VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

dicembre 2014
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
sono aperte le iscrizioni ai campi per quanti, ragazzi, giovani ed adulti anche per i non iscritti all'Azione Cattolica, desiderano parteciparvi. Per info: Ufficio diocesano 0438/940374, sito www.acvittorioveneto.it.

Campi Estate 2019
Da mercoledì 10 luglio cambio campo! A Casa Cimacesta è arrivata un'ottantina di bambini e ragazzi delle elementari, dai piccoli del sei/otto, ai grandi di quinta. 18 le parrocchie presenti, 11 gli educatori con Serena Fattorel capocampo e don Claudio Carniel assistente, Francesca Meneghel responsabile della casa e Massimo Faè cuoco. Mercoledì 17 luglio iniziano i campi per i "più grandi". Dal 17 al 24 un'ottantina di ragazzi di terza media e prima superiore daranno vita ad un campo dal titolo "Musica Maestro". Le note, le scale musicali, le chiavi per suonare saranno motivo per una riflessione che, partendo dalla musica, porta alla conoscenza di sè e al riconoscere la Chiesa come composizione sinfonica in cui tutte le note, guidate dal più grande Compositore, sono importanti. 22 le parrocchie presenti, 8 gli educatori, con Mirko Chiaradia capocampo, don Paolo Astolfo assistente, Annarita Barzan cuoca e Annamaria Bonotto in segreteria.

Campi Giovanissimi e 18enni
Ci sono ancora alcuni posti liberi nel Campo Giovanissimi (ragazzi/e di seconda e terza superiore) del 24/31 luglio e nel campo 18enni (ragazzi/e di quarta e quinta superiore) del 31 luglio 7 agosto. Iscrizioni ed informazioni: Ufficio diocesano 0438/940374.

Mini campo giovani
Dedicato ai giovani dai 20 ai 30 anni, una due giorni a Casa Cimacesta, da venerdì 2 a domenica 4 agosto. www.acvittorioveneto.it/2019/mini-campo-giovani-2019/

Campo Adulti e famiglie
All'interno delle numerose proposte per l'estate, da domenica 11 a mercoledì 14 agosto, a Casa Cimacesta si svolge un campo rivolto ad adulti e famiglie "L'Amore generativo... in ogni tempo della vita". www.acvittorioveneto.it/2019/campo-adulti-e-famiglie-2019/ Iscrizioni ed informazione: Ufficio diocesano 0438/940374.

EVENTI

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Orchestriamo la pace

 
Per parlare e costruire la pace attraverso il linguaggio della musica e dell’arte, l’Azione Cattolica di Vittorio Veneto organizza per sabato 24 gennaio ore 20.30, nel teatro da Ponte di Vittorio Veneto un incontro dal titolo: “Orchestriamo la Pace… per riscoprirci fratelli” (dal messaggio del Papa per la giornata per la pace).
L’invito è rivolto ad ogni giovane ed adulto che desidera costruire ponti di pace e rinsaldare legami di fraternità.
 


 
ARTICOLI:

 


 
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Incontro Responsabili Foraniali ACR

 
Carissimi,
Vi raggiungiamo a pochi giorni dal Natale per invitarvi Mercoledì 7 gennaio alle ore 20.30 a Conegliano-Madonnna delle Grazie
All’ordine del giorno:

  • Iniziativa Un Fiore per la Vita (con consegna materiale)
  • Breve momento di verifica della situazione delle foranie
  • Mese della Pace e Operazione S.I.P.
  • Comunicazioni di servizio
  • Varie ed eventuali

Vista l’importanza e l’urgenza di questo nostro incontro vi chiediamo di confermarci quanto prima la vostra presenza così da preparare al meglio il materiale occorrente. Inoltre se qualcuno di voi non potesse essere presente vi chiediamo di trovare un sostituto della vostra forania che possa venire all’incontro.
Augurandoci di potervi incontrare tutti, vi salutiamo e vi auguriamo di cuore un sereno Santo Natale.

 
Elisa e Chiara
con don Andrea

 
 

SANTO NATALE

“Verrà il Signore e ti riempirà la vita”

 
Si avvicina il Natale e nei miei auguri a tutti voi vorrei mettere tante cose belle, e buone, e importanti, e feconde, e affettuose… Eppure in questo momento, ce n’è una in particolare che vorrei augurare, quella di gustare la “mancanza”, appropriarsi di una sensazione di vuoto per lasciare uno spazio libero e accogliere prontamente Qualcuno. Gustare un bisogno di pienezza, imparare ad attendere un ricevere. Nella realtà siamo disabituati ad attendere. Ma attendere è amare.
 
L’Avvento è tempo che educa all’attesa. Così importante per vivere una vera umanità e per vivere la nostra relazione con Dio. Attendiamo il Natale, l’Emmanuele, ed è l’entrare nell’attesa infinita di un Dio che ci ama e sempre ci aspetta. Colui che vive in un tempo eterno è il nostro maestro dell’attesa. Avvento vuol dire aprirci al mistero di un incontro. Ci prepariamo ad accogliere, ad incontrare il Bambino Gesù, ma Lui già c’è, ora e sempre, con noi e per noi. Aspettiamo una Presenza, gustiamo una mancanza.
 
Disse l’Angelo a Maria: “Non temere, verrà il Signore, e ti riempirà la vita”, questo è l’augurio per tutti noi, non dobbiamo temere di lasciare che Gesù riempia la nostra vita portandola a quella pienezza d’amore sovrabbondante che genera ancora vita intorno a noi. Ogni giorno.
Buon Natale e felice anno nuovo!

 
di Emanuela Baccichetto
L’Azione, 21 dicembre 2014

 
 

PERCORSO FIDANZATI

“Love in progress”,
l’amore di sposi ha voglia di futuro

 
La prossima tappa saranno gli esercizi spirituali, e a seguire il 18 gennaio 2015 l’incontro su “Il tempo dell’amore vero. Dall’innamoramento all’amore”. Quindi, con la partecipazione all’appuntamento diocesano con Il Vescovo Corrado a febbraio, e le date di marzo e aprile, fino al momento conclusivo di maggio e al week-end estivo a Cimacesta, l’itinerario formativo “Love in progress” prenderà forma e vita nel percorso generale dell’Azione Cattolica Vittoriese.
 
Per il nuovo ciclo biennale – inaugurato con il primo incontro del 16 novembre u.s. – si modifica il nome, si rinnova lo stile e si conferma la sostanza di un progetto ormai consolidato: infatti, si intende offrire “una opportunità di crescita per quelle coppie di fidanzati che vogliano vivere in pienezza questa stagione speciale della loro vita… attraverso la rilettura dell’esperienza di amore alla luce del Vangelo”, come sottolineano i vice presidenti per i settori giovani e adulti AC. Ma non si pensi ad un percorso di accompagnamento rivolto solo a quanti hanno ormai definito un progetto di vita matrimoniale, perché destinatari possibili sono anche le coppie di “morosi” che vogliono comprendere meglio i fondamenti umani, spirituali e morali del’amore coniugale.
 
Il cammino è arricchito dalla presenza di un sacerdote, l’assistente diocesano A.C. don Andrea Dal Cin, e dal confronto con due coppie di sposi animatrici dell’esperienza, Mariaregina Dal Ben e Marco Zabotti, Erika Buso ed Emanuele Mariotto. Ogni incontro del pomeriggio domenicale prevede il momento di preghiera, la presentazione del tema, il lavoro di coppia e la condivisione di gruppo, ed è ospitato nei locali della canonica di Cimavilla di Codognè.

 
di Marco e Mariaregina Zabotti
L’Azione, 21 dicembre 2014

 
 

PAPA FRANCESCO ALL’ACR

«Non arrendersi mai, amare la Chiesa
e interessarsi alle necessità dei poveri»

 

Papa Francesco all’ACR. «Non arrendersi mai»

 
«Cari ragazzi dell’Acr siete voi?! Benvenuti, sono contento di incontrarvi. I responsabili sono rimasti zitti tutti e vi hanno lasciato parlare. Questo è molto buono. Complimenti!». Cosi Francesco ha esordito scherzosamente rivolgendosi ai ragazzi dell’Acr in udienza questa mattina per i tradizionali auguri di buon Natale. Il papa ha poi dato ai ragazzi alcuni preziosi «suggerimenti per camminare bene in famiglia e nella comunità». Così elencati: «Non arrendersi mai. Interessarsi alle necessità dei più poveri. Amare la Chiesa. Essere apostoli di pace e serenità a partire dalle vostre famiglie. Stando insieme a Gesù tutto è possibile». E ancora: «Parlare con Gesù e parlare a tutti di Gesù, del suo amore e della sua tenerezza», perché «questo è un evento Tutto da raccontare». Francesco ha poi chiesto: «Ve la sentite di prendere questi impegni con questo Tutto?». Per concludere: «Ricordate bene: Tutto da scoprire, Tutto da scoprire insieme, Tutto amore, Tutto da condividere. È una fede tutta da raccontare».
 
Prima delle parole del Santo Padre, il piccolo Matteo, 11 anni,della diocesi di San Severo, aveva rivolto a Francesco gli auguri a nome di tutti i ragazzi dell’Azione Cattolica. Con lui, una nutrita delegazione di acierrini provenienti da 12 diocesi d’Italia (Melfi-Rapolla-Venosa, Vallo della Lucania, Ferrara-Comacchio, Civitavecchia-Tarquinia, Ventimiglia-Sanremo, Acqui, San Severo, Ales-Terralba, Piazza Armerina, San Miniato, Vittorio Veneto, Perugia-Città della Pieve), accompagnati dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, dall’Assistente ecclesiastico generale, mons. Mansueto Bianchi, dalla Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Anna Teresa Borrelli, dai Consiglieri nazionali e dai collaboratori dell’Ufficio centrale Acr.
 
Di seguito il testo degli:
Auguri dei ragazzi dell’ACR a Sua Santità Francesco
in occasione dell’udienza di Natale, 18 dicembre 2014

 
Carissimo Papa Francesco,
 
anche quest’anno noi bambini e ragazzi dell’Acr, accompagnati dai nostri educatori, siamo venuti, con grande gioia, nella tua casa per farti gli auguri da parte di tutta l’Azione Cattolica: Buon Natale, Santità!
 
Oggi vogliamo raccontarti tante cose. Innanzitutto dirti grazie. Grazie perché ci hai donato il vescovo Mansueto come Assistente generale dell’Ac che accompagna anche noi piccoli in questa esperienza che ci aiuta ogni giorno ad amare di più Gesù e la Chiesa.
In questa giornata di festa vogliamo condividere con te la gioia e la gratitudine per il lungo cammino dell’Acr: il 1° novembre l’Azione cattolica dei ragazzi ha compiuto 45 anni e noi siamo tutti molto contenti di festeggiare anche con te il nostro compleanno.
 
E anche se con un giorno di ritardo vogliamo augurare anche a te Buon Compleanno, ringraziando il Signore per il dono della tua vita e accompagnandoti con la preghiera in questo servizio alla Chiesa.
Essere qui oggi è come realizzare per noi un bellissimo sogno, un sogno diventato realtà perché a voce, guardandoti negli occhi, possiamo esprimerti la sensazione di tranquillità e serenità che trasmetti quando con le tue semplici parole ci parli dell’immenso amore che Dio continua ad avere per l’umanità, anche quando ci dimentichiamo dei nostri fratelli meno fortunati.
 
Caro Papa Francesco, con le tue parole, ci aiuti a comprendere che il nostro punto di riferimento è Dio che ogni giorno dobbiamo impegnarci ad amare sopra ogni cosa, senza mai scoraggiarci. Per questo ti chiediamo di continuare a pregare per noi, per le nostre famiglie, per le nostre comunità parrocchiali perché troviamo sempre il tempo per volere bene a Gesù, per parlargli, ascoltarlo e seguirlo attraverso scelte belle e coraggiose.
 
Il cammino che stiamo percorrendo quest’anno con i nostri gruppi di Acr ha come slogan “TUTTO DA SCOPRIRE”. Quello che desideriamo scoprire è il progetto d’amore che Dio Padre ha per tutti noi, vogliamo raccontare a tutti che Gesù, che sta per nascere, è il nostro amico più grande, colui che dà gioia piena alla nostra vita e che ci invita ad essere generosi verso il prossimo.
 
Tu sei il primo che non si stanca mai di ricordarci di stare l’uno accanto all’altro, non ti stanchi mai di stimolare i nostri cuori ad accogliere tutti e ci chiedi di riconoscere il Signore nei compagni di scuola, nel vicino di casa, nel passante che incontriamo per strada, nei fratelli degli altri paesi.
 
Per questo, anche quest’anno, nel mese di gennaio, mese dedicato alla Pace, ci impegneremo in un’iniziativa di carità: daremo vita alla pace con gesti concreti di carità a favore dei nostri coetanei dell’Africa ed in particolare raccoglieremo fondi per l’acquisto di una “pompa volanta”, una macchina che serve ad estrarre l’acqua e a portarla in superficie.
 
Infine, vogliamo ringraziarti per le cose che fai per tutti noi bambini e ragazzi, dandoci sempre dei buoni esempi da seguire, e noi per questo ringraziamo sempre Dio: per averci donato un Papa dolce che sa sempre trovare le parole giuste per tutti.
 
Noi ragazzi dell’Acr ti promettiamo che continueremo a pregare tanto per te, affinché il Signore possa sostenerti con il suo amore in questa tua missione di Padre di tutti.
Vogliamo dirti che ti accompagneremo sempre con tutto l’affetto di cui siamo capaci perché vogliamo aiutarti a costruire una Chiesa piena di gioia. Papa Francesco, ti vogliamo bene! Tutti i bambini e i ragazzi dell’Acr ti vogliono bene. Tutta l’Azione cattolica ti vuole un mondo di bene e prega ogni giorno per te. Conta pure su tutti noi! Noi ci siamo e vogliamo essere con te!
 
E ora non possiamo che darti un grandissimo abbraccio, dicendoti ancora: “Buon Natale, Papa Francesco!”

 
Vaticano, 18 dicembre 2014

 


 
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GLI AUGURI DI NATALE DELL’ACR

Denis e Giuliana da Papa Francesco

 
Nell’avvicinarsi del Natale si ripete una bellissima tradizione che ha inizio nel 1974 grazie all’iniziativa di Papa Paolo VI: alcuni ragazzi dell’ACR si recano in udienza particolare dal Santo Padre per porgere gli auguri di tutta l’associazione. È prevista, di anno in anno, la partecipazione di dodici diocesi d’Italia, ciascuna rappresentata da due ragazzi e un educatore. E’ un incontro speciale, molto ristretto, intenso e significativo nel quale la gioia espressa dai ragazzi viene condivisa con calore e amicizia dal Papa.
 
Quest’anno, secondo l’ordine temporale di partecipazione, la diocesi di Vittorio Veneto prenderà parte all’evento! Sono stati individuati, in seguito all’estrazione tra le parrocchie, i due fortunati ragazzi della nostra diocesi che faranno questo emozionante incontro il prossimo 18 dicembre: Denis della parrocchia di Vazzola, 11 anni e Giuliana della parrocchia di San Giovanni di Motta, 10 anni. Ad accompagnarli le responsabili diocesane ACR, Elisa e Chiara. L’udienza è prevista attorno a mezzogiorno di giovedì e durerà circa un’ora, un’ora che i ragazzi con le loro famiglie e gli educatori attendono già con il batticuore, ancora increduli che questa straordinaria opportunità sia proprio per loro.
 
L’incredibile occasione di incontrare Papa Francesco, infatti, ha riempito di gioia Giuliana e Denis che si sentono orgogliosi di rappresentare tutta l’Azione Cattolica diocesana e di portare nel cuore e nella mente ogni familiare, ogni ACeRrino ed ogni educatore. Come dono al Papa porteremo qualche vino tipico della nostra zona e un collage con numerose foto dei gruppi di ragazzi ACR delle nostre parrocchie.
 
Tante sono le parole che tutti noi vorremmo rivolgere al Vescovo di Roma, parole di incoraggiamento per la sua missione, di preghiera e sostegno ma anche un augurio perché continui ad essere sempre così genuino, semplice nel parlarci di Dio e del Suo Amore per gli uomini. Chiederemo di continuare a pregare per noi, tanto quanto noi preghiamo per lui, per essere quei laici al servizio della Chiesa attenti agli ultimi e coraggiosi annunciatori del Vangelo. Questa grazia, nel tempo di Avvento che stiamo vivendo, lascerà nei nostri cuori un’impronta indelebile e una felicità indescrivibile.

 
di Elisa Zornio
L’Azione, 14 dicembre 2014

 
 

CURA DELL’INTERIORITA’

La coscienza

 
Quando parliamo di coscienza siamo soliti pensare a qualcosa di strettamente personale, che riguarda solo noi stessi, un luogo di solitudine in cui scegliere liberamente. Ma è nell’intimo della coscienza che l’uomo scopre una legge scritta da Dio che lo invita ad amare e a fare il bene. Allora in primo luogo la coscienza è il posto più segreto dove ognuno è solo con Dio, dove risuona la sua voce.
 
Ma se ci fermassimo qui l’esercizio della coscienza ci porterebbe in un vicolo cieco. La voce di Dio invece, va fatta risuonare, va fatta emergere perché diventi generativa. Ecco che la coscienza ci sollecita a metterci in relazione con gli altri. Nell’intimità con noi stessi non siamo soli: c’è la presenza di Dio e delle tante persone che ci hanno aiutato a crescere, con le quali condividiamo la ricerca della verità. La coscienza è allora relazione vitale con Dio, con gli altri e con la comunità. In quanto parte di un popolo spetta anche a noi ordinare le cose del modo secondo Dio dando il nostro contributo a costruire la storia, come storia della “famiglia umana”.

 
di Francesca Meneghel
L’Azione, 14 dicembre 2014

 
 

CURA DELL’INTERIORITA’

Discernimento comunitario

 
Due parole che racchiudono in se stesse uno stile di vita che vuole farsi comunione.
Quando si tratta di fare delle scelte, piccole o grandi, non basta concentrarsi sulla singola questione ma, affinché esse non siano sradicate dal terreno della quotidianità, bisogna orientare se stessi alla ricerca della verità, con disponibilità d’animo e sincerità di cuore, in altre parole: discernere.
Un percorso, questo, che non può esser fatto in solitaria, cadrebbe nel relativismo e nell’autoreferenzialità: c’è bisogno di una comunità di persone, di vissuti, di sensibilità che, nella loro diversità, permettano di avere la certezza che ciò a cui ci si sta avvicinando attraverso il confronto è il bene maggiore.
 
Tuttavia questo “metodo” non vale una volta per tutte e sarebbe illusorio e fuorviante pensare di stabilirne arbitrariamente via, tempi e modalità. Piuttosto, perché esso sia autentico, è necessario ricercare umilmente la volontà di Dio con docilità allo Spirito, ascoltare fedelmente la Parola interpretando i segni dei tempi alla luce del Vangelo, valorizzare i carismi di ognuno nel dialogo fraterno
 
Così inteso il discernimento comunitario diventa una scuola di vita cristiana che, nell’obbedienza ai pastori, si fa via per edificare la Chiesa come comunità di fratelli di pari dignità e stile di vita fecondo dove far crescere l’amore reciproco e la corresponsabilità.

 
di Stefano Uliana
L’Azione, 7 dicembre 2014

 
 

Settimana Sociale 2015

 

SETTIMANA SOCIALE DIOCESANA

 
Le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani nascono nel 1907 a carattere nazionale per iniziativa di Giuseppe Toniolo. La prima si tenne a Pistoia nel 1907. Si svolsero ogni anno fino alla Prima guerra mondiale. I temi affrontati furono soprattutto il lavoro, la scuola, la condizione della donna, la famiglia.
Nel 1935 furono sospese a causa del regime fascista. Ripresero dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1945 e fino al 1970, poi vi fu una seconda e lunga sospensione.
In seguito alla nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana dal titolo “Ripristino e rinnovamento delle Settimane Sociali dei cattolici italiani” del 1985, nel 1988 si riprende la loro celebrazione.
Il 18 ottobre 2007 si è aperta nella Cattedrale di Pistoia la 45ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani per ricordare i cento anni della prima edizione da parte del Toniolo. L’ultima Settimana sociale è stata celebrata a Torino nel settembre 2013.
 
La Settimana Sociale Diocesana
 
In Diocesi la Settimana Sociale viene celebrata annualmente dal 2003 nella prima settimana di febbraio. Si articola in tre serate che approfondiscono questioni di rilevanza sociale, politica ed economica. È organizzata da un comitato di nove persone con la partecipazione della Pastorale Sociale, dal settimanale diocesano L’Azione, Azione Cattolica, ACLI, Focolarini.
In quest’anno pastorale avra come titolo: Il cibo per la vita. Nutrire l’uomo, salvaguardare la Terra. Sarà posta l’attenzione sul cattivo rapporto con il cibo nel mondo ricco, il valore del cibo per una buona convivenza (la convivialità), l’uso distorto dell’agricoltura industriale. Ogni riflessione partirà dall’ascolto della Parola di Dio al riguardo. Si svilupperà, come sempre, in tre serate.
 


 
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