VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Incontro unitario di inizio anno
Responsabili, educatori, aderenti sono invitati all'incontro che dà ufficialmente avvio all'attività dell'Azione Cattolica per il nuovo anno. L'appuntamento è a San Vendemiano, nell'oratorio Giovanni Paolo II, domenica 22 settembre. Si inizia alle 8.00 con la Messa della comunità per proseguire, dopo l'accoglienza e la preghiera, con la relazione di Fabiana Martini, giornalista, già vice sindaco di Trieste e consigliere nazionale ACR sul tema: "Radici e futuro" Lo Statuto del 1969: le radici dell'Ac. L'ACR: il presente che abita il domani. Seguiranno il dibattito in assemblea e la presentazione del cammino annuale; le conclusione, intorno alle 12.00, con i saluti e lo SpritzAc. Ci saranno a disposizione i testi dell'anno.

EVENTI

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TEMPO ESTATE ECCEZIONALE

Insegnami i Tuoi sentieri

 
Tempo d’estate, tempo opportuno per una scoperta più segreta e profonda della vita. Un sentiero, una sorgente, un filo d’erba, una spiaggia, una montagna, la distesa del mare…sono solo cose di cui materialmente ci si serve per godere le vacanze ?
Che cosa intende dire Davide nella sua implorazione: fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri? Chiede di arrivare a una meta geografica o di essere illuminato sulla strada che più dà senso al suo cammino?
 
Il linguaggio biblico è carico di simboli che parlano a tutto l’essere. Una cosa che cade sotto i sensi ( acqua, roccia, montagna…) è segreto richiamo a qualcos’altro che solo il desiderio dello spirito conosce. Chi ama veramente sa che un mazzo di fiori regalato è molto di più che un mazzo di fiori…
 
Per molti la stagione estiva porta con sé l’immagine dell’alta montagna. Cosa sta sotto questo desiderio e questa esperienza? Salire un monte rappresenta sempre la ricerca di qualcosa di impegnativo, non a portata di mano, non facilmente consumabile.
La mentalità di oggi vorrebbe il tutto e subito. Ben diversa è l’educazione che ci viene dalla montagna! Anche se la desideri, fai fatica a salire, non la puoi subito possedere. Devi fissare l’itinerario, alzarti presto, equipaggiarti in modo adeguato, prevedere qualche rischio, mettere nello zaino ciò che serve per mangiare, bere, coprirti…
Tutta la persona è attivata e proiettata verso una conquista bella ma faticosa, che richiede costanza e coraggio… Così è il nostro cammino spirituale, il cammino verso Dio: non a portata di mano, non manipolabile, non riconducibile a nostro uso e consumo. Bisogna volerlo, cercarlo, attrezzarsi.
 
Per questo il monte è il luogo di Dio, dell’incontro con Lui. La montagna, al pari di Dio, nasconde segreti, luoghi di silenzio, profondità e anfratti da esplorare, taluni mai raggiungibili.
 
E’ luogo che richiama la verità e l’essenzialità, l’uscire da sè e affrontare il rischio, gli imprevisti. Educa a superare se stessi, è maestra di rigore e disciplina, ma dona molto: si aprono panorami e orizzonti, nasce la gioia di una meta raggiunta, provi un grande senso di libertà. Non è così la ricerca di Dio e il cammino di fede? Chi decide nel cuore questo viaggio con pazienza, sarà ripagato.
 
Ecco perché la montagna è tanto presente nella Bibbia, con grande varietà di significati.
C’è la montagna di Abramo, chiamato a compiere il sacrificio del figlio, la montagna ove si accoglie la legge, regola di vita; la montagna del Nebo, che permette a Mosè di intravedere la terra promessa. E poi c’è l’Oreb, la montagna del profeta Elia, sfiduciato, tentato di abbandonare tutto, eppure chiamato a proseguire il cammino verso un promettente incontro.
 
Il Vangelo ci parla dei monti di Gesù, più o meno alti dal punto di vista geografico, ma “altissimi” nel simbolo.
C’è la montagna del canto del Magnificat percorsa in fretta da Maria; la montagna della Trasfigurazione, ma anche quella della tentazione dove facilmente ti porta il diavolo, e la montagna del silenzio e della preghiera (salì sul monte, tutto solo, a pregare). Certe solitudini che accompagnano la vita e spremono il cuore le comprende meglio chi si è addentrato in qualche angolo austero ma liberante di un monte.
C’è infine il monte delle beatitudini, il monte degli ulivi, il Calvario e quello della Ascensione, da dove il passo è breve per raggiungere la meta di ogni desiderio e di ogni speranza.
 
I sentieri che portano al Signore sono spesso stretti e non sempre facilmente rintracciabili sulle mappe ordinarie. Nel cammino spesso oscuro e misterioso della fede e della relazione con Lui ci vuole pazienza e coraggio e la disponibilità a lasciarsi guidare…insegnami i tuoi sentieri .

 
di Don Silvano De Cal
L’Azione, 6 luglio 2014