VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Incontri con le Presidenze parrocchiali
Si concludono gli incontri della Presidenza diocesana con le parrocchie, con l'obiettivo di conoscere sempre meglio la realtà e coglierne difficoltà e suggerimenti. L'ultimo appuntamento, con inizio alle 20.30, è martedì 14 novembre, nella parrocchia dell'Immacolata di Lourdes per La Vallata, Pedemontana, Vittorio Veneto e Conegliano.

Incontro di spiritualità Adulti - Terza età
Mercoledì 15 novembre, dalle 9 alle 17, nell'Oasi Santa Chiara a Conegliano Veneto, si svolge una giornata di spiritualità per adulti-terza età. Tema dell'incontro "Vivere l'Eucaristia". Guida: don Fabio Soldan. Per informazioni ed iscrizioni: Ufficio diocesano di Ac tel. 0438/940374. Segnalate eventuali difficoltà di trasporto. Insieme troveremo una soluzione!

Percorso etico
Domenica 19 novembre inizia il percorso etico "Un'economia a misura d'uomo. Quali prospettive per il bene comune?" proposto dall'Ac in collaborazione con l'Ufficio per la Pastorale sociale e del Lavoro e l'Istituto Toniolo di Vittorio Veneto. Il primo incontro si svolge a Tezze di Piave nel salone parrocchiale accanto al campanile, dalle 9.30 alle 12.00 ed approfondirà il tema: "La crisi del sistema economico moderno e le nuove opportunità". L'invito a partecipare è rivolto ad ogni giovane ed adulto interessato all'argomento.

EVENTI

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NEWS ACI

Matteo Truffelli è stato confermato Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana per il triennio 2017-20. Il Consiglio permanente della Cei lo ha scelto all’interno della terna di nomi presentata dal Consiglio nazionale dell’Azione Cattolica Italiana al termine della XVI Assemblea nazionale. Emiliano, 47 anni, Matteo è sposato con Francesca Bizzi e vive a Parma. È docente di Storia delle Dottrine politiche presso l’Università di Parma. E’ presidente dei Comitati direttivi dell’Istituto Paolo VI, Vittorio Bachelet e Giuseppe Toniolo.

AZIONE CATTOLICA ITALIANA

Matteo Truffelli confermato Presidente Nazionale

A Matteo, per la familiarità che i legami associativi creano, abbiamo fatto una breve intervista, dalla quale sono emerse anche indicazione importanti per l’Ac che è in Vittorio Veneto.
 
Quali le “eredità” dell’esperienza triennale da poco conclusa?
Credo che il triennio che si è concluso ci consegni la consapevolezza di essere un’Azione Cattolica vitale, bella, creativa. Lo abbiamo potuto toccare con mano, innanzitutto, in occasione degli incontri con i presidenti parrocchiali di tutt’Italia vissuti nelle diverse regioni. È stato molto bello misurare la passione e generosità con cui in contesti tanto diversi, da una parte all’altra del Paese ma anche dentro le stesse regioni e persino nelle medesime diocesi, la nostra associazione sa trovare strade nuove e diverse per camminare in maniera responsabile e intensa dentro il percorso di ciascuna Chiesa locale, per accompagnare e alimentare la fede di ragazzi, giovani e adulti.
 
Il Papa nell’incontro del 30 aprile ci ha parlato dell’Ac come di “un sogno, nato dal cuore di due giovani”. Qual è il sogno del “cuore giovane” di Matteo Truffelli?
È quello che ho raccontato a Papa Francesco proprio quel giorno, a nome di tutti: quello di fare sempre più della nostra associazione uno strumento, semplice ma importante, attraverso cui contribuire in maniera consapevole e appassionata alla costruzione di quella Chiesa in conversione missionaria che Francesco ha disegnato nell’Evangelii gaudium.
 
Siamo stati anche invitati ad “amare profondamente la storia che abitiamo” sull’esempio dei testimoni come il “nostro” Giuseppe Toniolo.
Nei suoi centocinquanta anni di vita l’Azione Cattolica è sempre stata profondamente partecipe delle vicende del proprio tempo. Il Papa ci ha chiesto di continuare a spenderci dentro di esso con rinnovato slancio, vivendo in esso con l’atteggiamento di chi vuole bene alla realtà di cui è parte, ha stima degli uomini e delle donne che la abitano, condivide con loro speranze e timori, desiderio di bene e ricerca della felicità, pur non concordando su alcune idee o alcune scelte. Ci ha chiesto di non smettere di impegnarci nella ricerca di un bene comune da realizzare insieme, in comune, per una società più giusta, più fraterna, più umana. Consapevoli che, come si legge al n. 181 dell’Evangelii gaudium, «la vera speranza cristiana, che cerca il Regno escatologico, genera sempre storia».
 
L’Ac di Vittorio Veneto che festeggia insieme all’Ac nazionale i 150 anni, ha ricordato solo un anno fa i suoi 120 anni di storia. Quale l’augurio?
Quello di fare anche oggi quello che abbiamo sempre fatto nella nostra storia: cambiare per rimanere fedeli a noi stessi. L’augurio è che insieme, attraverso un autentico esercizio di discernimento comunitario, riusciate a capire di che cosa veramente ha bisogno la Chiesa diocesana e, più a monte, quali sono le attese di bene delle persone che vivono nel vostro territorio, avendo il coraggio se necessario di modificare proposte e iniziative per potervi fare carico di esse.

 
L’Azione, 11 giugno 2017