VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

marzo 2019
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

NEWS ACVV

Campi estate 2019
Per presentare il calendario dell'estate 2019 e le modalità di iscrizione, i responsabili parrocchiali sono invitati ad un incontro venerdì 8 marzo, alle 20.30, a Cimavilla, nei locali della parrocchia.

EVENTI

XVI Settimana Sociale Diocesana AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

SANTO NATALE 2018

Auguri di Natale dall’ACR

 
Arriva tutti gli anni, ci diciamo di essere quasi a Natale e il pensiero va subito a decorazioni, cibo e regali, tutto si fa preparare come un rito atteso da mesi, il cuore si emoziona.
Lui, il Bambino che scalda la nostra fragile realtà, ritorna con una luce divina a ricordare a tutti di essere amati in modo incredibile da Dio.
 
La vita però spesso è pallida, tiepida e colorarla e scaldarla non è un gioco da ragazzi!… ma non per gli Acierrini!
Vi raccontiamo come nella nostra diocesi ci siano ragazzi, giovani ed adulti che danno valore al gesto di fare gli auguri, spesso dimenticato o affidato ad un breve tratto con le dita nella tastiera del telefono.
 
Un calendario con i disegni dei ragazzi viene realizzato quest’anno per Natale dall’Acr di Brugnera e recapitato personalmente agli anziani della parrocchia.
I ragazzi di Colfosco e di San Polo, l’ultimo sabato prima delle vacanze natalizie, si dividono in gruppetti e portano agli anziani che non possono uscire di casa o vivono in solitudine un pensierino fatto da loro. L’Acr di Colfosco ha preparato dei vasetti contenenti gli ingredienti per una cioccolata calda, i ragazzi di San Polo un alberello di natale in legno, da appendere, personalizzato anche nell’augurio che lo accompagna.
 
A Ramera, ragazzi e giovani vanno casa per casa a fare gli auguri e, in linea con il tema dell’Acr di quest’anno “Ci prendo gusto”, portano dei biscotti fatti da piccoli e grandi dell’associazione. I nonni d’adozione sanno che, con il parroco o con il loro educatore di Ac, stanno per arrivare sorridenti, colorati e rumorosi i ragazzi dell’ACR per un saluto, un canto o una scenetta, con un regalino fatto con le loro mani.
 
Gli auguri… quel gesto che fa sentire il Natale proprio alle porte, sono un’occasione di incontro: a Ceggia le responsabili del gruppo donne scrivono e consegnano ad ogni singolo componete un biglietto d’auguri, a Piavon, i bambini dell’Acr e del catechismo scrivono o disegnano un augurio su un cartoncino rosso e lo distribuiscono, ad ogni celebrazione, ai presenti e ancora ad Oderzo una semplice veglia anticipa un momento conviviale e di festa.
 
A Tezze, si propone una proiezione di Natale per tutti i ragazzi della parrocchia e alla vigila, via a visitare una sessantina di malati ed anziani portando in dono una stella di natale offerta dalla Caritas. E c’è anche chi, ripensando all’esperienza dell’estate, invia un biglietto augurale agli educatori con i quali ha condiviso il campo scuola, un modo per non spezzare il legame e dire “mi ricordo di te“.
 
Vorremmo che l’atmosfera che si respira a Natale non fosse esclusiva di questo meraviglioso periodo, vorremo invece fosse lo spirito con il quale ci adoperiamo ogni giorno. Ce lo insegnano i ragazzi che si caricano a molla all’idea di essere speciali nella loro quotidianità e ce lo ricordano i nostri saggi nonni, che in trepida attesa, aspettano le nostre attenzioni e il nostro tempo, come il più bel regalo di Natale.
 
Un ultimo esempio di familiarità nella fede, che non deve passare per scontata, ce lo dà il gruppo Acr dei piccoli di Sacile. Crea un lavoretto – quest’anno sotto le sagome in cartoncino della santa famiglia si nascondono vasetti di marmellata, miele e un minuscolo plumcake – da portare a casa come dono per la propria famiglia; ma ne preparano uno per il parroco e il cappellano che consegnano dopo la celebrazione dell’ultimo sabato di attività in canonica e uno per le suore di Maria Bambina che, sorridenti, ormai ne hanno una lunga, creativa e colorata collezione. È un modo per far sentire che vogliamo loro bene e che li ricordiamo nella gratitudine.

 
di Chiara Marcandella e Chiara Basei
L’Azione, 23 dicembre 2018