VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

novembre 2014
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

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CURA DELL’INTERIORITA’

La preghiera

 
Una volta parlavo con mio padre riguardo alla differenza tra l’uomo e gli altri animali. Mi restò impressa una sua affermazione: “L’uomo è l’unico animale che sa pregare”. Solo l’uomo è capace di fare spazio, di aprirsi a qualcosa che lo oltrepassa. Ma c’è di più: Dio si è fatto vicino a noi in Gesù!
 
La preghiera, quindi, è risposta ad un volerci incontrare del Signore; per questo, la vera preghiera parte sempre dalla Parola, che interpella la nostra vita, nel confronto con la persona di Gesù, i suoi sentimenti, i suoi gesti, le sue azioni. Dare spazio al Signore nella nostra vita significa dire: “Signore, sei importante per me!”.
 
È un modo di amare, ma anche di riconoscere che è Lui la fonte della nostra vita e che solo da Lui la possiamo ricevere! Come pregare, dunque? Anzitutto tenendo presente che è lo Spirito Santo che prega in noi, non è uno sforzo solo personale! E per discernere la Sua presenza è necessario allenarsi a stare nel presente, a far bene quel che stiamo facendo, senza rifugiarci nel passato o proiettarci nel futuro, ma cogliendo ora, in questo momento, lo sguardo benevolo di Dio! Così la nostra anima potrà cantare: “Signore, sia fatta la tua volontà: sono pronta! Tu sei il Signore del tempo e anche questo momento ti appartiene …” (S. Teresa Benedetta d. Croce).

 
di Massimiliano Patassini
L’Azione, 30 novembre 2014

 
 

SUSSIDIO PER LA PREGHIERA DEI RAGAZZI

Dio ha fatto in me cose grandi!

 
In corrispondenza dei tempi liturgici forti, Avvento e Quaresima, l’Azione Cattolica invia ad ogni ragazzo e bambino aderente un sussidio per l’accompagnamento nella preghiera quotidiana. La struttura è pensata a dimensione di ragazzo, perché possa essere uno strumento che può prendere tra le sue mani e usare.
 
Ogni giorno è scandito da un piccolo estratto dal brano evangelico e dal salmo e si conclude con una breve preghiera, il tutto declinato per le due fasce d’età principali: 7-10 e 11-14 anni. In particolare, il sussidio di Avvento “DIO HA FATTO IN ME COSE GRANDI”, vuole aiutare i ragazzi a vivere questo tempo di attesa accompagnati dalle figure di Maria e Giuseppe. Loro che hanno vissuto la venuta di Gesù in prima persona, di settimana in settimana racconteranno ai ragazzi la grandezza del mistero della nascita di Gesù.
 
Quattro sono i verbi che identificano questo tempo: vegliare, cercare, seguire e annunciare. Queste sono anche le modalità con cui i ragazzi saranno sollecitati a vivere le quattro settimane che precedono il Natale. Per entrambe le fasce d’età viene poi proposto un laboratorio pratico in cui, attraverso le indicazioni dell’ACR Lab, costruiranno un presepe (per i 7-10 anni) e uno speciale album di famiglia (per gli 11-14 anni). L’attenzione è posta sulla famiglia, quella di Nazaret, dove Gesù è nato e la nostra, quella di ogni ragazzo, prima palestra di vita cristiana. E’ qui infatti che impariamo le prime preghiere, che facciamo i primi passi anche nel nostro cammino di credenti. Ed è proprio la famiglia il luogo privilegiato in cui poter utilizzare questo libretto. La preghiera personale diventa la preghiera quotidiana con la famiglia, dove anche i genitori e i fratelli partecipano, aiutando il ragazzo a viverla non da solo, ma assieme a chi gli è più vicino.
 
E’ importante anche che ciascun educatore faciliti gli acierrini a prendere confidenza con questo strumento, non solo invitando ad usarlo, ma magari portandolo il giorno dell’incontro di gruppo e prendendovi spunto per il momento iniziale di preghiera. L’augurio è che questo sussidio possa davvero diventare compagno di viaggio per i ragazzi, aiutandoli a mettersi alla sequela di Gesù, vivendo la preghiera quotidiana e scoprendo così che Dio ha fatto davvero in ciascuno, anche in loro, cose grandi.

 
di Chiara Basei
L’Azione, 30 novembre 2014

 
 

Concerto Gospel
per festeggiare insieme il Centenario de L’Azione

 

Adesione 2015

 
DOWNLOAD:

Adesione 2015

 
Lunedì 8 dicembre 2014

FESTA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA
FESTA DELL’ADESIONE ALL’AZIONE CATTOLICA

 
L’8 dicembre è per tutti noi dell’Azione Cattolica un momento particolarmente significativo e importante in cui rinnoviamo la nostra scelta di appartenere a Cristo e alla Chiesa.
 
Dai bambini ai ragazzi, dai giovani agli adulti l’adesione “è manifestazione di una scelta libera e consapevole che ogni socio è chiamato a compiere e che esprime l’impegno ad assumersi la responsabilità di essere nella Chiesa e nel mondo testimone autentico di Cristo e annunciatore instancabile del Vangelo“.
 
Desideriamo che la festa dell’adesione sia, in questo primo anno del triennio, sempre più segno del nostro impegno a rimanere con Gesù, ad andare per le strade delle nostre città a testimoniare la bellezza dell’incontro con il Signore, a gioire ed esultare in Colui che è sempre con noi e dona senso e significato alle nostre giornate.
 
Celebriamo con le nostre comunità parrocchiali e diocesane questo giorno, affidando a Maria il cammino delle nostre associazioni, chiamate a raccontare la gioia di essere alla sequela del Signore.
 
Vedi i materiali per l’Adesione 2015!
 
 

COMUNICATO STAMPA

Messaggio di coraggio e speranza

 
Dichiarazione di Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Ac a proposito della visita di Papa Francesco al Parlamento europeo e al Consiglio d’Europa
 
L’Azione Cattolica fa suo il messaggio di coraggio e speranza consegnato a Strasburgo da Papa Francesco, per un’Europa che sappia crescere nella cultura dell’accoglienza, tutelare la vita e la famiglia, impegnarsi per la pace e la salvaguardia del creato. Un’Unione costruita non intorno all’economia ma alla sacralità della persona, e dunque capace di farsi carico dei più poveri, dei più fragili, e dare dignità a chi lavora e ai tanti che un lavoro lo cercano.
 
Con Papa Francesco, crediamo che non vada sprecata la straordinaria occasione offerta dall’essere oggi l’Unione Europea la migliore risposta alle sfide della globalizzazione, nella misura in cui l’Ue saprà essere sempre più il frutto di una reale cooperazione tra individui, popoli e Stati in grado di superare le frontiere dell’egoismo e gli steccati della diffidenza.
 
In ragione di ciò, come Azione Cattolica, la nostra scelta di frontiera è quella di un laicato, orientato a una cittadinanza cristianamente ispirata e laicamente declinata, impegnato a rilanciare la costruzione di un’Europa delle opportunità, della solidarietà e dell’integrazione. Un’Europa da vivere e costruire come realtà effettivamente dialogica e comunitaria, spazio di giustizia sociale e di pace. Un’Europa saldamente collocata nel Mediterraneo, crocevia di culture e di speranze.
 
Crediamo che l’Europa che Papa Francesco ci chiede di costruire sia uno “spazio” entro cui coltivare l’interesse per il bene comune, visto non come la somma degli interessi individuali, ma come ciò che unisce gli uomini di fronte alle sfide dell’oggi; riconsiderando il valore etico dei piccoli gesti quotidiani, accompagnando le persone verso orizzonti di responsabilità economica e sociale e aiutandole ad acquisire stili di vita compatibili con la tutela dell’ambiente e orientati alla custodia del creato; restituendo spessore alle nostre esperienze, profondità alle cose che facciamo, prospettiva ai nostri progetti, responsabilità al nostro impegno, con quella logica della gratuità, di cui il Vangelo è fondamento che dà dignità alle relazioni con le cose e con gli altri.
 

 
Roma, 26 novembre 2014

 
 

CURA DELL’INTERIORITA’

Persone pensose

 
Non guardatevi l’ombelico!” era una delle tante affermazioni che un mio caro professore di religione delle superiori ripeteva spesso a noi studenti. Con questa frase voleva dirci di non essere ragazzi superficiali, solo attenti al proprio aspetto, al proprio “giardinetto”, rimanendo indifferenti o addirittura non consapevoli di tutto ciò che succedeva nel mondo o anche solo nel nostro territorio. Crescendo, comprendi che c’è sempre più bisogno di capire, di andare in profondità e di coltivare il gusto di riflettere per non far si che tutto scivoli via.
 
Ma riflettere su che cosa? Di fronte a tante provocazioni, informazioni, fatti, eventi della vita non solo nostra, ma del mondo intero, comprendi che non puoi rimanere passivo, cambiando semplicemente canale. C’è bisogno di trovare il tempo per fermarsi, ascoltare, far silenzio e farsi cosi sensibili e attenti all’attualità attraverso un’informazione seria su quanto accade.
 
Capire, conoscere, leggere, avere degli autori, dei maestri da cui attingere ci permette di formare una coscienza riflessiva capace di allargare i propri orizzonti e di vivere in maniera più libera e creativa. Ecco che nel Progetto Formativo di Azione Cattolica, riguardo la cura della propria interiorità ritroviamo, come passaggio fondamentale, l’essere persone pensose, ovvero laici cristiani incarnati come Gesù nel mondo!

 
di Martina Maset
L’Azione, 23 novembre 2014

 
 

FESTA INCONTRO GIOVANISSIMI FORANIA OPITERGINA

Incontriamoci …#eGioiasia

 
Una Festa/Incontro per i giovanissimi della Forania Opitergina.
Un “oceano” di gioia ha inondato la parrocchia di Piavon lo scorso sabato 15 novembre, grazie all’arrivo di oltre 150 giovani della Forania Opitergina, dai 14 ai 17 anni. “Incontriamoci #eGioiaSia!” è stato il titolo della festa/incontro che ha visto riuniti i ragazzi di Azione Cattolica, dell’Istituto Brandolini, gli Scout, i gruppi parrocchiali e tutti i giovanissimi, in occasione della visita pastorale del Vescovo alle parrocchie dell’Opitergino.
 
Un pomeriggio e una serata che non hanno temuto la pioggia ma hanno riempito le sale dell’oratorio di Piavon di una luce speciale: la luce di tanti adolescenti entusiasti di trascorrere del tempo insieme, alla scoperta degli ingredienti della gioia… con sé stessi, con gli altri e con Dio. Accompagnati dalla visione di video, momenti di gruppo e dalla preziosa testimonianza di tre giovani partite per un mese di missione in Brasile e nelle Filippine, i ragazzi hanno toccato la gioia dello stare insieme e dell’essere parte della Chiesa, la gioia di incontrare e scoprire che la propria famiglia è molto più grande di quello che mai si sarebbe potuto pensare, la gioia che non è solo felicità e leggerezza ma anche fatica e sacrificio, la gioia di servire senza avere nulla in cambio.
 
Forme di gioia “diverse” da quelle che abitano spesso le giovani quotidianità ma che parlano al loro cuore con forza, tanto da suscitare in qualche ragazzo presente il desiderio di partire, appena raggiunti i diciotto anni, per un’esperienza di missione. Centrale è stato l’Incontro con l’Amico più grande, ingrediente principale di questa gioia, nella Santa Messa presieduta dal Vescovo e illuminata dal Vangelo dei talenti. Cena al sacco e serata animata da balli, musica dal vivo e dj, hanno concluso l’“Incontriamoci”, un momento nato proprio per aiutare i giovani ad incontrarsi, in cui “parlare” un linguaggio a loro familiare e mostrare che un’alternativa è possibile. Le reazioni entusiaste “del giorno dopo” ci suggeriscono che l’obiettivo è stato raggiunto e ci spingono a rinnovare il nostro impegno evangelico affinché nessuno “vada perduto”.

 
di Fabio, Isabella e Don Matteo
L’Azione, 23 novembre 2014

 
 

PELLEGRINAGGIO IN TUNISIA

Nei luoghi di Sant’Agostino

 
Il pellegrinaggio diocesano promosso dall’Azione Cattolica, in collaborazione con le parrocchie di Rai e S.Polo di Piave, sarà limitato alla sola Tunisia. L’Algeria attualmente è fortemente sconsigliata, per motivi di sicurezza: è zona “calda” per le vicende legate al terrorismo, di cui abbiamo notizie tutti i giorni. Il periodo del viaggio è confermato con partenza sabato 27 dicembre e ritorno venerdi 2 gennaio 2015. La riduzione di un giorno, ma soprattutto l’esclusione dell’Algeria, consente di ridurre il costo del viaggio a circa 1.000 euro a persona, tutto compreso.
 
La Tunisia ci offre, oltre a paesaggi molto belli, la possibilità di visitare alcuni siti archeologici che raccontano della vita di Agostino e della sua storia di santità. Ci parlano anche, e in maniera significativa, delle prime comunità cristiane, nate in questa terra che oggi ha una sola religione di stato: quella mussulmana. I cristiani di Tunisia sono pochissimi e vivono con molta difficoltà il loro credo religioso: la loro fede e la loro testimonianza sono insegnamento per noi che,pur vivendo in un paese cattolico, siamo tiepidi e a volte lontani dal Vangelo. Ecco perché diventa molto significativo farci presenti li’, nella loro terra, solidali compagni nella Fede.
Il viaggio prevede un soggiorno di 4 giorni a Tunisi, con le visite in particolare di Cartagine e altri siti archeologici, e del Museo del Bardo ricco di preziosi mosaici. Altri 2 giorni sono previsti attorno alla città di Kairouan, nel centro Tunisia, con la visita di altri siti archeologici, l’anfiteatro di El Jem, le catacombe di Sousse, e due belle moschee di Kairouan.
 
Cosi potremo farci vicini a Mons. Ilario Antoniazzi, Arcivescovo di Tunisi, che potremo abbracciare con tutto l’affetto che ci unisce a lui, figlio di questa nostra terra diocesana. Don Ilario è solo a testimoniare la fede cristiana, soggetto a condizioni e limitazioni. E’ molto difficile per lui, in quel contesto politico-religioso, prendersi cura, come vorrebbe e saprebbe fare, di quei nostri fratelli tunisini. Certo non rinuncia a questa missione e la assolve per quanto possibile, ma anche impossibile. Ha bisogno del nostro cuore e della nostra preghiera. Andiamo a trovarlo.
 
Per informazioni e iscrizioni telefonare entro il 16 novembre in ufficio AC (tel: 0438940374) oppure a Dante Dal Cin (cell. 3494352507).

 
di Clelia Anna Abbruzzese
L’Azione, 16 novembre 2014

 
 

INCONTRO CON I POLITICI

AC e impegno politico, confronto e sostegno

 
Da alcuni anni a questa parte l’Azione Cattolica, oltre alla Settimana Sociale, offre un appuntamento annuale di incontro e confronto alle persone di Ac impegnate in politica e nelle amministrazioni locali. E’ un modo questo per l’ associazione di far sentire la propria stima e vicinanza a quanti sono coinvolti nella costruzione delle comunità locali.
Chi vive o ha vissuto questo impegno sa quanto importante sia non sentirsi slegato o ai margini della propria comunità ecclesiale: è anche da lì che si trae la forza e il nutrimento per non sbandare. Fa sempre molta tristezza vedere qualche politico cristiano che per convenienza personale o altro si intiepidisce e diventa mediocre.
Viene da prendere in prestito le parole di Papa Francesco che bene si addicono a situazioni simili: ”…pagani con due pennellate di vernice di cristianesimo, così appaiono come cristiani, ma sono pagani.
 
Ma quale contributo può dare l’Associazione a chi vive l’impegno civico? Mi sembra che la formazione dei soci nella loro dimensione sociale sia la risposta migliore; nel tempo in cui viviamo, un’attenzione particolare alla cura delle persone colpite dalla fragilità della mancanza di lavoro, della difficoltà economica, della dipendenza dal gioco d’azzardo che mette in ginocchio non poche famiglie, della giustizia sociale, delle famiglie che accudiscono anziani, disabili,… sono solo alcuni temi sotto gli occhi di ciascuno di noi e che chiedono risposte competenti ed evangeliche.
 
Sono tutti ambiti in cui chi vive l’impegno politico, a prescindere dall’appartenenza partitica, può dare il proprio contributo. Ecco allora la sfida per l’Ac: farsi “strumento” ed essere occasione non solo per sviscerare le problematiche della società odierna, ma soprattutto luogo per aiutare a cercare soluzioni concrete alla luce del messaggio evangelico, favorendo così il crescere di una cultura cristiana che possa essere significativa nella costruzione della società civile. Ben sapendo che tutto ciò che è cristiano, è pienamente umano.

 
di Giuliano Bortolin
L’Azione, 16 novembre 2014