VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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marzo 2014
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

Festa Unitaria 2019 - Sapore di Sale Estate Eccezionale 2019 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

PRESIDENTE AC DI VITTORIO VENETO

Intervista a Emanuela Baccichetto

 
Emanuela Baccichetto, 52 anni, è donna abituata alle novità di vita. Quando si è sposata, nel 1985, ha lasciato il paese natale di Negrisia per trasferirsi a Fontanelle. Non ha lasciato solo la famiglia e gli amici ma anche l’impegno nell’Azione cattolica. Arrivata a Fontanelle piano piano si è inserita, sempre insieme al marito Nicolò Marchetto, nelle attività parrocchiali dell’Ac. Nel frattempo la famiglia è cresciuta con l’arrivo di ben cinque figli. Questo ha comportato anche una svolta lavorativa: per seguire i figli, Emanuela ha deciso di esercitare la professione di fisioterapista come libera professionista. E ora che i figli sono svezzati e iniziano ad andare per la propria strada, l’Azione cattolica diocesana le ha chiesto di succedere a Diego Grando nella presidenza per il triennio 2014-2017.
 
Emanuela, come ha conosciuto l’Azione cattolica?
 
«Da bambina ho iniziato a frequentare l’Acr nella mia parrocchia di origine, Negrisia (diocesi di Treviso ndr). Facevamo i campiscuola a Lorenzago e Cadolten. Quando sono cresciuta sono diventata animatrice. L’Ac fa parte della storia della mia famiglia, mio padre è stato presidente parrocchiale».
 
Quando è avvenuto l’inserimento nell’Ac della diocesi di Vittorio Veneto?
 
«Quando ci siamo sposati, nel 1985, io e mio marito ci siamo trasferiti a Fontanelle. Nicolò, infatti, è medico di base e allora la normativa prevedeva l’obbligo di residenza nel paese in cui si trovava l’ambulatorio. Il parroco don Piero Zanardo ci ha accolto nella nuova comunità invitandoci a proseguire l’impegno nell’Ac. E così è stato. Ad aiutarci nell’inserimento è stata l’allora responsabile Anna Cester».
 
Quali sono stati i suoi impegni nell’associazione?
 
«Ho seguito il percorso “classico”: animatrice, presidente parrocchiale, coordinatrice foraniale, vice-adulti».
 
E ora presidente
 
«È abbastanza normale pensare ai vice-adulti per la presidenza. Alla scelta della mia persona si è giunti al termine di un percorso. C’erano altri, anche più validi di me, ma in questo momento per impegni familiari, lavorativi, personali non erano nella condizione di assumersi la responsabilità. Ho accettato non confidando sulle mie forze ma sull’aiuto di Dio e la collaborazione di tutta l’associazione. A tutti coloro che si congratulano con me, chiedo una preghiera, perché il Signore mi faccia sentire la sua vicinanza».
 
Presidente con cinque figli. Come farà?
 
«I figli ormai sono grandi. Federico ha 28 anni ed è prossimo alla laurea, Riccardo ha 24 anni e già lavora da tempo, Edoardo, 23 anni, sta per terminare gli studi di tecnico radiologo, e poi ci sono Beatrice di 16 e Carlo Emilio di 14».
 
Nel percorso che ha portato alla sua nomina è stata fatta un’analisi della situazione dell’associazione e della Chiesa. Cosa è emerso?
 
«Abbiamo individuato tre bisogni: la formazione di persone con coscienze pensanti, dotate di senso critico, e quindi capaci di scelte significative; la crescita della dimensione della fraternità, mediante solidi legami tra le persone e la costruzione di una vera comunità; l’apertura al mondo, la missionarietà, il sentirci responsabili di tutti».
 
C’è un settore che la preoccupa più di altri?
 
«Sì, i giovani (18-30 anni). Non tanto dal punto di vista associativo (per problemi di numeri e adesioni) ma per la condizione odierna dei giovani in generale: molti sono demotivati per la situazione sociale ed occupazionale e quindi a noi adulti è richiesto uno sforzo suppletivo per dare loro speranza».
 
Lei succede a Diego Grando. Cosa ha imparato lavorando al suo fianco?
 
«Diego ha una grandissima qualità: aiuta le persone a tirar fuori il meglio di sè. E poi ci ha trasmesso una forte tensione all’unità perché per lui l’AC è una famiglia, una palestra di vita ecclesiale (in cui non vi devono essere conflitti “generazionali”). Infine è stato un presidente che ha infuso fiducia, affidandosi più a Dio che a se stesso e chiedendoci di mostrare la nostra profezia».

 
di Federico Citron
L’Azione, 30 marzo 2014

 
 

Operazione SIP 2007-2008

 

“Nevè Shalom – Wahat As Salam”

 


 
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Operazione SIP 2006-2007

 

“Vola in Colombia”

 
Cari RED,
quest’anno accompagneremo i ragazzi dell’AC in un nuovo viaggio tutto speciale…….destinazione?…….la COLOMBIA e più precisamente BOGOTA’.
Lì ci aspetteranno Don Dino De Zan, missionario della nostra diocesi, e nuovi amici sudamericani, che non vedono l’ora di incontrarci. Grazie a questo viaggio avremo l’opportunità di conoscere la realtà di questo Paese, con le sue difficoltà e le sue bellezze, e poi visiteremo più precisamente il Centro Medico San Camilo, sorto a Bogotà nel 1984 proprio grazie a Padre Dino, che opera in qualità di sacerdote e medico.
Quest’avventura ha lo scopo di avvicinare i ragazzi ad una realtà che anche se distante (ben un oceano ci divide) vogliamo sentire vicina e sostenere con il nostro aiuto concreto.
Perciò munite i vostri ragazzi di un biglietto aereo, passate per il check-in, fate allacciare le cinture e…si parteeeeee!!!!!
LA COMMISSIONE DIOCESANA ACR
 


 
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Operazione SIP 2005-2006

 
Operazione SIP 2005-2006

 

“UN PONTE DI SPERANZA”

 
Cari RED,
quest’anno vi lanciamo una nuova sfida: accompagnare i ragazzi dell’AC nella costruzione ideale di un grande ponte, lungo 800 km!!è u ponte che parte dalla diocesi di Vittorio Veneto e arriva fino a Sarajevo, precisamente nella comunità di Teslic’. Non siete soli! Ad aiutarvi ci sono gli altri giovani e gli adulti che con tutta l’AC diocesana si sono impegnati ad avviare un gemellaggio con questo paese martoriato dalla guerra.
I cattolici di Teslic’ hanno bisogno di qualcuno che dia loro sostegno, coraggio,affetto. Ecco che il nostro ponte diventerà” un ponte di speranza”: un grande arcobaleno colorato che testimonierà la nostra volontà a compiere un pezzo di strada con i ragazzi di Sarajevo e loro famiglie.
Tutta l’Azione cattolica nazionale, insieme a noi, è scesa in campo per aiutare i nostri amici. Quindi senza indugio…
METTIAMOCI AL LAVORO!
 
LA COMMISSIONE DIOCESANA ACR
 


 
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Da Oderzo a Ceneda

 
 

UN UOVO PER L’AC

Scuola di partecipazione attiva

 
Ogni responsabile in AC sa benissimo che per far crescere l’Associazione e favorire le tante attività proposte deve fare i conti, nel vero senso della parola, con la gestione delle spese.
Anche in questo aspetto estremamente concreto, l’AC ci allena ad invocare con perseveranza la Provvidenza, ma anche a “tirarci su le maniche”, attivando iniziative e attività che promuovono la solidarietà ed esortano le nostre comunità a diventare sostegno, oltre che spirituale, anche economico… Allora via con tombole, lotterie e pesche di beneficenza che sono l’autofinanziamento dei propri progetti.
 
L’AC di Codognè-Cimetta già da tanti anni ha adottato l’iniziativa “UN UOVO PER L’A.C.” per raggiungere e consolidare gli obiettivi che nel tempo hanno aiutato la nostra associazione parrocchiale a pensare in grande e a guardare lontano. Tutto è iniziato quando, con Diego, il nostro animatore 18enni, abbiamo organizzato una lotteria per raccogliere un po’ di soldi per visitare insieme Roma e non gravare totalmente sulle famiglie. Gli anni successivi, “l’Uovo per L’AC” è diventato non solo una semplice lotteria, ma l’occasione che coinvolge ragazzi, giovani e adulti a pensare insieme per la nostra associazione parrocchiale.
 
Tra le tante attività sostenute vorrei ricordare l’acquisto delle guide per gli educatori e del materiale per le attività di gruppo, le spese di gestione delle case di spiritualità per i week end di formazione degli educatori; la promozione di iniziative di formazione e di incontro con altre realtà parrocchiali; il contributo ad iniziative di carità diocesane promosse dall’AC.
 
La disponibilità economica ha permesso di favorire, sostenere e alleggerire le spese delle iniziative di formazione umana e cristiana per i nostri aderenti, come gli esercizi spirituali, i campiscuola e altri momenti di aggregazione diocesana.
Ecco allora che L’uovo per l’AC diventa un modo semplice ed importante per far fronte alle spese, ma soprattutto aiuta a guardare lontano, offrendo la possibilità a ciascuna associazione parrocchiale di investire per i propri aderenti.

 
di Antonella Bozzetto
L’Azione, 23 marzo 2014

 
Vedi la proposta dell’iniziativa “Un uovo per l’AC”

Azione Cattolica di Vittorio Veneto

COMUNICATO STAMPA

Emanuela Baccichetto nominata Presidente Diocesano

 
Emanuela Baccichetto è la terza donna a guidare l’Azione Cattolica diocesana di Vittorio Veneto, dopo Silva De Luca e Francesca Zabotti. Martedì 18 marzo 2014 è stata nominata Presidente diocesano per il triennio 2014-2017 dal vescovo Corrado Pizziolo, su indicazione del Consiglio diocesano di Ac riunitesi nei giorni scorsi.
 
Emanuela ha 52 anni ed è sposata con Nicolò Marchetto. Madre di cinque figli, Federico, Riccardo, Edoardo, Beatrice e Carlo Emilio, vive a Fontanelle dove esercita la professione di fisioterapista. In ambito associativo è stata vicepresidente diocesana del settore adulti nel triennio scorso, dopo aver assunto la responsabilità di presidente parrocchiale di Fontanelle ed essere stata coordinatrice della forania Opitergina. Attualmente è segretaria del Consiglio Pastorale diocesano. Subentra a Diego Grando, che lascia la guida dell’Azione Cattolica diocesana al termine di due mandati.
 
Nel ringraziare il Vescovo e l’associazione tutta, la neo eletta ha dichiarato: “Se ho dato la mia disponibilità a guidare l’Associazione nel prossimo triennio è perché ho chiara la consapevolezza che non è un’impresa solitaria. È un cammino con tanti compagni di viaggio che condividono la stessa visione di Chiesa: popolo di Dio, popolo di battezzati. Quanto più ci sosterremo nel tenere insieme lo sguardo puntato su Gesù, e quanto più ci affideremo alla misericordia di Dio, tanto più i nostri passi saranno nella giusta direzione e ad ogni caduta ci rialzeremo. L’Associazione è uno strumento per fare Chiesa, per fare comunione”.
 
L’Azione Cattolica di Vittorio Veneto conta più di 3500 iscritti tra adulti, giovani e ragazzi. E’ presente in 73 parrocchie della diocesi e svolge una intensa attività formativa nei gruppi parrocchiali. Durante l’estate organizza una ventina di campiscuola per tutte le fasce d’età, la maggior parte dei quali si svolge a Casa Cimacesta, ad Auronzo.

 
Vittorio Veneto, 19 marzo 2014

 
 

Santi e Beati tra Piave e Livenza

 
 

RICORDANDO LUISA DELLA BELLA

Sapore di gratuità

 
Ognuno è importante, indipendentemente dal ruolo che svolge. Ciò che fa grande una persona è la capacità di far fruttare i propri talenti. Però solo se ci aggiungi la gratuità sai veramente quanto vali per gli altri e per Dio.
 
Ti ho conosciuto, Luisa, a Cimacesta, nell’ambito della cucina: tua passione di una vita intera, dalle scuole materne alla casa dei campi estivi dell’Ac. Predisporre ogni giorno per nutrire il corpo di bambini e ragazzi non era per te un lavoro come un altro. Preparavi con gioia anche i cibi più semplici, condividendo con i collaboratori piccoli segreti, buoni consigli, sapendo che il cibo, prima di essere condiviso in tavola, va condiviso nella preparazione. In cucina tu spezzavi veramente il pane!
 
Hai offerto la tua esperienza, la tua pazienza, il tuo sorriso. Si dice sempre che c’è più gioia nel donare che nel ricevere e tu, nella semplicità, sei stata esempio concreto di cosa significa gratis.
 
Dai “piani bassi” di Cimacesta ti sei sforzata di trasmettere a quanti abitavano la grande casa il sapore della gratuità. Solo ai meno attenti è sfuggito questo gusto. Mi hai svelato parecchie cose riguardo alla cucina, ma di più sei stata un esempio di come trasformare in straordinario il lavoro quotidiano. Una gratuità incarnata. E fino alla fine dei tuoi giorni terreni.
 
Ciao Luisa e grazie!

 
di Nicolò Marchetto
L’Azione, 16 marzo 2014