VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

febbraio 2015
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

Festa Unitaria 2019 - Sapore di Sale Estate Eccezionale 2019 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

TEMPO ESTATE ECCEZIONALE

Un’ estate intergenerazionale

 
L’estate di AC si apre con le proposte per i ragazzi, continua verso giovanissimi, diciottenni e giovani, per raggiungere adulti e famiglie: un’unica estate, insomma, che tiene insieme le generazioni proponendo a ciascuna lo specifico per crescere e formarsi. Tempo speciale e particolarmente intenso nel quale l’Azione Cattolica accoglie ai campiscuola di Cimacesta e Nebbiù ogni persona nella disponibilità e nella fraternità.
 
Consapevoli che le case possono ospitare tutti, ma non tutti nello stesso periodo, anche quest’anno sarà possibile, tramite i Responsabili Foraniali ACR, stilare una “Lista dei desideri” per sondare, in anticipo rispetto alla data di apertura delle iscrizioni, se sia possibile per quel gruppo di ragazzi vivere l’esperienza del camposcuola in quella settimana, o se serva individuare una sorta di “piano B”. La fase preparatoria attraverso la valutazione delle “Liste dei desideri” si concluderà entro il 30 marzo 2015: a partire da questa data i Responsabili Diocesani confermeranno le prenotazioni alle varie parrocchie che procederanno poi con le iscrizioni definitive.
 
Come in tutte le famiglie, si cercherà di aiutarsi e sostenersi nel reciproco impegno per rendere chiari e semplici quei passaggi che a livello di ufficio diocesano e di organizzazione tecnica dei campi, si rendono necessari. A tutti un “augurio anticipato” di Buona Estate Eccezionale!

 
di Stefano Uliana
L’Azione, 22 febbraio 2015

 
 

NELLE PARROCCHIE

Un Uovo per l’AC

 
Da qualche anno l’AC diocesana, insieme ai cammini formativi, agli incontri, alle diverse iniziative e feste, propone alle associazioni parrocchiali un’idea per l’autofinanziamento.
Numerose sono state le parrocchie che hanno aderito alla proposta “Un uovo per l’AC” grazie alla quale si è potuto contenere l’aggravio di spesa per le persone e le famiglie dei ragazzi partecipanti agli esercizi spirituali, feste, campiscuola e si sono sostenuti in parte anche i lavori di ristrutturazione di casa Cimacesta, che nel corso degli anni si sono resi necessari.
Desideriamo quindi riproporvi questa iniziativa, come autofinanziamento dell’associazione parrocchiale e diocesana.
 
La proposta concreta è quella di organizzare una semplice lotteria, gestita nelle singole parrocchie, che preveda come premio uno o più uova pasquali, (consigliamo due uova, uno tra i più grandi e uno di dimensioni più piccole; prezzo consigliato del singolo biglietto 1 €). Le uova sono da prenotare presso ufficio diocesano AC quanto prima.
L’ufficio stesso comunicherà poi, al Responsabile parrocchiale dell’iniziativa (delegato dalla presidenza), il giorno e gli orari in cui passare presso la ditta “Gardenal” a Sarano di Santa Lucia a ritirare le uova.
 
Nelle parrocchie consigliamo di servirsi di normali blocchetti per lotterie, disponibili nelle cartolerie, e all’occorrenza di siglare (A,B,C) i blocchetti dello stesso colore, magari anche con il timbro della parrocchia. L’estrazione potrebbe tenersi in un locale della parrocchia, la domenica delle Palme, Giornata Mondiale della Gioventù.
 
Note tecniche:

    UOVO CELLOPHANE CIOCCOLATO EXTRA – FONDENTE O LATTE

  • gr. 600 – € 10,50
  • gr. 1000 – € 17,50
  • gr. 2000 – € 35,00
  • gr. 3000 – € 50,00
  • gr. 5000 – € 85,00
  • gr. 9000 – € 130,00

Per qualsiasi altra informazione l’ufficio diocesano è a vostra disposizione.
N.B. Al termine dell’iniziativa, portate in Ufficio diocesano, insieme ad eventuale offerta, il costo delle Uova. L’ufficio provvederà direttamente al saldo con la ditta Gardenal.
 
Nell’augurarvi buon lavoro, ma soprattutto buon tempo di Quaresima,
Vi salutiamo cordialmente.

 
La Presidenza diocesana
Vittorio Veneto, 20 febbraio 2015

 
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Ricordando don Mario Battistella e Piergiorgio Eicher

 
Sabato 28 febbraio, viene celebrata nella chiesa parrocchiale di Castello Roganzuolo, alle ore 18.30, la Santa Messa in suffragio di don Mario Battistella, assistente dell’AC scomparso nel 2000 e Piergiorgio Eicher, presidente diocesano, improvvisamente mancato nel 2009.
 
La nostra storia associativa è frutto anche della loro presenza e della loro dedizione. Farne memoria nell’Eucaristia diventa ringraziamento per il bene che da loro è giunto a noi, eredità importante e significativa per il nostro presente di credenti.

 
La Presidenza diocesana

 
 

Incontro con Presidenti e Assistenti parrocchiali

 
In continuità con gli appuntamenti di giugno ed ottobre scorsi, la presidenza diocesana si incontra con presidenti ed assistenti parrocchiali in tre luoghi della diocesi per favorire il più possibile la partecipazione di tutti.
Ecco i tre appuntamenti fissati:

  • giovedì 19 febbraio a Godega Sant’Urbano, alle ore 20.30
  • giovedì 26 febbraio a Cessalto, alle ore 20.30
  • giovedì 5 marzo a Valmareno, alle ore 20.30

 
 

Chi ama educa


 
CREDO IN QUESTA UMANITA’ è il titolo del prossimo appuntamento formativo proposto dall’Azione Cattolica, che si pone sul solco tracciato verso il Convegno ecclesiale di Firenze del prossimo novembre. Proprio per questo essere inserito dentro al cammino della Chiesa nazionale desideriamo estendere l’invito a tutte le persone della nostra diocesi che, come si legge sulla Traccia del Convegno “nelle comunità cristiane svolgono un compito educativo e formativo nei diversi ambiti della pastorale”.
 
Sono tre serate che propongono un breve percorso di riflessione partendo dallo scoprire quei segni di vera umanità da coltivare e far fiorire, già presenti nel qui e ora della nostra vita, per accendere la speranza che inizia dal riconoscere in ciascuno le potenzialità per essere migliore, contagiando tutto il mondo intorno.
 
La seconda serata ci chiede di credere, di avere fiducia in Gesù: Via, Verità e Vita. Trovare il coraggio di seguire il suo stile e nello stesso tempo lasciarsi interrogare dalla strada, dalla gente per mettersi davvero al suo fianco e incarnare l’annuncio del Vangelo abitando e trasfigurando la realtà.
 
La terza serata con i suoi testimoni, ci farà toccare con mano la concretezza del far parte di una sinfonia umana e cristiana dove la forza dell’amore, del bene costruito insieme a piccoli passi, spesso nel silenzio, è più grande del frastuono di chi distrugge, annichilisce e demolisce l’umano.
 


 
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VERSO LA QUARESIMA

Un cuore allenato alla Verità

 
La macchina su cui viaggiavamo mia moglie ed io, assieme a due cari amici, aveva appena salutato Trieste. Il paesaggio carsico non mi ha mai lasciato indifferente: una voce dal sedile posteriore, forse in ascolto di una mia ricerca di senso, mi ha raggiunto con un qualcosa del tipo “abitua il tuo cuore a dire dei sì anche quando ti verrebbe da dire di no”.
 
Ciò che, lì per lì, mi aveva scosso, con il tempo ho inteso esser stata cosa discreta e seria: implicava la mia dimensione spirituale, il mio esser uomo. L’ho accostato al riferimento di Henri J. M. Nouwen in merito alla “vita spirituale”, laddove si parla di “cuore dell’esistenza” e, ancora, de “il ’luogo’ in cui siamo più noi stessi, siamo più umani, siamo più veri”(Lettere a un giovane sulla vita spirituale).
 
Pensavo fosse facile andare al mio cuore, entrare in questo luogo di benedizione: quanto meno pensavo di esserci allenato. Con sorpresa mi son trovato su di una strada stretta, con pareti straordinariamente ispessite da scuse, da sovrastrutture, da cose che non c’entrano niente con la mia vita. Ho forse appesantito il cuore per esorcizzare il vuoto, l’incertezza, l’umiliazione, la paura, la morte? Tentato dalla tentazione dell’auto-salvezza, quale spazio lascio a Dio perché agisca nella vita, dia vigore alle cose esauste e faccia fare ingresso alla novità? Mi vien da pensare che il cuore puro sia assetato di Verità, docile, speranzoso, non diviso: tante volte, ho letto nel “non cercare lontano da te stesso e sperare di trovare un uomo vero” un gran bisogno di integrità che mi commuove.
 
Anche il solco provocato dalla croce, troppo profondo se visto da fuori, può diventare risorgiva di novità e creatività che consente l’uscita verso l’altro, l’approfondimento della relazione: in questo senso, nulla è inutile, nulla si perde. Un giorno mi è stato detto da un missionario che il dolore da me sofferto è preghiera e salvezza per un mio fratello, chissà in quale altra parte del mondo.
La vita spirituale è esigente, vivace, disciplinata: ha bisogno del silenzio e, contemporaneamente, matura nella comunità, nella Chiesa. Non è mai sola. E questa mi pare essere una cosa miracolosa.

 
di Alberto Rado
L’Azione, 15 febbraio 2015

 
 

FESTE FORANIALI DELLA PACE

…Dai Vita alla Pace!

 
Riportiamo alcune brevi risonanze dalle feste della Pace nelle foranie:
 
Foranie Mottense e Torre di Mosto
Le due Foranie si sono ritrovate domenica 25 Gennaio in patronato a Motta di Livenza con la presenza di più 170 tra ragazzi, educatori e genitori. Tema della giornata è stato ”Accendi la Pace” ed il suo simbolo la lampadina; frutto dell’ingegno umano e portatrice di luce nei luoghi bui della nostra quotidianità. I partecipanti sono tornati a casa con un gadget speciale: una matita dell’operazione SIP che oltre ad anticipare le prossime attività, evidenzia il cammino comune delle parrocchie, sottolineando il senso di unitarietà che ci lega.
 
Sacilese
Si è svolta domenica 25 gennaio a Ghirano con la presenza di circa 70 ragazzi provenienti dalle parrocchie di Brugnera, Caneva, Francenigo, Ghirano, Sacile, Villanova, insieme agli adulti della forania. Il titolo della festa era “Fai Girare la Pace”. L’obiettivo dei bambini era costruire, tramite giochi e attività, un’invenzione che permettesse di far girare davvero la pace nelle nostre vite: il “GiraPace”! Noi parrocchie-ingranaggi, mossi dall’ingranaggio-leva Gesù, possiamo collaborare per far girare la pace nelle nostre vite!
 
Opitergina
Domenica 8 febbraio la parrocchia di Piavon ha accolto circa 70 ragazzi e 40 educatori provenienti da Oderzo, Fontanelle, Mansuè, Basalghelle e Piavon; per la messa si sono uniti poi anche molti genitori. Durante i giochi i ragazzi hanno aiutato a far funzionare la lampadina inventata e costruita da Edison, ma hanno sperimentato che solo affidandoci al Signore possono far brillare al massimo la luce della lampadina, rendendo così luminosi tutti i propri talenti.
 
La Colonna
Domenica 8 febbraio la Forania La Colonna si è riunita a Mareno di Piave per la prima festa della Pace unitaria. Più di 80 ACRrini hanno fatto festa insieme ad altrettanti educatori e giovani e ad una ventina di adulti. I ragazzi, nei giochi, hanno collaborato per vincere un premio Nobel per la Pace e per la Scienza; i giovani hanno parlato di Pace attraverso Preghiera, Accoglienza, Carità, Esperienza; gli adulti hanno letto e commentato un estratto del messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale della Pace.

 
L’Azione, 15 febbraio 2015

 
 

POMPA VOLANTA IN BURKINA FASO

Dai Vita alla Pace

 
Il mese della Pace rappresenta per la Chiesa e per l’AC un momento importante di riflessione e di preghiera. Questo impegno in Azione Cattolica accompagna da sempre il cammino ordinario dei bambini, ragazzi, giovani e adulti che si impegnano in prima persona a dedicare il loro tempo e le loro energie alla Pace, secondo le proprie possibilità e potenzialità.
Oltre alle feste foraniali della Pace, l’Acr diocesana inserisce nel suo itinerario formativo la proposta dell’Operazione SIP – Spezziamo Insieme il Pane -, che ogni anno coinvolgere i ragazzi in attività di formazione, di carità e di solidarietà.
 
Nel corso degli anni, le attenzioni rivolte ad alcuni Paesi del mondo sono state diverse, spesso valorizzate ed incoraggiate da belli e importanti legami di amicizia con persone vicine alla nostra Associazione.
Vorremmo ricordare i tanti “ponti” che nel tempo sono stati costruiti e rafforzati: Pakistan, Bosnia-Erzegovina, Terra Santa, Brasile, Burundi, Ciad, Colombia, Haiti.
 
L’AC diocesana quest’anno sostiene l’iniziativa proposta dall’AC Nazionale: aiuteremo i nostri fratelli in Burkina Faso, contribuendo a garantire il diritto di accedere all’acqua, fonte della vita e risorsa primaria per la sopravvivenza di ogni essere umano. L’aiuto concreto porterà alla costruzione di un’ingegnosa macchina chiamata pompa volanta che permette di estrarre l’acqua e portarla in diversi villaggi. Dal 1982 ad oggi sono più di 6000 le volanta installate ma molti sono ancora i luoghi senza acqua potabile.
 
Per rendere visibile e concreto il frutto dell’impegno è stato scelto, come segno, una piccola scatola di matite che, al termine del loro utilizzo, sono ancora utili per un diverso scopo: piantate in un vaso, curate e coltivate danno vita a nuovi, colorati e gustosi frutti.
Questa iniziativa porta i ragazzi, che quest’anno sono ricercatori e scienziati nel laboratorio dell’inventore, a capire che la Pace diventa “un’invenzione” possibile.
 
È tempo di sperimentare la pace!

 
di Sara Cazzaniga e Antonella Bozzetto
L’Azione, 8 febbraio 2015

 
 

ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Auguri Presidente Mattarella!

 
Le prime parole ufficiali che Sergio Mattarella ha pronunciato sabato mattina nella sua nuova veste di XII presidente della Repubblica sono state: “Il pensiero va innanzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini”.
Parole scelte, misurate, calibrate e al contempo semplici. Tra le righe di queste parole però si può ravvisare un indizio di ciò che sarà il suo settennato… “concittadini” è una sfumatura a cui non siamo più abituati; in ogni discorso il politico di turno pensa o afferma di pensare ai “problemi degli italiani” come se gli italiani fossero sempre altro da sé.
 
Rivolgere il proprio pensiero, il primo pensiero ai propri concittadini recupera invece un significato importante di corresponsabilità nella costruzione e nella custodia del bene comune.
Si dice che il Presidente Mattarella sia un uomo schivo, di poche parole ma anche i gesti parlano. Il suo primo gesto è stata la visita alle Fosse Ardeatine, le sue prime parole nel discorso di insediamento di martedì sono state un afflato verso chi soffre ed un auspicio a difendere insieme la Costituzione attuandola. Nelle sue parche affermazioni c’è la cifra dell’inclusione, dell’integrazione, la volontà di fare comunità, di contribuire a creare un senso di appartenenza in tutti gli italiani, comunità straniere comprese. Un amico ha detto di Mattarella che la sua vita personifica un espressione del teologo tedesco Metz “l’autorità della sofferenza”, autorità che gli viene dall’assunzione dell’impegno politico dopo la morte del fratello Piersanti, in una tragica stagione per la democrazia.
 
Il suo passato, le scelte di vita e i primi gesti da Presidente ci dicono di una figura solida, di sicurezza, di misura e di buon senso. In questa storia non possiamo dimenticare la sua appartenenza alla Gioventù studentesca di AC e nei prossimi sette anni potremmo scorgere i segni di questa formazione. Si apre allora davanti a noi un interrogativo che deve diventare insieme auspicio e speranza: stiamo formando ragazzi, giovani e adulti capaci di stare in piedi, di sapersi esprimere con chiarezza e pacatezza e di impegnarsi per qualcosa di grande?

 
di Giulia Diletta Ongaro
L’Azione, 8 febbraio 2015

 

Il Messaggio del Presidente Mattarella

Il discorso di insediamento del presidente