrocchia ospitante. Anzitutto mi ha spiegato come gli esercizi, inseriti nella comunità con l’arrivo di don Mario Fabbro, siano stati accolti con sorpresa. La logica della quotidianità che entrava negli esercizi spirituali, visti da sempre dai più solo come residenziali, è stata una vera e propria novità; ora invece sono un bisogno, un’attesa della comunità che, anche ai tempi del Coronavirus, domanda se le date sono confermate. C’è il desiderio vivo di uscire, pregare insieme, vedere dei giovani che pregano, mettersi in discussione come adulti. Preparare le stanze, la chiesa, i materiali, avvisare le persone non viene vissuto come un peso o un’incombenza da sbrigare perché “è un momento essenziale e ci si mette volentieri al servizio dell’essenzialità perché è necessaria, non è superflua”.
 
Gli esercizi del quotidiano ci riportano alla normalità della fede quella vissuta dentro le nostre parrocchie, dove non sempre tutto va bene, i nostri lavori, dove il tempo non è mai abbastanza, le nostre case, dove tutto non è patinato. Ci richiama alla fede semplice e bella di chi si spende tutti i giorni ed è in ricerca di una santità possibile, del quotidiano appunto. Un cammino questo che non si riduce alle serate organizzate, ma che “ci chiama intimamente a verificare la nostra vita di fede”. È bello sapere che ci saranno anche l’anno successivo, che sono una tappa non scontata ma preziosa per la crescita personale e delle parrocchie. Un tempo per stringere il legame con Dio e con i fratelli, un’esperienza da condividere con i responsabili e i sacerdoti. Per questo gli esercizi del quotidiano a Mareno sono ormai diventati indispensabili per loro e per la forania.

 
di Giulia Diletta Ongaro
L’Azione, 8 marzo 2020