VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Sabato 20 Gennaio
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NEWS ACVV

Orchestriamo la Pace
Giunta alla sua settima edizione, l’Azione Cattolica di Vittorio Veneto propone una serata in cui giovani e adulti si scambiano idee e speranze di pace attraverso i segni e i suoni del mondo musicale. L'appuntamento Orchestriamo la Pace… looking for peace è sabato 20 gennaio 2018 dalle ore 20.45 alle ore 23.00, nel teatro auditorium di Sarmede (Via Giuseppe Mazzini, 16). Le esibizioni musicali e le forme artistiche presentate avranno come sfondo il tema del messaggio del Papa per la giornata mondiale per la Pace “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace“. Gli artisti che si esibiranno sono i "Laundry Soul", il coro degli "Sconcertati", Yuri Ninkovic e un giovane gruppo esordiente di Gaiarine. La scuola "Oltredanza" di Fontanelle proporrà delle coreografie di danza collegate al tema della serata. Ingresso libero.

Esercizi spirituali 18enni
Dal pomeriggio di sabato 10 alla cena di lunedì 12 febbraio, a Lentiai, nella Casa Stella Maris, si svolgono gli esercizi spirituali per 18enni (ragazze e ragazzi nati negli anni 1999 - 2000), con la guida di don Andrea Dal Cin. Tema delle giornate: "Bellezza che attrae". Per informazioni ed iscrizioni: Ufficio diocesano Ac 0438/940374; segreteria@acvittorioveneto.it

Esercizi spirituali per giovani ed adulti
Dalla sera di venerdì 23 al pranzo di domenica 25 febbraio, a Vittorio Veneto, nella Casa di spiritualità San Martino, si svolgono gli esercizi spirituali per giovani ed adulti, con la guida di don Tony Drazza, assistente nazionale giovani. Per informazioni ed iscrizioni: Ufficio diocesano Ac 0438/940374; segreteria@acvittorioveneto.it.

EVENTI

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NEWS ACI

TEMPO ESTATE ECCEZIONALE

Ti confermo che un campo vale la pena

 
Stamattina leggevo un articolo sulla disconferma, l’atteggiamento molto diffuso ma poco conosciuto di chi, per disattenzione ignora il bisogno degli altri di sentirsi accolto e riconosciuto. La disconferma è il male di relazione dei nostri tempi dove di frequente ci dimentichiamo che dietro lo schermo c’è un altro, una persona. Spesso infatti, siamo spinti a prestare attenzione alle nostre esigenze, ai nostri tempi serrati e ad ignorare l’altro minando il clima di collaborazione e di fiducia. “Perché non mi ascolti?” rischia di diventare il leit motiv delle nostre giornate. Insomma non un bell’articolo da leggere davanti al caffè, ma un testo comunque interessante.
 
Leggendo tutto questo pensavo a come la vita in associazione, se vissuta bene, possa essere un antidoto. Quando si cammina dentro l’Azione Cattolica si sperimenta la Chiesa, un forte senso di comunità dove tutto si fa insieme e grazie agli altri, ai tanti sì che non sono solo nostri. Le stesse responsabilità assunte non ti permettono di ignorare l’altro, perché anche solo gli impegni ti sollecitano a chiamare, incontrare, ascoltare, abbracciare… poi certo, ognuno ci mette molto del suo: devo dire che in questi anni ho incontrato pochi entusiasti! Dentro un cammino associativo è impossibile stare fermi; si è in cammino, si è invitati a partecipare; ed è altrettanto impossibile stare da soli poiché si cammina insieme ad altri, in un gruppo, eterogeneo per età ed esperienze, che non si è scelto ma è stato scelto, chiamato.
 
Pensavo anche a tutte le esperienze privilegiate di incontro con l’altro che ho potuto vivere in AC ed in particolare ai campiscuola. Esistono dei momenti durante un campo in cui si è fortemente Chiesa nell’unità; nella gioia, nella gratuità. Provo ad elencarne tre che racchiudono l’essenza: la preghiera, il gruppo, i pasti.
 
LA PREGHIERA
La preghiera è ascolto del progetto di Dio. La preghiera insieme è umanità donata, semplicità di cuore, vicinanza forte. Gli educatori e l’assistente che pregano,un campo che vive lodando, sapendo ringraziare del bello e del buono che esiste, è un campo che lascerà il segno anche nel ritorno a casa, dentro le nostre comunità. In un camposcuola non siamo chiamati a celebrazioni straordinarie, lontane dal quotidiano, ma a recuperare quell’attitudine sana all’ascolto di Dio, dell’altro.
 
Il GRUPPO
Il gruppo è segno vivo della carità della Chiesa. Dentro un gruppo si creano legami di amicizia, si innescano dinamiche, alcune positive altre meno, ma tutte necessarie alla formazione. Si sperimentano la fratellanza, la riconciliazione. Nel gruppo si cresce insieme. Si imparano l’ascolto e la pazienza, si testano i propri limiti e quelli degli altri, ci si perdona. In un gruppo si condivide, si scherza, si gioca, si piange, si impara a consolare. Il gruppo insegna i tempi, non tutto si può fare sempre e con tutti o allo stesso modo.
 
I PASTI
Il pasto è servizio, spezzarsi per gli altri. Mangiare insieme aiuta a scandire la giornata, a prendersi del tempo. E’ un allenamento all’ascolto, spesso i cibi più buoni portano ad un silenzio che è chiara manifestazione di gradimento, ma è anche un ottimo esercizio per mettersi in gioco, guardarsi negli occhi, scoprirsi. Fermarsi con gli altri, gustare un cibo preparato con il cuore, è un invito a volersi bene, a gioire.
 
In un tempo di disconferme, mi sento di dichiarare: “Ti confermo che un campo vale la pena!

 
di Giulia Diletta Ongaro
L’Azione, 25 giugno 2017