VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Domenica 21 Ottobre
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NEWS ACVV

Incontro con i presbiteri
Martedì 16 ottobre dalle 9.30, nel Seminario di Vittorio Veneto, è in programma un incontro per dialogare e confrontarsi tra presbiteri diocesani sull'esperienza ecclesiale dell’Azione Cattolica, presente in molte parrocchie della nostra diocesi, con la proposta di don Andrea Dal Cin, assistente diocesano, sulla domanda: "Come sta l’AC? Quale rapporto con il presbitero diocesano?". La chiusura dei lavori è prevista per le 11.45.

Incontro Presidenti parrocchiali
La Sala Marcuzzo del Centro Polivalente di Fontanelle ospita mercoledì 17 ottobre, alle 20.30, i presidenti parrocchiali con la presidenza diocesana per un incontro che prevede, oltre alla consegna del materiale delle adesioni, l'approfondimento della figura del presidente come accompagnatore degli educatori e degli aderenti della propria comunità parrocchiale.

Incontro Coordinamento foraniale e presidenti della Vallata
I presidenti parrocchiali e il coordinamento foraniale de La Vallata si incontra venerdì 19 ottobre, alle...

Lectio divina sul tema dell'anno
A Fontanelle, nella chiesa del centro, lunedì 22 ottobre, alle 20.30, don Andrea Dal Cin terrà la lectio divina "Di una cosa sola c'è bisogno" (Lc 10,38-42) sul brano evangelico che farà da filo rosso all'anno associativo. L'invito è per tutti, in primis per i responsabili e gli educatori. Santa Messa in suffragio di don Silvano De Cal
Giovedì 25 ottobre, nella chiesa Cattedrale a Vittorio Veneto, alle 19.00, sarà celebrata la Santa Messa ad un anno dall'improvvisa morte di Don Silvano De Cal, per tanti anni assistente diocesano nell'Ac.

EVENTI

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LE CELEBRAZIONI PER IL CENTERNARIO DELLA MORTE (1918–2018)

Giuseppe Toniolo, cent’anni di futuro

 
Giuseppe Toniolo? Certo. Un secolo dopo la sua morte, avvenuta a Pisa il 7 ottobre 1918, la straordinaria attualità del “pensiero-azione” dell’insigne docente trevigiano risalta con particolare rilievo nella vita della Chiesa e del Paese. A cinque anni dalla beatificazione, avvenuta a Roma il 29 aprile 2012, le celebrazioni per il centenario tonioliano assumono una valenza speciale, per far comprendere alla comunità ecclesiale e civile la validità nell’oggi e per il domani di una lezione di fede e di vita davvero esemplare. E mentre nelle diocesi sono già cominciati gli eventi religiosi e civili per l’importante ricorrenza, a livello nazionale l’apposito comitato riunitosi a Roma ha individuato per il 24 novembre 2018, nella sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, la data di una giornata di studio e dialoghi a valenza europea sulla personalità e l’opera di Giuseppe Toniolo.
 
La santità laicale, il pensiero e l’azione Nato a Treviso il 7 marzo 1845, docente universitario di economia politica per quarant’anni a Pisa, sepolto nel Duomo di Pieve di Soligo, cittadina nativa della moglie Maria Schiratti, il Beato è modello riconosciuto di virtù umane e cristiane. “Voglio farmi santo” era il suo intento di vita, sin da giovanissimo. Il suo diario spirituale è specchio e conferma di questo impegno quotidiano, nella vita di sposo, padre di sette figli (tre morirono in tenera età), docente universitario ed educatore dei giovani, animatore instancabile e guida autorevole del movimento cattolico tra fine ‘800 e inizi ‘900, teorico del primato dell’etica in economia, della cooperazione e della solidarietà sociale, consulente di Leone XIII per l’enciclica “Rerum Novarum” del 1891, uomo di Azione Cattolica e presidente dell’Unione Popolare, fondatore di riviste e studi internazionali e delle Settimane Sociali (Pistoia, 1907), sostenitore della nascita dell’Università Cattolica e di un futuro “Istituto cattolico di diritto internazionale” per la pace (1917).
 
Sale e luceIl Beato Giuseppe Toniolo fu sale saporoso e luce che splende”, capace di tradurre “il Vangelo in un progetto culturale al servizio dell’uomo”: nelle parole del Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ritroviamo le ragioni profonde della grandezza di questo santo laico, uomo di indomita speranza e di straordinaria visione di futuro. Risaltano il primato di Dio e la sintesi unificante nella vita di un uomo sempre fedele alla vocazione di laico cristiano, propria di chi tratta le cose temporali e le ordina secondo Dio. Sale e luce, con una presenza che sa discernere, pensa e propone, si attiva, costruisce comunione, si assume per intero le responsabilità. E spesso patisce sofferenze – a cominciare dall’ambiente universitario – perché coerente con i propri ideali, testimone, innovatore, anticipatore e profeta. Ecco l’attualità: un vero cristiano, che non esita o si scoraggia, non si adegua alla mentalità corrente, non teme la modernità, ma sa affrontare le novità culturali, economiche e sociali del suo tempo con lo sguardo lungo e l’azione concreta, positiva, competente e riformatrice.  
La centralità della famiglia
La memoria liturgica del Beato Toniolo viene celebrata il 4 settembre, a ricordo del giorno del suo matrimonio con Maria Schiratti (1878): è la conferma più significativa di come il grande economista e sociologo cattolico possa essere considerato un autentico patrono della famiglia. Infatti, in casa Toniolo risaltavano l’amore sincero e profondo dei due sposi, la loro speciale sensibilità educativa, il clima di benevolenza e di carità operosa, lo spirito costante di preghiera, la serenità nel rapporto con i figli e la loro benedizione serale da parte dei genitori, l’accoglienza docile della volontà di Dio anche nei momenti dolorosi dell’esistenza, con la recita del “Te Deum” e del “Magnificat”. Un messaggio per l’oggi? Sicuramente, affinché la famiglia ridiventi protagonista a livello ecclesiale e civile, e le istituzioni possano dare promozione ed effettivo sostegno al suo ruolo centrale nella società, per la nascita e il futuro dei figli, la solidarietà fra le generazioni, la concezione autentica della sussidiarietà.  
Un nuovo modello economico e sociale
Primato della persona e dei corpi intermedi, alleanza tra capitale, impresa e lavoro, mutualità e cooperazione, una riforma sociale in cui prevalgono l’etica e lo spirito cristiano sulle leggi dell’economia, superando sia l’individualismo utilitarista, sia il collettivismo materialista, una visione complessiva della democrazia ordinata al bene comune. Sono le intuizioni anticipatrici e le opere concrete del Toniolo, le antiche e nuove vie della dottrina sociale della Chiesa e del magistero di Papa Francesco, che oggi sottolineano l’importanza della cultura del dono, il ruolo dell’economia civile, l’esigenza di un modello di sviluppo più umano, giusto, solidale e sostenibile. Ecco perché il centenario è un tempo favorevole, è arrivato il futuro nel segno di Giuseppe Toniolo.

 
di Marco Zabotti
La Vita del Popolo, domenica 31 dicembre 2017