VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Veglia associativa
Venerdì 7 dicembre, alla vigilia della solennità dell’Immacolata, nella chiesa di Tezze di Piave, con inizio alle 20.30, presieduta dal Vescovo Corrado, ci sarà la Veglia associativa diocesana. Sono invitati giovani ed adulti, responsabili, educatori e quanti vogliono prepararsi con intensità alla festa dell’Immacolata.

8 dicembre, festa dell’adesione
Nel giorno dell’Immacolata l’Azione Cattolica celebra la giornata dell’adesione. Le associazioni parrocchiali festeggiano nei modi più diversi, ma il momento comune e più significativo resta la benedizione delle tessere durante la Santa Messa.

Incontro Coordinamento foraniale e presidenti di Conegliano e Vittorio Veneto
I presidenti parrocchiali e il coordinamento foraniale di Conegliano e Vittorio Veneto si incontrano con la presidenza diocesana martedì 11 dicembre, alle 20.30, nella parrocchia di San Rocco a Conegliano.

Convegno nazionale educatori
"Chiamati a scoprire il sapore" il tema del Convegno nazionale educatori Acr che si svolge a Roma dal 14 al 16 dicembre prossimi. Accompagnati da don Paolo Astolfo, assistente diocesano Acr, vi parteciperanno 5 educatori della nostra diocesi.

Minicampo invernale
"Sogna, vinci, scegli" il titolo del mini campo invernale per 18enni e giovani dai 19 ai 30 anni. Si svolge a Nebbiù, nella Casa Apina Bruno e Paola Mari da venerdì 28 a sabato 29 dicembre. E' una nuova opportunità per vivere insieme un momento di formazione e festa, anche alla luce del Sinodo appena concluso. Per info: Ufficio Ac 0438/940374; Mirko 349/0059503.

EVENTI

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ESTATE ECCEZIONALE 2018

C’è chi semina, e chi raccoglie

25 aprile 1998 – 13 maggio 2018

 
Nella Genesi Dio pose l’uomo nel giardino dell’Eden «affinché lo coltivasse e lo custodisse».
Il villaggio Cimacesta ad Auronzo di Cadore, alle pendici delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità, è sicuramente una porzione di paradiso dove si coltiva e si custodisce.
 
E quest’anno è nato un esperimento: l’orto di Cimacesta. Un terreno che in questi giorni è stato lavorato, per renderlo fertile, e poi seminato. Il piccolo orto è affidato alla cura di chi partecipa e di chi svolge un servizio ai campiscuola dell’Azione cattolica diocesana. È un simbolo, a ricordo che il creato ci è affidato non solo per contemplarlo, ma anche perché vada a beneficio di tutta la comunità, producendo verdure di cui cibarci. Non solo: ci fa prendere coscienza che “c’è chi semina e chi raccoglie”, e non necessariamente sono le stesse persone. La comunità che si alternerà a Cimacesta nelle prossime settimane, a partire dal 13 giugno, avrà cosi modo di capire concretamente come tutto ciò che siamo ed abbiamo ha bisogno di una cura assidua e paziente: le persone, gli ambienti, le esperienze.
 
La macchina dei campi infatti si è messa in moto già da febbraio: definizione del calendario, manutenzioni della casa, ricerca del personale, sussidi, animatori, corsi di formazione sulle norme per la preparazione e distribuzione dei cibi (Haccp), per il primo soccorso, per la sicurezza, …
L’aspetto di cura più in ombra, sconosciuto ai più, rimane però quello relativo alle pratiche amministrative, fiscali ed assicurative: per Cimacesta annualmente si pagano circa 8mila euro di Imu e Tasi, 6mila di asporto rifiuti, 4.500 euro per imposta di soggiorno, 4mila per assicurazioni, 5.700 euro per la tenuta delle contabilità (nonostante molto sia fatto dai volontari), 2.100 di imposte, tasse e diritti, perché se, come cristiani, non siamo del mondo, siamo però nel mondo e, da buoni cittadini, dobbiamo essere esemplari nel rispetto delle norme in vigore.
 
Curare e custodire il creato è per noi un imperativo, pertanto, negli anni di lavoro, nel villaggio Cimacesta sono stati valorizzati tanti spazi, anche esterni.
Si pensi all’anfiteatro naturale (o quasi) dove si celebra la messa all’aperto, ai tavoli con panche, voluti e progettati dal nostro indimenticabile assistente don Silvano De Cal, distribuiti nei punti più belli dell’area intorno alle case, ai cortili (campi di pallavolo e di calcio un po’ approssimativi), ai sentieri che partono verso il bosco e i torrenti, alla cappella cuore della casa…
 
Tutto serve per rendere Cimacesta un posto mitic, chiamato a creare comunità di vita e di fede in mezzo alla natura, dono di Dio, affidato alla cura e alla responsabilità degli uomini.

 
di Valerio De Rosso
L’Azione, 10 giugno 2018