VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

aprile 2014
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930EC

NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

Festa Unitaria 2019 - Sapore di Sale Estate Eccezionale 2019 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

Cattolici, Ortodossi, Ebrei, Musulmani:

I GIOVANI DELLA BOSNIA ED ERZEGOVINA
RACCONTANO IL DIALOGO TRA LE RELIGIONI


 
La Caritas diocesana rende noto che da domenica 4 a martedì 6 maggio p.v. ospiterà la visita di una delegazione di volontari del Consiglio Interreligioso della Bosnia ed Erzegovina, accompagnati dagli operatori e Caschi Bianchi di Caritas Italiana nei Balcani: Daniele Bombardi, Carlo Bernardis, Rodolfo Toè ed Elena Luison.
 
Giovani di confessione cattolica, ortodossa, ebraica e musulmana giungono nella nostra diocesi per promuovere la tematica del dialogo interreligioso ed essere “testimonianza vivente” di come sia possibile vivere e collaborare con chi è “diverso”, raccontando un’esperienza di dialogo, riconciliazione e pace, a vent’anni dalla guerra che divise ed insanguinò il Paese.
 
Cuore della loro permanenza sul territorio sarà l’incontro pubblico di:
 
lunedì 5 maggio alle 20.30
Sede Caritas diocesana a Vittorio Veneto (ingresso da via Malanotti 11)
 

“Il dialogo interconfessionale strumento di riconciliazione e pace”


 

SILVA DE LUCA, GIA’ PRESIDENTE DIOCESANA

Consacrazione Maturata nell’AC

 
Nell’aprile del 1989 Silva era al suo secondo mandato di presidente diocesana dell’Ac e la sua consacrazione a servizio della Chiesa diocesana è stata un evento importante, corale, per tutta l’associazione, un avvenimento che ha toccato ed arricchito in profondità ogni aderente.
 
Rileggere come l’Azione Cattolica mi ha aiutato a maturare la scelta di consacrazione, proprio nell’Ordo Virginum è riconfermare la convinzione che nella nostra vita nulla succede per caso, ma tutto fa parte di un provvidenziale disegno.
L’AC mi ha aiutato a fare un’esperienza di Chiesa a 360 gradi, a spendere la vita per il “fine apostolico della Chiesa, cioè l’evangelizzazione e la santificazione degli uomini e la formazione cristiana della loro coscienza…”. (Apostolicam Actuositatem 20)
 
Erano gli anni in cui si rifletteva sulla bellissima intuizione della scelta religiosa dell’AC. Ricordo uno scritto di Bachelet che vedeva l’Ac come un “vivaio di vocazioni”, non solo laicali. Se l’Ac è esperienza di Chiesa, diceva Bachelet, non può che maturare anche “vocazioni di speciale consacrazione”. Mi son sentita interpellata da queste riflessioni ed anche dalla Nota sui “Criteri di ecclesialità di gruppi movimenti ed associazioni”, là dove diceva che tra i frutti spirituali che comprovano l’ecclesialità di un’Associazione, c’è “il fiorire di vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata” (14).
 
Proprio in un’esperienza ricca e coinvolgente di Chiesa, dentro ad un servizio quotidiano in parrocchia e in diocesi, fatto di collaborazione concreta tra sacerdoti e laici, tra giovani, adulti e ragazzi è stato quasi naturale sentirmi di casa nella Chiesa. In questo clima è emersa la chiamata del Signore che mi diceva: “Silva, non voglio solo i tuoi servizi, ma la tua vita!
 
La Chiesa è stata per me la Madre che mi ha accompagnato a Cristo. Si trattava di capire dove e come donare la vita. Mi affascinava la Regola di San Benedetto per il suo “Nulla anteporre all’amore di Cristo”, ma nello stesso tempo mi pareva di capire, che il voto di stabilità, che segna la vita del monaco, per me si traducesse in stabilità e fedeltà alla mia Chiesa locale, nella concretezza di una professione, insieme a coloro che il Signore mi ha dato come fratelli e sorelle. Come diceva Padre Pelagio Visentin alla vigilia della mia consacrazione, senza trapianto in serra (seminario, convento), ma nel terreno comune del popolo di Dio.

 
di Silva De Luca
L’Azione, 27 aprile 2014

 
 

CASA CIMACESTA, META SICURA PER L’ESTATE

Una scelta coraggiosa

 
Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena” (dalla lettera di San Giovanni Apostolo).
 
Sembra lontano il nesso tra questo brano tratto dalla lettera di San Giovanni Apostolo e Casa Cimacesta. Eppure solo accostando questo brano a Casa Cima Cesta si può capire come una giovane Presidente di una piccola associazione diocesana di Azione Cattolica, possa trovare il coraggio di dare stabilità ad un pellegrinaggio estivo dell’Associazione da una casa all’altra. Perché coraggio? Perché i soldi erano pochi (bastavano solo per l’acquisto), perché la casa era tutta da sistemare (ci sono voluti oltre 10 anni per concludere la ristrutturazione), perché c’era da convincere un’associazione intera a fare questo passo (non tutti erano d’accordo), perché c’era una Diocesi che aveva deciso di dare una destinazione diversa alle case diocesane (le case Bruno e Paola Mari stavano subendo una radicale trasformazione), perché la normativa del nostro Stato era in movimento in quel momento, sia sul versante della proprietà sia su quello della gestione (la proprietà non poteva essere attribuita ad una associazione, e la gestione non poteva essere fatta dall’ ACI diocesana), perché presidente donna (25 anni fa per le donne era più difficile di oggi, anche dentro la Chiesa)
 
Ma chi ha “udito” chi ha “veduto” chi ha “toccato”, cioè chi ha fatto l’esperienza di Dio trova la forza per dare testimonianza ed annunciare agli altri ciò che ha “udito” ciò che ha “veduto” e ciò che ha “toccato”. Casa Cima Cesta serve proprio a questo: annunciare e dare testimonianza a tutti gli ospiti della Buona Novella. Se questo annuncio e questa testimonianza venissero a mancare Casa Cima Cesta non servirebbe più.
Così, con la forza dello Spirito, accanto alla giovane Presidente il Signore pose altre persone che hanno “udito” che hanno “veduto” che hanno “toccato”, e ne ricordiamo due in particolare: Don Silvano e Mons. Bet, che in quel momento furono sostenitori fondamentali dell’iniziativa di acquisto. La storia poi ci dice che tante e tante ne sono venute di persone che hanno “veduto” che hanno “udito” e che hanno “toccato”, e queste continuano ad annunciare ed a testimoniare a Casa Cima Cesta la Buona Novella.
 
Quella giovane Presidente, con il suo coraggio, ha permesso e permette che ogni anno ci sia un luogo dove tante persone possano fare esperienza di Dio: adulti, giovani e ragazzi. A te Silva il nostro grazie

 
di Sandra e Francesco Salatin
L’Azione, 27 aprile 2014

 
 

TRE GIOVANI RACCONTANO

La risurrezione vissuta tutti i giorni

 
Tra le persone che passano attraverso l’esperienza associativa dell’Azione Cattolica, alcune compiono scelte che, più di altre, sono segnate da una speciale risposta alla richiesta del Signore di essere dono, nella Chiesa e nel mondo. Senza clamore, intraprendono vie di generosa dedizione all’uomo, perché amato appassionatamente da Dio. Abbiamo chiesto a Martina, 28 anni, di Ceggia, a Sara, 36 anni, di Susegana e a Carla di Caneva, che hanno sperimentato, pur con modalità diverse l’appartenenza associativa, cosa significa preparare e prepararsi ad accogliere e vivere la Pasqua di Resurrezione per loro e la comunità di cui oggi sono parte.
 
All’Arsenale della Pace per allargare l’Amore
Ogni anno in questo tempo mi chiedo: ma Gesù come ha vissuto la Passione? la Pasqua? Mi commuove pensare al Suo sguardo misericordioso, alla Sua pazienza verso quelli che dicevano essere suoi amici. Penso a Giuda, a Pietro, amici di tutti i giorni!Come hanno potuto abbandonarlo, tradirlo, lasciarlo solo nel momento più difficile della vita? Non dovrebbero i veri amici starti vicino proprio in questi momenti? Spesso guardo alla croce e penso: ma cosa vede da lì Gesù? Come vede il mondo di oggi? Certamente non quello che ha pensato Suo Padre per noi! E’ questa la mia scelta, questo è quello che cerco di vivere qui, a Torino, nell’arsenale della pace, dove mi trovo da sette anni. Dare speranza e vivere la spiritualità della Presenza! Non abbandonare mai chi bussa alla porta del mio cuore perché Gesù si nasconde lì… stargli vicino, fasciargli le ferite, alimentare la piccola luce di speranza che ha ancora in fondo al cuore; riconoscere che la Resurrezione di Cristo è ogni momento in cui accetto di allargare un po’ il mio amore verso gli ultimi, i più soli! Quando diminuisco il mio io per scioglierlo in Dio. La Pasqua al Sermig, questo luogo dove un tempo si costruivano armi e che ora è diventato luogo dove si cerca di costruire pace, è anche vivere questo annuncio della Resurrezione in mezzo ai giovani; non è un momento che viviamo solo per noi, preparato con il silenzio, nella contemplazione, ma è per tutti quelli che, frequentando l’arsenale, cercano speranza; giovani che vogliono essere aiutati a prendere in mano la loro vita per scoprire che valgono, per portare veramente una novità al futuro perché spesso non sono nemmeno un pezzo di presente. Per me il cammino in AC è stato importante perché ha preparato il terreno, ha allargato il mio sguardo verso Dio, l’altro e verso le scelte più importanti della mia vita. Allora anche in questa Pasqua non mi chiedo: “Cosa ci guadagno?”ma “Cosa do?”.

di Sara, Susegana

 
Dal Guatemala Felices Pascuas de Resurreccion
Mi chiamo Carla, vivo a Caneva e dal 4 febbraio mi trovo in Guatemala, piu’ precisamente a Tacanà, una parrocchia della diocesi di San Marcos al confine con il Messico. Sono venuta qui la prima volta ad agosto dello scorso anno e sono rimasta affascinata per cui ho preso un permesso non retribuito di tre mesi dal lavoro e sono ritornata qui. Aiuto Padre Angelo Esposito, un sacerdote della diocesi di Napoli, nella sua Associazioen Hermana Tierra. Andiamo nei villaggi a pesare e misurare i bambini perché qui c’é un’altissima percentuale di bambini malnutriti e questa é la piaga più grande del paese.Quest’anno ho la fortuna di trovarmi in questo luogo ricco di colori e lontano da casa per vivere la Santa Pasqua.Qui la gente partecipa molto alle attività della parrocchia e le messe domenicali sono tanto sentite. Durante le festività più importanti affluisce molta gente, con i tipici vestiti colorati, dai villaggi vicini, tenendo presente che il trasposto non è semplice. A volte si arriva in paese dopo due ore di viaggio sul cassone di un pick-up che non è gratuito e che trasporta quasi sempre più persone di quelle consentite. Questi sono i piu’ fortunati, gli altri vengono a piedi. Ovviamente le strade non sono asfaltate ma sono impervie, piene di sassi e buche….
Mi appresto a vivere la Settimana Santa e la Santa Pasqua in questa comunità con uno spirito diverso, con molta emozione e aperta a tutto quello che il Signore mi regalerà. Ma ho sperimentato che la Resurrezione di Cristo la vivo tutti i giorni, quando mi reco nei villaggi e incontro le persone, soprattutto i bambini. La gente che qui è priva di tutto è molto ricca interiormente e pronta a dare e a darsi per gli altri, il problema di una famiglia diventa il problema della comunita’.
FELICES PASCUAS DE RESURRECCION A TODOS!!!!!!

di Carla, Caneva

 
Tra le suore dell’Addolorata ai piedi della Croce
Quando mi è stato chiesto di scrivere un articolo per l’Azione nella sezione dedicata all’Azione Cattolica è stato spontaneo riportare al cuore quegli anni e far memoria di come il Signore mi abbia da sempre corteggiata sebbene non avessi ancora occhi per riconoscerLo.
Quando frequentavo l’AC, non ero “convertita”, andavo per stare con gli amici, per fare qualcosa di diverso.
Ricordo però due giorni di ritiro a Miane: il tema delle due giornate era :” Prendi il largo” e sul libricino che ci diedero era disegnata una barca. Mi colpì l’idea della libertà e del giocarsi in pienezza nella vita.
Nel testo era riportata la storia dell’aquila e del pollo e ci fu rivolta questa domanda: ” Cosa vuoi essere nella tua vita? Pollo che raspa nella sabbia? O aquila che vola alta nel cielo?”. Ricordo che dentro a me risposi: ”Voglio essere aquila”: fu una preghiera, anche se ancora non lo sapevo. Gesù mi prese sul serio, Lui lo fa sempre!
Oggi quella preghiera ha iniziato ad incarnarsi nella scelta di consacrazione a Lui. L’8 dicembre scorso sono entrata nella Congregazione delle Suore Francescane dell’Addolorata e sto facendo il primo anno di postulato a Capannelle, un quartiere di Roma. Mi dedico alla preghiera e al servizio nella nostra Casa di Riposo accudendo le nonnine che ci vengono affidate. Presto servizio anche nella nostra scuola materna. In questo tempo che precede la Pasqua ho cercato di preparare il cuore chiedendo al Signore di aiutarmi a crescere nelle tre virtù teologali: Fede, Speranza e Amore.
Come cerco di vivere queste tre virtù? Nella fedeltà al quotidiano in cui il Signore oggi mi chiama a vivere, nella preghiera costante e nell’amore al prossimo anche quando non ne ho voglia o non è gratificante!! L’Amore è sempre una scelta consapevole, un sì da dire ogni giorno. Nel carisma della Congregazione delle Suore dell’Addolorata è importante la figura di Maria ai piedi della croce, di Maria che nonostante il dolore “sta”, serbando nel cuore la promessa dell’angelo. In comunità ci siamo preparate alla Pasqua cercando, come Maria di stare ai piedi delle croci dove oggi il Signore ci chiama a “stare” unendoci alla Sua passione, morte e Risurrezione.
E’ stato bello vivere insieme le tappe della via della croce non solo nella preghiera ma anche nel servizio e nella vita fraterna in un clima di sobrietà, di pazienza e di carità portando già nel cuore la certezza della Gioia della Risurrezione.
Auguro a tutti voi una Santa Pasqua nella certezza dell’Amore di Cristo: possiamo davvero imparare ad amare come Lui ama. Vi chiedo di pregare per me ed io per voi.

di Martina, Geggia

 
L’Azione, 20 aprile 2014

 
 

Incontro con Papa Francesco
 

Incontro con Papa Francesco
Roma, 3 maggio 2014


 
L’incontro di papa Francesco con tutti i presidenti e assistenti parrocchiali si terrà il 3 maggio prossimo, insieme ai delegati all’assemblea elettiva nazionale, a conclusione della XV Assemblea.
 
Questa iniziativa, che vivremo dopo la canonizzazione di papa Giovanni XXIII e papa Giovanni Paolo II il 27 aprile e prima dell’incontro-festa della scuola organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana il 10 maggio, esprime l’essere profondo dell’Azione cattolica, che da sempre è legata alle comunità cristiane, alle parrocchie e ai territori. Per tale motivo desideriamo offrire ai presidenti e assistenti parrocchiali, all’inizio di un nuovo triennio, un’occasione di intensa esperienza ecclesiale ed associativa che valorizzi il loro servizio e la loro responsabilità.
 
Intendiamo rispondere all’accorato invito del Papa a vivere per “una Chiesa in uscita”, che incontri le persone come sono e dove stanno, nelle parrocchie, nei territori, nei luoghi di vita, nelle periferie. E questo lo possiamo fare soprattutto tramite le nostre associazioni locali.
 
L’incontro si svolgerà nell’aula Paolo VI, in Vaticano, nella mattinata di sabato 3 maggio.
L’invito è rivolto specificamente al presidente parrocchiale (o suo sostituto del consiglio parrocchiale), all’assistente parrocchiale di AC (non sostituibile da altri, in caso di assenza), agli assistenti diocesani, qualora non siano già anche assistenti parrocchiali di AC.
 
Siamo certi che condividete con noi la gioia e la consapevolezza che questo appuntamento potrà diventare una grande occasione, per ogni associazione, di iniziare il triennio mettendoci sulla strada di papa Francesco, che ci invita a diventare “CORRESPONSABILI DELLA GIOIA DEL VANGELO”.
 
 


 
NEWS:

  • La partenza è prevista per venerdì 2 maggio, da Conegliano, alle ore 21.00, davanti al vecchio Palazzetto dello Sport,(piazzale di via Filzi) nel luogo da dove sempre partono i ragazzi per i campi scuola. Si rientra a Conegliano da Roma sabato 3 maggio, intorno alle 22.00.
  • É previsto l’arrivo a Roma intorno alle 6 – 6.30 di sabato. Successivamente ci si avvia verso l’Aula Paolo VI dove ci si incontra con Papa Francesco verso le 10.00.
  • Il pranzo avverrà in un ristorante in via Venerina, poco lontano da San Pietro, alle 13-13.30.
  • La quota di 90,00 €, da versare in Ufficio AC, comprende il viaggio e il pranzo di sabato.

 


 
DOWNLOAD (dal sito Nazionale):


 
 

XV Assemblea Nazionale

 
A partire dalla verifica del triennio che sta per concludersi, e dunque degli Orientamenti triennali “Ecco ora il momento favorevole” (2 Cor 6,2). Santi nel quotidiano vogliamo guardare in avanti e progettare la vita associativa lasciandoci guidare da alcune coordinate ecclesiali. Tra queste evidenziamo l’attenzione e la cura educativa sollecitate dai Vescovi negli orientamenti pastorali del decennio sull’educazione, tema che sarà ripreso e rilanciato nel prossimo Convegno ecclesiale di Firenze (novembre 2015); la stretta relazione con i temi della Settimana sociale dei cattolici italiani, che si svolgerà a Torino il prossimo settembre, in vista della quale abbiamo realizzato i 16 incontri pubblici regionali; l’impegno nello stile del Concilio, come laici fedeli e corresponsabili della vita e della missione evangelizzatrice della Chiesa.
Ci accompagnerà in questo percorso l’icona dell’anno: “Quelli che troverete chiamateli” (Mt 22, 1-14), nella quale troviamo la spinta per tradurre le attenzioni specifiche sulla solidarietà, il bene comune, la cittadinanza attiva, fissate negli orientamenti triennali. In questo modo esprimiamo il nostro essere comunione emissione per trasformarci ogni giorno in segni di speranza per tutta la famiglia umana.
 
A conclusione della XV Assemblea, il 3 maggio, si terrà l’incontro di papa Francesco con tutti i presidenti e assistenti parrocchiali, insieme ai delegati all’assemblea elettiva nazionale.
 
 


 
DAL CENTRO NAZIONALE:


 
DOWNLOAD (dal sito AC nazionale):


 
 

Abitare la vita...

 
Tutti attraversiamo momenti, giorni o mesi, nei quali la notte non è solo notte, ma tenebra e buio, tempo vuoto e pesante. Apriamo i nostri cuori per cogliere queste ore di adorazione notturna, in cui il silenzio ci è donato per rifiorire dentro. Cristo risorto ci conduce dalle tenebre alla vita, dall’inverno alla primavera, dalla tristezza alla gioia.
 
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la S. Messa del giovedì Santo (giovedì 17 aprile) nella chiesa di Susegana, dalle ore 22.00 alle ore 7.00 del mattino. Quest’anno il tema “ABITARE LA VITA” ci aiuterà a rivivere i brani del Vangelo della Quaresima e ci accompagnerà alla risurrezione di Cristo.

 
L’Azione Cattolica di Susegana e Crevada vi augura buona Pasqua.

 

Presidenza Diocesana 2014-2017

 
PRESIDENZA DIOCESANA 2014-2017

Buon cammino Azione Cattolica!

 
Come in famiglia si accoglie chi è nuovo e, magari con un po’ di curiosità, si cerca di scoprire qualche estratto di vita, così accade anche in AC ogni volta che il cammino assembleare interpella gli aderenti al rinnovo delle responsabilità.
È stato chiesto ai membri della nuova Presidenza diocesana di “presentarsi”, con le parole che in questi giorni hanno accompagnato il loro “sì” a questo particolare servizio in associazione.
 
Elisa Zornio, Colfosco, 27 anni (quasi)! Responsabile ACR “Sono emozionatissima per la responsabilità che mi è stata affidata: ancora una volta ho ricevuto un dono splendido che mi riempirà di gioia ed entusiasmo e che condividerò con bellissimi compagni di viaggio!
 
Chiara Basei, Ceggia, 31 anni, responsabile ACR, in parrocchia segue il gruppo 14-15enni “Accolgo questa responsabilità come un dono, consapevole che, nella corresponsabilità, si alleggeriscono le fatiche e aumentano le gioie 🙂
 
Martina Maset, 28 anni, Codognè, sposata con Marco da due anni, Vice-presidente Giovani “Il sì parte da un discernimento personale e familiare. Tutti i volti e le testimonianze che ho incontrato in AC mi hanno fatto crescere umanamente e spiritualmente. Ora, quanto ho ricevuto, desidero condividerlo”.
 
Clelia Anna Abbruzzese, Vice-presidente Adulti, di origine calabrese, da molti anni a Conegliano con il marito Nicola e i due figli Nino e Giovanni. “Dell’AC condivido il Progetto formativo e l’accogliere tutti senza pregiudizi. Collaborerò alle varie iniziative con impegno, cercando di sostenere un percorso di riconoscimento e valorizzazione della preziosità di ogni storia di vita, con particolare riguardo agli adultissimi, alle loro risorse e alla loro saggezza”.
 
Michele Nadal, 35 anni, Vice-presidente Adulti, cresciuto nella parrocchia di Codognè, dal 21 luglio scorso, felicemente sposo di Giulia Diletta, vive a San Polo di Piave “Consapevole di quanto ricevuto in Azione Cattolica ho accolto con gioia la richiesta di offrire la disponibilità come vice Adulti diocesano che sento per me motivo di crescita: farò di tutto per fare bene ciò che insieme ci è chiesto di fare.
 
Stefano Uliana, 27 anni, segretario unitario, originario di Osigo, vive a Sarmede con la moglie Laura “Ho nel cuore il sì che con Laura è nato da questa nuova chiamata: abbiamo fatto spazio al “Sì” che libera e genera. Eccomi, allora, con lo spirito di chi gratuitamente ha ricevuto e gratuitamente cerca di donare“.
 
Graziano Salamon, 54 anni, amministratore diocesano, abita a Pianzano con la moglie Paola “Ho conosciuto l’AC perché mia figlia andava all’ACR, ai campiscuola e perché Piergiorgio mi chiamò ad un servizio in associazione: l’aver risposto a quella chiamata è stata una grande ricchezza. Sento che questo compito sarà un bel impegno, ma confido nell’aiuto e nella collaborazione di tutta l’associazione che, in questi anni, mi ha insegnato a sentirmi coinvolto e parte viva di essa.
 
Emanuela Baccichetto, presidente diocesana “Per parlare di me dovrei dire Famiglia, Lavoro, Parrocchia, Cittadina… ma se dovessi usare una sola parola potrei scegliere “relazioni”. Questa spinta ad uscire da me, avendo fiducia negli altri e confidando nella provvidenza di Dio, è uno dei principali motivi per cui accetto le sfide quali opportunità per crescere e migliorare come donna e come cattolica“.
 
Accanto a loro, a completamento della “squadra”, la presenza fraterna e vicina degli assistenti diocesani: don Andrea Dal Cin all’ACR, don Marco Zarpellon ai Giovani, don Luigino Zago agli adulti e assistente unitario.
Che sia per la nuova presidenza e per tutta l’Azione Cattolica diocesana un triennio fecondo, Corresponsabili della Gioia di vivere.

 
L’Azione, 13 aprile 2014

 
 

Un uovo per l’AC 2014

…Per Accogliere!

 
Da qualche anno l’AC diocesana, insieme ai cammini formativi, agli incontri, alle diverse iniziative e feste, propone alle associazioni parrocchiali un’idea per l’autofinanziamento.
Numerose sono state le parrocchie che hanno aderito alla proposta diocesana di una lotteria denominata “Un uovo per l’AC” grazie alla quale si è contenuto l’aggravio di spesa per le persone e le famiglie dei ragazzi partecipanti agli esercizi, feste, campi e si sono sostenuti in parte anche i lavori di ristrutturazione di casa Cimacesta, che nel corso degli anni si sono resi necessari. Vorremo quindi riproporvi questa iniziativa, come autofinanziamento dell’associazione non solo diocesana, ma soprattutto parrocchiale.
 
Un’iniziativa che ci sta molto a cuore, legata al tempo d’estate, è quella di accogliere per un mese a Cimacesta due ragazze pakistane, come segno di una vicinanza che c’è e vorremo ancora più profonda, con la comunità cristiana perseguitata in Pakistan, di cui conosciamo un diretto testimone, Paul Bhatti.
Una delle strade che vorremo suggerire per raggiungere questo scopo è riproporre, nel maggior numero di parrocchie possibile, l’iniziativa “Un Uovo per l’AC”, tradizionale momento di auto finanziamento (lasciando comunque alla fantasia dei nostri responsabili parrocchiali l’attuazione di altre possibili modalità) per raccogliere i fondi necessari per realizzare questa impresa. Sarà un modo originale per sensibilizzare le comunità parrocchiali e far sentire una vicinanza viva a chi, in altre parti del mondo, non gode di una libertà religiosa che noi diamo per scontata, la vicinanza di chi si prende a cuore la vita degli altri, vicini o lontani che siano.
 
La proposta concreta è quella di organizzare una semplice lotteria, gestita nelle singole parrocchie, che preveda come premio uno o più uova pasquali, (prezzo consigliato del singolo biglietto 1 Euro). Sarebbe importante che l’iniziativa venisse assunta fin da subito dalla Presidenza parrocchiale che stabilirà poi anche la ripartizione di quanto raccolto.
La Presidenza parrocchiale sceglierà le proporzioni (consigliamo due uova, uno tra i due più grandi e uno di dimensioni più piccole), da prenotare al nostro ufficio diocesano quanto prima (0438.940374). L’ufficio stesso comunicherà poi, al Responsabile parrocchiale dell’iniziativa (delegato dalla presidenza), il giorno e le ore in cui passare presso la ditta “Gardenal” a Sarano di Santa Lucia a ritirare le uova.
Nelle parrocchie consigliamo di servirsi di normali blocchetti per lotterie, disponibili nelle cartolerie, e all’occorrenza di siglare (A,B,C) i blocchetti dello stesso colore, magari anche con il timbro della parrocchia. L’estrazione potrebbe tenersi in un locale della parrocchia, la domenica delle Palme, Giornata Mondiale della Gioventù.
 

 
UOVO CELLOPHANE CIOCCOLATO EXTRA – FONDENTE O LATTE

 

  • gr. 600, € 10,50
  • gr. 1000, € 17,50
  • gr. 3000, € 50,00
  • gr. 5000, € 85,00
  • gr. 9000, € 130,00

 

 

Per qualsiasi altra informazione telefonate all’ufficio diocesano (0438.940374). Al termine dell’iniziativa, l’ufficio diocesano provvederà a saldare alla ditta Gardenal, l’intero ammontare della spesa “uova”. Nell’augurarvi buon lavoro, ma soprattutto buon tempo di Quaresima, Vi salutiamo cordialmente

 
la Presidenza Diocesana
27 marzo 2013

 

 
DOWNLOAD: