VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

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NEWS ACVV

Festa foraniale della Pace
Sabato 24 febbraio a Farra di Soligo si svolge la festa foraniale della Pace per il Quartier del Piave e la Vallata. Appuntamento alle 15.30 con l'accoglienza e la preghiera, a seguire giochi e laboratori; alle 18 le conclusioni con il messaggio del Papa per i bambini e come saluto finale si alzerà in cielo una lanterna per ogni parrocchia partecipante.

Esercizi spirituali per giovani ed adulti
Dalla sera di venerdì 23 al pranzo di domenica 25 febbraio, a Vittorio Veneto, nella Casa di spiritualità San Martino, si svolgono gli esercizi spirituali per giovani ed adulti, con la guida di don Tony Drazza, assistente nazionale giovani.

Incontro di spiritualità Adulti - Terza età
Mercoledì 28 febbraio, dalle 9 alle 17, nella Casa di Spiritualità San Martino di Tours (Castello Vescovile) a Vittorio Veneto, si svolge una giornata di spiritualità per adulti-terza età. Tema dell'incontro "L'Eucaristia, fonte inesauribile di salvezza". Guida: mons. Piergiorgio Sanson. Segnalate eventuali difficoltà di trasporto. Insieme troveremo una soluzione!

S. Messa di Suffragio per Don Silvano, Don Mario e Piergiorgio
Ricordiamo nella gratitudine, Don Silvano De Cal, don Mario Battistella, Piergiorgio Eicher sabato 3 marzo 2018, a Cordignano,nella santa Messa prefestiva delle 18.30.

EVENTI

Settimana Sociale Diocesana 2018 Toniolo 100 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

NEWS ACI

TEMPO ESTATE ECCEZIONALE

Il grembiule…

 
Qualche anno fa, ad un Campo nel Campo, i responsabili di allora hanno donato a tutti i capicampo che si erano incontrati per dare il via al tempo estate eccezionale e tra i quali c’ero anch’io, un GREMBIULE. Su ciascuno erano riportate le attenzioni che ad un camposcuola si devono avere. E’ un oggetto che ben incarna il senso dell’esperienza di camposcuola di Azione Cattolica.
 
Se penso all’immagine del grembiule legata alla liturgia, il primo pensiero va alla celebrazione del Giovedì Santo, che ricorda il gesto di Gesù che si inginocchia e lava i piedi dei discepoli; in quell’occasione si sarà bagnato, magari non tutti avevano i piedi proprio puliti. Legata invece alla quotidianità, chi porta il grembiule sono le persone che lavorano in luoghi dove tendenzialmente c’è la possibilità di sporcarsi. E un camposcuola dà ai giovani e agli adulti presenti la possibilità di “sporcarsi”, mettendosi in gioco in prima persona.
 
Per molti ragazzi è la prima esperienza lontani da casa per più giorni; si devono cimentare così con responsabilità diverse verso sé stessi e verso gli altri. Rispettare gli spazi e i tempi, riordinare la propria stanza e pulire dopo i pasti, rispettare le persone che con loro condividono la settimana, fare attenzione alle parole che usano, trovare dei momenti per la preghiera e la riflessione personale, confrontarsi con ragazzi che incontrano per la prima volta e con gli adulti che svolgono il loro servizio. Sono piccole situazioni quotidiane, normali nella settimana di campo, che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di crescita e che fanno sperimentare come il servizio agli altri possa far bene anche a se stessi.
 
Per gli educatori è l’occasione per mettersi al servizio di chi viene loro affidato fuori dalla quotidianità, per accompagnarli in un tratto del loro cammino, indossando quel grembiule non per paura di sporcarsi, ma per fare esercizio di umiltà, attenzione, accoglienza. Talvolta servirà sedersi al fianco di qualcuno e offrire il proprio ascolto, altre volte bisognerà guardare da lontano, oppure capire che è necessario fermarsi o fare un passo indietro per poi riprendere la strada con più energia, ancora ci sarà chiesto un aiuto pratico per completare qualcosa. Pensiamo poi a tutti i pranzi e le cene preparati, ai piatti lavati, a quanti, nell’arco dell’estate, indossano anche un grembiule di stoffa. Non bisogna dimenticare che le fatiche ci sono, ma sappiamo che aiutano a fare qualche passo in avanti. L’esperienza di un campo non lascia indifferenti, ci fa tornare a casa con qualcosa in più.
 
Avere quel grembiule ci ricorda che siamo lì per essere al servizio dello Spirito Santo, che agisce anche attraverso di noi, che ci vuole testimoni di quell’esperienza di fede e di vita che arricchisce, nella semplicità. E non è forse questa occasione di crescita?

 
di Chiara Basei
L’Azione, 23 luglio 2017