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Si riapre Casa Cimacesta
Nell'ultimo fine settimana di maggio e nel primo week-and di giugno, a Casa Cimacesta si procede con il riordino, la sistemazione e le pulizie in previsione dei campi che andranno ad iniziare il 13 di giugno. Responsabili, adulti, giovani, educatori delle parrocchie sono invitati a dare la propria disponibilità in Ufficio diocesano (0438/940374) per rendere accogliente la Casa per l'estate. Sono benvenuti tutti, per il tempo possibile per ognuno.

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NEWS ACI

LA FEDE NELL’ARTE

Tre donne interpreti dell’invisibile

 
I dipinti murali di Marta Sammartini a Pieve di Soligo prima tappa del percorso “La fede nell’arte
 
Arte, bellezza, fede sono tutti sostantivi femminili che hanno e hanno avuto il volto, le mani, la sensibilità, la creatività e la spiritualità di donne in carne ed ossa.
E sono proprio tre donne le protagoniste del percorso “La sensibilità femminile, interprete dell’invisibile” che partirà domenica 29 ottobre alle ore 15 da Pieve di Soligo: Marta Sammartini, autrice dei dipinti murali del duomo di Pieve di Soligo, l’iconografa vittoriese Nikla De Polo e l’artista vicentina Anna Maria Trevisan.
Giunta ormai alla nona edizione, la proposta de “La fede nell’arte”, nata dalla collaborazione tra l’Azione Cattolica e l’Ufficio diocesano per l’arte sacra, quest’anno ci guiderà alla scoperta di donne che uniscono la sensibilità femminile alla fede e al talento artistico.
 
Marta Sammartini (1900-1954), appartenente a famiglia nobiliare, era una donna schiva, che lavorava in uno studio con una grande vetrata che dava sul Borgo Stolfi.
Era una sorta di monaca che per fede dipingeva e scolpiva statue. Le sue prime opere nel duomo di Pieve di Soligo, risalenti agli anni 30, sono l’Annunciazione, la visita di Maria ad Elisabetta e la nascita di Gesù. Gli altri dipinti li realizzò dal 1946 al 1949 per adempiere ad un voto fatto durante il conflitto mondiale con il quale si era impegnata a completare il ciclo murale se la sua famiglia fosse passata indenne attraverso la guerra.
 
Nikla De Polo abita e lavora a Vittorio Veneto; sposa e madre di cinque figli, maestra elementare in pensione, scrive le sue icone per la preghiera liturgica, in primis della Chiesa vittoriese, ma anche per quanti desiderano vivere un’esperienza di fede con l’aiuto di un tramite – l’icona – che rimanda alla bellezza e all’armonia divina.
 
Annamaria Trevisan, vicentina di origine e veneziana di formazione, vive ad Alonte, tra i colli di Vicenza, Verona e Padova. Annamaria è particolarmente attenta alle narrazioni di eventi divini e alle figure sacre della nostra tradizione religiosa, temi che rappresenta con straordinaria delicatezza e sensibilità, tutta femminile. Suoi sono l’affresco dell’abside della chiesa di Sant’Antonio Tortal ed il dipinto sul soffitto della chiesa di Lago.
 
La visita dei dipinti murali del duomo di Pieve di Soligo domenica 29 ottobre, sarà introdotta da Cristina Falsarella, direttrice dell’ufficio per l’arte sacra della diocesi di Vittorio Veneto, e guidata da Maria Cavasin, esperta e curatrice di uno specifico progetto di recupero e valorizzazione delle opere della Sammartini, donate alla parrocchia pievigina.
Non mancherà infine una sosta orante sulla tomba di Giuseppe Toniolo.

 
di Francesca Zabotti
L’Azione, 29 ottobre 2017