VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

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NEWS ACVV

Giornata di spiritualità per Adulti/terza età
Primo appuntamento per gli adulti e gli adultissimi mercoledì 14 novembre p.v. dalle 9 alle 17 all'Oasi Santa Chiara di Conegliano per un giorno dedicato alla preghiera e all'ascolto della Parola di Dio. La riflessione sul tema "Ospitalità evangelica" sarà di don Andrea Dal Cin. Per iscrizioni e prenotazioni: Ufficio diocesano Ac 0438/940374.

Percorso etico
Il primo incontro del percorso etico 2018/19 dal titolo "Cattolici e politica: generare futuro" si svolge venerdì 16 novembre, alle ore 20.30, nella sala verde di Casa Toniolo a Conegliano. Interviene Marco Zabotti, autore del libro "Le radici: Giuseppe Toniolo. Nella storia il futuro".

Modulo Formativo Educatori
Il primo appuntamento formativo per gli educatori, con almeno 19 anni d'età, che accompagnano gruppi Acr, giovani e adulti è sabato 17 novembre a Sacile (oratorio San Pio X), dalle 15.15 alle 18.00. "AC, un popolo per tutti" il tema.

Love in progress - itinerario per fidanzati
Nato dalla collaborazione dei settori adulti e giovani dell'Ac, è un cammino di due anni e vuole essere occasione per rileggere l'esperienza dell'amore alla luce del Vangelo. Domenica 18 novembre, dalle 15 alle 18, il primo appuntamento nella canonica di Cimavilla, con il tema "Io accolgo te... lo stupore del dono".

Economia e società per il bene comune - La lezione di Giuseppe Toniolo
Sabato 24 novembre a Milano, nell'Università Cattolica del Sacro Cuore, si svolge un convegno nazionale sul pensiero e l'attualità di Giuseppe Toniolo. Per l'occasione viene organizzato il viaggio di andata e ritorno a Milano in pullman in giornata. Costo 30 euro a persona (compreso pranzo a buffet offerto). Info ed iscrizioni: Ufficio diocesano Ac 0438/940374.

EVENTI

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CHI AMA EDUCA

Un palo ben piantato nella laguna

 
Un palo ben piantato nel mezzo della laguna (le briccole), sostegno fondamentale per le barche che cercano ristoro; un luogo a cui appoggiarsi, fosse solo per un breve riposo, per poi andare… Questa è l’immagine con cui Francesca Meneghel moderatrice del terzo incontro, ha concluso il percorso del Chi Ama Educa di quest’anno, giunto alla sua ottava edizione. L’immagine è di don Marco Sanavio, che, nel secondo appuntamento ha suggerito agli adulti di essere proprio quel palo. Ben piantato nel “mondo liquido” (cit. Zygmunt Bauman) che contraddistingue la nostra società. E i giovani hanno bisogno di quel palo piantato. Ce l’hanno ricordato anche Fanny Mion, e Anna Rossi nel loro intervento, sottolineando come i ragazzi siano alla ricerca di qualcuno che si fermi ad ascoltarli, che si metta in gioco, che regali loro tempo e sicurezza e che non faccia mancare i “fermo immagine” necessari per recuperare il “passato” in un tempo in cui si è ancorati solo al presente.
 
Il presente sfuggevole è anche quello dei social network e della rete. Il racconto di Alberto Bordoni, Digital Data Analyst e co-creatore di PopCornBlogTv.it, ci ha permesso di intuire la complessità e i rischi di questo mondo che è in continua evoluzione. Velocissimo ma che “invecchia” precocemente. Che non dimentica nulla ed è controllabile. Del quale non si colgono fino in fondo i rischi. Ma dove i giovani “vivono” e gli adulti faticano a rimanere al passo.
 
I rischi, le fatiche e le perplessità legati alle “relazioni digitali” sono emerse anche nel primo incontro, grazie al contributo degli studenti dell’ISISS Casagrade di Pieve di Soligo, dei ragazzi del MSAC di Vittorio Veneto e del gruppo giovani di Col San Martino, che partendo da tre film hanno riflettuto sul tema. Ai vantaggi tecnologici, di velocità e connettività, hanno contrapposto i numerosi problemi, anche di carattere relazionale. Infine hanno evidenziato la necessità di educare all’utilizzo di questi strumenti affinché la tecnologia sia effettivamente al servizio dell’uomo, e non diventi invece un problema.
 
Dello stesso avviso Don Marco Sanavio, che sottolinea che “quanto sta avvenendo nel mondo digitale è tanto allarmante, quanto entusiasmante”. Aggiunge però che se vogliamo essere quel palo piantato nella laguna dobbiamo starci dentro. E per farlo è necessario saper usare il linguaggio dei giovani, il linguaggio della rete, il linguaggio simbolico, fatto di immagini, di musica e video; non più il linguaggio a cui gli adulti sono abituati, cioè quello verbale. E suggerisce una “strategia d’emergenza” per uscire dai problemi del mondo digitale: un percorso che prevede prima di tutto “l’ascolto”; solo così si può intervenire, usando il linguaggio simbolico, per la “riappropriazione”, per far prendere coscienza di quanto sta accadendo, e insieme individuare le nuove regole, che non devono essere imposte, ma frutto di un processo “auto normativo”.
 
Emanuela Baccichetto, presidente diocesana di AC, ha sottolineato come la strada da percorrere sia lunga e come anche l’associazione abbia appena iniziato a muovere i primi passi su questo tema, uno dei quali è stato proprio il “Chi Ama Educa” appena concluso.

 
di Michele Nadal
L’Azione, 29 aprile 2018