VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

febbraio 2014
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Da lunedì 6 maggio sono aperte le iscrizioni ai campi per quanti, ragazzi, giovani ed adulti non iscritti all'Azione Cattolica, desiderano parteciparvi. Per info: Ufficio diocesano 0438/940374, sito www.acvittorioveneto.it.

Apertura di Casa Cimacesta
Casa Cimacesta, in vista dell'ormai vicino inizio dei campi scuola, ha bisogno di un accurato riordino delle villette e degli spazi esterni. Chiediamo di dedicare uno dei prossimi fine settimana a chi, conoscendo la realtà della Casa e condividendone lo scopo, desidera partecipare ai lavori di apertura, segnalando la propria disponibilità in Ufficio diocesano (0438/940374). La proposta potrebbe essere un'opportunità, per i gruppi 18enni e giovani, di condivisione di una giornata nel servizio. Questi i fine settimana: 25-26 maggio; 1-2 giugno; 8-9 giugno.

Incontro di spiritualità adulti e terza età
Terzo appuntamento di spiritualità in programma per sabato 25 maggio a Motta di Livenza, Basilica della Madonna dei Miracoli. Dopo l'accoglienza iniziale, alle 9.30 santa Messa cui seguirà la riflessione sul tema :"Di generazione in generazione... Maria madre della vita". Ci sarà poi uno spazio adeguato per le confessioni; le conclusioni intorno alle 12.15. Per iscrizioni ed informazioni: Ufficio diocesano AC 0438/940374.

Gli adultissimi incontrano Papa Francesco Anche un gruppo di adultissimi della nostra diocesi partecipa all'incontro con Papa Francesco mercoledì 29 maggio, in Piazza San Pietro. Il programma prevede poi la celebrazione della Santa Messa in Basilica con il cardinale Angelo Comastri, cui seguiranno le testimonianze di adulti, nonni e nipoti dell'Ac.

EVENTI

Festa Unitaria 2019 - Sapore di Sale Incontro Nazionale Adultissimi - Di Generazione In Generazione Estate Eccezionale 2019 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

ESERCIZI SPIRITUALI 14-15ENNI E ISSIMI

Lasciamo entrare il Vignaiolo

 
Un inverno poco freddo quest’anno, ma pur sempre inverno. Lo possiamo apprezzare guardando nei campi le vigne spoglie, che lasciano solo immaginare il verde dei germogli che solo la primavera regalerà. Il silenzio che avvolge tutto però non è un silenzio inerte; anche l’inverno se vissuto bene, è necessario. E’ il tempo della potatura: il vignaiolo deve scegliere i tralci buoni, da tenere, e quelli cattivi, da tagliare. I tralci poi, vanno piegati, perché il frutto sia buono ed abbondante. E prima che arrivi la primavera, è necessario gettare il concime, essenziale per dare la spinta vitale ai germogli e i grappoli che verranno.
 
Non è un caso che in questo periodo dell’anno l’Azione Cattolica offra per tutte le età un ampia scelta di occasioni di cura della spiritualità. Essere capaci di fare silenzio, in questo tempo privilegiato, ci permette di far entrare nella nostra vita il vignaiolo, che è il Signore: Egli ci aiuta a piegare i tralci della nostra vita per Ri-Orientarla alla luce del Vangelo, perché porti frutto. Spesso però bisogna operare dolorose scelte: ognuno di noi deve saper togliere il tralcio cattivo, per privilegiare il buono… L’ascolto della Parola, l’accostamento ai sacramenti, la preghiera, sono alla base di questo momento essenziale per la vita di ognuno di noi.
 
Anche per i più giovani, per i 14-15enni e per i Giovanissimi, questo è tempo favorevole. Non è facile scegliere del tempo di silenzio. Troppo facile dirottare l’attenzione sulla congestione di stimoli che la vita ordinaria impone: voci, rumori, luci, immagini, televisioni, telefonini, social network… Ma chi accompagna i più giovani in un itinerario di gruppo, saprà far cogliere loro la bellezza del tempo speso per coltivare, con fatica, la vigna. Per fare questo non si deve puntare al ribasso, ma la proposta deve superare gli alibi che sempre si antepongono in questi casi (i compiti, gli amici, la partita del sabato, ecc…) anticipandoli magari con delle soluzioni che possono risolvere i problemi posti… perché ne vale la pena!
 
La posta in gioco è alta: dobbiamo far incontrare Cristo nella vita di ognuno, perché la trasformi e la rinnovi. Per farlo bisogna avere il coraggio di accompagnare i più giovani, ripercorrendo con loro i sentieri che in prima persona si sono percorsi. Solo andando per strade già battute, si ha la credibilità della proposta, come chi, già conoscendo la strada la propone, con la promessa della vista meravigliosa. E insieme poi, la strada si fa con meno fatica. Ecco allora che per Giovanissimi e 14-15enni il gruppo aiuta: non dobbiamo temere di allargare la proposta a tutti!
Arriverà presto la primavera: non facciamoci trovare impreparati, investiamo questo tempo nella cura della nostra interiorità.
Lasciamo lavorare il Vignaiolo… e sarà frutto in abbondanza!

 
di Michele Nadal
L’Azione, 2 marzo 2014

 
 

Sui passi di Sant'Agostino

 
Un viaggio per gli appassionati della storia, della cultura, della spiritualità del Mediterraneo occidentale.
Ci porterà a scoprire gli albori della cristianità nell’Africa romana (le moderne Tunisia e Algeria), i luoghi dove vissero Cipriano, Perpetua e Felicita, i martiri di Sicili, Agostino e Monica. Da loro abbiamo avuto la consegna della fede cristiana, con loro ne prendiamo nuova coscienza.
Tali momenti li proponiamo come cammino cristianocon Sant’Agostino, aperto a confratelli agostiniani, sacerdoti, studenti e amici.
 


 
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DOPO DUE MANDATI INTENSI, ANCORA PROSPETTIVE PER IL FUTURO

Grazie Presidente

 
La presidenza di Diego si è conclusa dopo due mandati molto intensi e, secondo me, carichi di prospettive per il futuro. In proposito voglio ringraziare il nostro (ex?) Presidente per l’entusiasmo che ha messo nel suo compito ma soprattutto per la capacità che ha avuto di trasmetterlo.
 
Se a Santa Lucia di Piave oggi si incomincia anche ad avvertire concretamente la nascita dell’ ACR, più che confortanti sono stati i primi incontri (20/22 partecipanti), si deve in gran parte all’impostazione che Diego ci ha invitato a seguire: bussare al cuore delle persone, con sincerità e passione.
 
Forse Diego non si è reso conto di questo, ma, lo assicuro, che ha saputo darci motivazioni in più di quanto egli stesso possa credere.

 
di Germano Zuliani
Presidente AC di Santa Lucia di Piave – Sarano
20 febbraio 2014

 
 

LA FEDE NELL’ARTE

L’esperienza di Dio di Pino Casarini

 
Da sempre il Signore è stato fonte di ispirazione e soggetto di artisti, comunicatori, pensatori e profeti che hanno sparso per il mondo opere che parlano di Dio, che ci parlano di Lui. Ma noi, molto spesso in modo totalizzante, andiamo a sottolineare la potenza creatrice di Dio altrove, lontano dal genio e talento umano, andiamo ad allontanare dalla creatura prediletta del Padre il talento che permette all’uomo stesso di portare, tra la gente e rendere visibile in forme così belle e perfette da sfiorare il “divino” l’amore che Dio ha per noi.
 
Fede nell’Arte” allora diventa un’occasione per leggere, nell’intuizione e nella capacità dell’artista, il volto di Dio e il suo progetto, di ripercorrere la storia della salvezza sotto una luce diversa. Tra una pennellata e l’altra, nell’uso magistrale del colore, nel tratto dello scalpello, dentro la prospettiva si svela una preghiera recitata con fede: ogni artista ha la sua esperienza di Dio che non può rimanere nascosta nell’animo. Sacile, disegnata dalle rive della Livenza, ha un patrimonio di arte e fede da raccontare e scoprire. Il Duomo e il Palazzo Carli hanno, al loro interno, un tesoro nato dall’esperienza, genio, estro e talento del pittore veronese Pino Casarini che confidiamo diventi, domenica 23 febbraio, un piacevole incontro con il sentire la presenza di Dio e la passione per l’amore, l’amicizia e il bello che solo la sensibilità dell’animo creativo può vivere.
 
Spesso sono gli stessi sacilesi che si fanno trovare con il naso all’insù intenti a scoprire l’ennesimo particolare o l’espressione su qualche volto fin ad ora non ancora notato; è così quando la ricchezza è tanta e si sente la grazia di poterne godere la compagnia. Sacile è davvero felice di poter accogliere una tappa di un percorso tanto intenso. L’Azione Cattolica, artista nell’esperienza sempre nuova di Dio, si immergerà in una realtà che l’aspetta con la sua ricchezza dentro e fuori le mura della parrocchia, nella sua storia fatta di legami dal sapore antico un po’ veneziano e nelle vicende di amicizie di lunga data che hanno saputo creare e conservare un piccolo tesoro di fede e di arte … ma per il momento non vi sveleremo null’altro.

 
di Chiara Marcandella
L’Azione, 23 febbraio 2014

 
 

Operazione SIP 2013-2014

 
Operazione SIP 2013-2014

 

“ALLA SCOPERTA DI HAITI!”

Spezziamo Insieme il Pane 2011-2012

L’operazione Spezziamo Il Pane, più conosciuta come SIP, si pone come obiettivo principale quello di rendere partecipi i ragazzi a un’iniziativa di carità. Ecco che negli ultimi anni l’ACR ha “approfittato” di qualche amico missionario per realizzare con esso questa iniziativa.
Quest’anno l’Operazione SIP ci condurrà alla scoperta di Haiti, un piccolo stato nel Mar dei Caraibi, martoriato da contrasti razziali, difficoltà economiche e catastrofi naturali, da ultimo il terribile sisma del 2010. Le numerose avversità si sono riversate sulla popolazione e, purtroppo, a soffrirne maggiormente sono i più deboli, come i bambini.
 
L’impegno dell’ACR, accolto da tutta l’Associazione, andrà a sostegno del progetto del Centro Sportivo Italiano (CSI) a favore della popolazione haitiana, promosso dall’Azione Cattolica nazionale nel mese della Pace. Con l’iniziativa “Spezziamo il Pane” 2014, ragazzi e educatori avranno la possibilità di conoscere e avvicinarsi alla difficile situazione di Haiti, guardando al gioco come momento di incontro e di espressione della propria libertà. Una delle priorità degli interventi promossi dal CSI è, infatti, ridare ai bambini e ragazzi haitiani gli spazi e la sicurezza per giocare e praticare sport nei luoghi pubblici.
 
Eccezionalmente, la proposta si inserirà nelle attività del periodo di Quaresima, tempo privilegiato di riflessione, ascolto e preparazione al più grande dono di amore, speranza e pace destinato ad ogni uomo sulla terra.
 
L’obiettivo dei bambini, dei ragazzi, dei giovani e degli adulti di AC è di credere fino in fondo che il soffio di Pace, che viene da Dio, sia capace di raggiungere ogni angolo della terra, di far sentire la sua dolce potenza alle menti e ai cuori degli uomini, diventando così noi stessi, per primi, sentinelle e ambasciatori di questo vento di pace” (Azione Cattolica Italiana).
 
Vi auguriamo buon lavoro!
 

LA COMMISSIONE DIOCESANA ACR

 


 
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Il Concilio, la nuova comunicazione, le nuove traduzioni


 
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XV ASSEMBLEA DIOCESANA

«Corresponsabili della gioia di vivere»

 
Ci sono appuntamenti che segnano la storia delle persone e la vita di un’associazione. Le date delle Assemblee elettive dell’Ac diocesana sono di certo momenti “storici”, d’incontro, di festa, di famiglia, ma soprattutto un tempo di corresponsabilità che “cambia” la vita delle persone.
 
Il percorso, iniziato alla fine del mese di settembre, e ancor prima con la verifica programmatica del Consiglio diocesano di giugno, trova in questa giornata il suo compimento. Il cammino assembleare è per la nostra associazione uno dei “tempi” più belli di confronto, di ascolto e di partecipazione, un momento che ogni tre anni chiama tutti al discernimento di una scelta e chiama tanti ad una risposta di disponibilità ad un servizio che chiede convinzione e passione. Convinzione perché non è un gioco, anche se c’è la componente della gioia, dell’entusiasmo, del gareggiare nello stimarsi a vicenda e nel dare il meglio di sé per il bene di tutti. Passione perché la formazione e la testimonianza passano per il cuore e anche nel nostro servizio di responsabili o animatori-educatori siamo chiamati a “fare bene il bene”perché arrivino con entusiasmo la speranza e la gioia che nell’incontro con Gesù sperimentiamo. 

Il tema, che farà da filo rosso alla XV Assemblea Diocesana che si svolgerà il 16 febbraio prossimo, è: “Corresponsabili della Gioia di Vivere. Va’ e anche tu fa’ lo stesso”.
Sentiamo forte il desiderio, per questa giornata, di non essere solo in tanti, ma rileggendo il Vangelo dell’anno, di esserci tutti. “Quelli che troverete chiamateli” tutti! Consiglio diocesano, coordinamenti, presidenze parrocchiali, sacerdoti assistenti, commissioni e sottocommisioni, laboratori, aderenti, cuochi e personale di servizio, genitori dei ragazzi che vogliono sperimentare un momento di fraternità e di Chiesa. Tutti insieme con il voto o senza, siamo chiamati a dire con la nostra presenza, la gioia degli incontri che hanno fatto bene alla nostra vita e la volontà di continuare a pensare e vivere questo modo di esser Chiesa che è l’AC.

 
La Presidenza diocesana
L’Azione, 9 febbraio 2014

 
 

INTERVISTA A FRANCO MIANO

«L’AC sia sempre più scuola di vita cristiana»

 
Domenica 2 febbraio, a due settimane dalla XV assemblea diocesana dell’Ac, il Presidente nazionale, Franco Miano, incontra in Seminario, alle ore 15.30, il Consiglio diocesanoo, i nuovi presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali da poco eletti. Gli abbiamo chiesto, al termine dei sei anni alla guida dell’Azione Cattolica, di raccontarci qualcosa della sua esperienza, dei suoi desideri, dei suoi sogni per la Chiesa e l’Associazione.
 
Cosa rappresenta e come ha inciso nella sua vita l’Azione Cattolica?
Ho iniziato a vivere l’Azione Cattolica nella mia parrocchia, appena dopo la Prima comunione, intorno ai 9 anni, nella semplicità di un’esperienza di una parrocchia del Sud (io sono della diocesi di Nola e il mio paese è Pomigliano d’Arco). Nella normalità di un’esperienza in cui l’Azione Cattolica rappresentava – e ancora rappresenta – una proposta viva per tutte le età. Una proposta di fede e di servizio alla comunità. Franco Miano
Nel corso degli anni, anche grazie alla partecipazione alla vita dell’Azione Cattolica diocesana e all’esperienza a livello nazionale, ho avuto modo di incontrare tanti sacerdoti e laici di Ac la cui testimonianza di un impegno libero e gratuito, attento soprattutto ai più piccoli e ai più giovani, ha segnato indelebilmente il mio cammino di vita. Credo che sempre, nella fede, siamo aiutati da persone che ci aprono le porte e ci spalancano gli orizzonti.
Voglio però citare la testimonianza, anzi il martirio di Vittorio Bachelet, che non ho conosciuto di persona, ma di cui ho approfondito la figura significativa di uomo del Concilio, che ha contribuito fortemente al ripensamento dell’Azione Cattolica sulla base dell’insegnamento conciliare, e di testimone fino in fondo nella vita delle istituzioni, per il bene comune.
Anche i miei figli sono partecipi di questa esperienza in Azione Cattolica, e quindi anche di un impegno ecclesiale diretto. È in un qualche modo tutta la famiglia, sia io che mia moglie, attualmente presidente diocesana di Nola, che i ragazzi, ad essere impegnata e a vivere l’AC.
 
In un tempo di radicale cambiamento come l’attuale, come l’AC potrebbe divenire forza propositiva e propulsiva per un presente e un futuro aperti alla speranza per la Chiesa e per il mondo?
L’Azione Cattolica deve intensificare il suo essere a servizio dell’uomo, per onorare la dignità personale con i suoi valori irrinunciabili, a cominciare dalla vita e dalla pace, dalla famiglia e dall’educazione, per camminare accanto a tutti e a ciascuno, per tessere insieme una trama viva di relazioni fraterne.
È proprio dei laici di AC l’essere chiamati a tenere insieme una “doppia cittadinanza”: la cittadinanza terrena e quella celeste. È proprio dei laici associati, che amano la Chiesa e si mettono al suo servizio, vivere con passione il proprio territorio, guardare con attenzione e competenza alle vicende del Paese, lasciarsi interrogare dalle grandi dinamiche che interconnettono il mondo intero per portare il Vangelo negli spazi e nei tempi della vita umana. Ogni socio di Azione Cattolica è consapevole che vivere una fede incarnata significa spendersi per la giustizia, la pace, la solidarietà, la tutela del creato e della vita, il diritto al lavoro e per tutto ciò che attiene la promozione della dignità umana.
 
Lei è stato vicino all’AC vittoriese in tanti momenti e noi sentiamo che con lei si è creato un legame particolare. Quale il suo augurio per la nostra associazione e il suo sogno per l’AC nazionale?
L’AC di Vittorio Veneto, a me particolarmente cara per gli amici di oggi e di ieri, e cara per il suo impegno vivo a tutto campo, ha storia e tradizione e un presente ricco della passione di tante belle persone che amano il Vangelo e la Chiesa e si spendono generosamente, nel solco della testimonianza di Giuseppe Toniolo.
Il mio augurio, per l’AC di Vittorio Veneto come per l’AC nazionale, è che l’associazione sia sempre più scuola di vita cristiana. Dove impariamo a vincere la tentazione che è più facile fare da soli, apprendiamo invece che è molto più fecondo essere, crescere, impegnarsi insieme; dove riscopriamo quel senso vivo e significativo di una vocazione inclusiva dell’Italia, posta forse non a caso al centro del Mediterraneo: la vocazione italiana (dunque degli italiani) all’accoglienza delle persone, all’incontro e al confronto fra le culture.
Credo e spero in un’AC dove impariamo che la ricerca e il desiderio di Dio (le ragioni della fede) non solo non si oppongono ma sono strettamente congiunte alla bellezza della cultura, al senso vivo della novità di ogni opera autenticamente umana.
Un’associazione di donne e uomini spinti a continuare a cercare il Signore sempre e tutti, muovendo dalla vita quotidiana, e con la gioia nel cuore; capaci di incontrare quella ricerca di Dio che ogni persona in un modo o in un altro vive, a volte provocandola, altre volte lasciandosene provocare, sempre più imparando a percorrere la pluralità dei sentieri della vita.

 
L’Azione, 2 febbraio 2014