VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

febbraio 2020
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
242526272829 

NEWS ACVV

Incontro del nuovo Consiglio diocesano
Giovedì 27 febbraio, prima seduta del neo consiglio diocesano eletto nell'assemblea del 16 febbraio scorso. L'appuntamento è a Lutrano, alle 20.30, nei locali della parrocchia.

Santa Messa di suffragio
Sabato 29 febbraio, viene celebrata a Lutrano nella chiesa parrocchiale, alle ore 18.00, la Santa Messa in suffragio, a 20 anni dalla morte, di don Mario Battistella, assistente dell'AC dal 1991 al 2000 e di Piergiorgio Eicher, presidente diocesano dal 2005 al 2009. Farne memoria nell'Eucaristia diventa ringraziamento per la loro presenza e il loro servizio.

Love in progress - itinerario per fidanzati
Domenica 1 marzo, dalle 15, nella parrocchia di Tezze, appuntamento per le coppie che aderiscono al percorso proposto dall'Azione cattolica. Tema dell'incontro: "Affettività e sessualità".

EVENTI

XVII Assemblea Diocesana Cammino Assembleare 2020 XVII Settimana Sociale Diocesana AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Instagram AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

TEMPO ESTATE ECCEZIONALE

Insegnami i Tuoi sentieri

 
Tempo d’estate, tempo opportuno per una scoperta più segreta e profonda della vita. Un sentiero, una sorgente, un filo d’erba, una spiaggia, una montagna, la distesa del mare…sono solo cose di cui materialmente ci si serve per godere le vacanze ?
Che cosa intende dire Davide nella sua implorazione: fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri? Chiede di arrivare a una meta geografica o di essere illuminato sulla strada che più dà senso al suo cammino?
 
Il linguaggio biblico è carico di simboli che parlano a tutto l’essere. Una cosa che cade sotto i sensi ( acqua, roccia, montagna…) è segreto richiamo a qualcos’altro che solo il desiderio dello spirito conosce. Chi ama veramente sa che un mazzo di fiori regalato è molto di più che un mazzo di fiori…
 
Per molti la stagione estiva porta con sé l’immagine dell’alta montagna. Cosa sta sotto questo desiderio e questa esperienza? Salire un monte rappresenta sempre la ricerca di qualcosa di impegnativo, non a portata di mano, non facilmente consumabile.
La mentalità di oggi vorrebbe il tutto e subito. Ben diversa è l’educazione che ci viene dalla montagna! Anche se la desideri, fai fatica a salire, non la puoi subito possedere. Devi fissare l’itinerario, alzarti presto, equipaggiarti in modo adeguato, prevedere qualche rischio, mettere nello zaino ciò che serve per mangiare, bere, coprirti…
Tutta la persona è attivata e proiettata verso una conquista bella ma faticosa, che richiede costanza e coraggio… Così è il nostro cammino spirituale, il cammino verso Dio: non a portata di mano, non manipolabile, non riconducibile a nostro uso e consumo. Bisogna volerlo, cercarlo, attrezzarsi.
 
Per questo il monte è il luogo di Dio, dell’incontro con Lui. La montagna, al pari di Dio, nasconde segreti, luoghi di silenzio, profondità e anfratti da esplorare, taluni mai raggiungibili.
 
E’ luogo che richiama la verità e l’essenzialità, l’uscire da sè e affrontare il rischio, gli imprevisti. Educa a superare se stessi, è maestra di rigore e disciplina, ma dona molto: si aprono panorami e orizzonti, nasce la gioia di una meta raggiunta, provi un grande senso di libertà. Non è così la ricerca di Dio e il cammino di fede? Chi decide nel cuore questo viaggio con pazienza, sarà ripagato.
 
Ecco perché la montagna è tanto presente nella Bibbia, con grande varietà di significati.
C’è la montagna di Abramo, chiamato a compiere il sacrificio del figlio, la montagna ove si accoglie la legge, regola di vita; la montagna del Nebo, che permette a Mosè di intravedere la terra promessa. E poi c’è l’Oreb, la montagna del profeta Elia, sfiduciato, tentato di abbandonare tutto, eppure chiamato a proseguire il cammino verso un promettente incontro.
 
Il Vangelo ci parla dei monti di Gesù, più o meno alti dal punto di vista geografico, ma “altissimi” nel simbolo.
C’è la montagna del canto del Magnificat percorsa in fretta da Maria; la montagna della Trasfigurazione, ma anche quella della tentazione dove facilmente ti porta il diavolo, e la montagna del silenzio e della preghiera (salì sul monte, tutto solo, a pregare). Certe solitudini che accompagnano la vita e spremono il cuore le comprende meglio chi si è addentrato in qualche angolo austero ma liberante di un monte.
C’è infine il monte delle beatitudini, il monte degli ulivi, il Calvario e quello della Ascensione, da dove il passo è breve per raggiungere la meta di ogni desiderio e di ogni speranza.
 
I sentieri che portano al Signore sono spesso stretti e non sempre facilmente rintracciabili sulle mappe ordinarie. Nel cammino spesso oscuro e misterioso della fede e della relazione con Lui ci vuole pazienza e coraggio e la disponibilità a lasciarsi guidare…insegnami i tuoi sentieri .

 
di Don Silvano De Cal
L’Azione, 6 luglio 2014