VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

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NEWS ACVV

Consiglio diocesano
Alle date già stabilite in calendario si aggiunge un incontro del consiglio diocesano giovedì 9 gennaio 2020, alle 20.30, nell'oratorio di Lutrano. All'OdG l'approvazione del bilancio 2018/19.

Orchestriamo la Pace
Anche quest'anno l'Azione Cattolica di Vittorio Veneto propone una serata in cui giovani e adulti si scambiano idee e speranze di pace attraverso i segni e i suoni del mondo musicale. L'appuntamento Orchestriamo la Pace, giunto alla sua nona edizione, è sabato sera 11 gennaio 2020, nell'aula magna del Seminario a Vittorio Veneto.

Assemblee foraniali
Seconda tappa del percorso verso la XVII assemblea elettiva, nel mese di gennaio vengono eletti i cordinamenti foraniali. Queste le date fin qui stabilite: forania Sacilese venerdì 10 gennaio a Sacile; forania La Vallata, lunedì 13 gennaio a Valmareno; forania Opitergina, lunedì 13 gennaio ad Oderzo; forania La Colonna, lunedì 13 gennaio a Vazzola; forania Mottense, venerdì 17 gennaio, a Cessalto. Per tutti: inizio alle 20.30.

Percorso etico
Secondo incontro del percorso etico 2019/2020 "Abitare la vita. Dal concepimento alla morte naturale". L'appuntamento è ad Oderzo, sala del Campanile, giovedì 23 gennaio, ore 20.30. Sul tema: "Le buone pratiche di chi accoglie, cura e accompagna la vita" intervengono suor Carmelita Follador della Casa Mater Dei di Vittorio Veneto, Francesco Benazzi, direttore generale AULSS 2 Marca Trevigiana, Paola Paiusco, direttore UOC Cure Palliativa AULSS 2, Maria Eufrasia Valori, vice presidente ADVAR Treviso. Coordina Marco Zabotti, direttore scientifico Istituto Beato Toniolo. Le vie dei Santi.

EVENTI

Cammino Assembleare 2020 Orchestriamo la Pace 2020 Mini-Campo 18enni e Giovani 2019 ACRcinquanta AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Instagram AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

SANTA PASQUA 2013

Risurrezione nelle piccole cose

 
La Settimana Santa a volte diviene sinonimo di Venerdì Santo. La sofferenza e la morte di Gesù sembravano avere il sopravvento sul mistero che apre alla più grande speranza: la risurrezione, sua e nostra. Ma non è facile arrendersi a questa verità che non ha prove tangibili. La Parola è potente, ma la vita interpella e interroga. Oltre la resurrezione promessa dopo la morte, possiamo vivere qui ed ora una sorta di allenamento al “risorgere” nelle piccole cose di ogni giorno?
Al termine di una settimana pesante da rendere curve non solo le spalle, accettare con gratitudine il caffè con pasticcini, offerti da un amico intelligente e saggio. Raccontare frammenti di quotidianità, accoglierne altri e, nella condivisione pacata, la fatica si stempera.
 
Concerto di Pasqua. Il pezzo da presentare è impegnativo e i cantori, in silenzio, si avviano a prendere posto. Prima di iniziare incontrano il volto sorridente della direttrice del coro. È tanto giovane da poter essere figlia, ma il suo sguardo incoraggia e sostiene. E le voci si liberano in un canto armonioso e compatto.
 
Piove; come ieri, e ieri l’altro, e il giorno prima. Finirà mai sto grigio che incupisce l’umore e rende irritabili e stanchi? Dove è andata a finire la primavera? Risponde il trillo di un uccellino, la magnolia carica di fiori ancora chiusi, pronti ad aprirsi al primo sole, il verde dell’erba nuova, che, senza clamori, copre e fa dimenticare la rigida e secca vegetazione invernale.
 
Al telefono racconta della via crucis insolita preparata in parrocchia. Ad un certo punto ognuno riceve una croce di carta ed è invitato a scambiarla con qualcun altro. “L’ho scambiata con mio marito, perché lui è bravo a sostenermi nelle mie croci”. Non servono aggiunte o spiegazioni per raccontare un legame che nutre, conforta, arricchisce.
 
Nel rispondere al saluto serale, la voce è provata, ma intensa, piena: “Ho accompagnato un mio confratello all’incontro definitivo con il Signore. Abbiamo pregato insieme. Si è spento lentamente, senza clamori. E ho pensato intensamente al mistero della morte. Quale mistero!” Nelle parole vibra una sorta di stupore per una realtà totalmente altra dalla vita, pressoché impossibile da immaginare, drammatica ma non tragica. Rimane, forse per osmosi, la sensazione di un cerchio che si può chiudere nella pace.
 
Signore, dacci occhi per vedere e cuore grato nel riconoscere!

 
di Elisa Moretto
L’Azione, 31 marzo 2013