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Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

EVENTI

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ANNO ASSOCIATIVO 2013-2014

“Quelli che troverete chiamateli”

 
“Quelli che troverete chiamateli”. È il filo che lega il percorso formativo dell’AC in questo nuovo anno associativo. Queste parole del Vangelo di Matteo fanno risuonare continuamente il compito a noi affidato dal Signore Gesù ad andare come servi, per invitare alla festa di nozze che Dio ha preparato per tutti gli uomini di buona volontà.
 
Si tratta di un mandato missionario in consonanza con il cammino della chiesa diocesana e con la lettera pastorale del nostro Vescovo Corrado, soprattutto quando sottolinea come la “fede si comunica credibilmente agli altri solo se si traduce in gesti concreti di amore”, in riferimento alla parabola del buon samaritano. È un vero e proprio gesto di amore quello del farsi vicino, del farsi prossimo, del portare l’invito di Dio ai crocicchi delle strade, a quelle “periferie esistenziali” dove possiamo giungere in modo discreto, semplice e nello stesso tempo efficace. L’uomo di ogni tempo ha bisogno di sentire l’invito che viene da Dio, ma perché questo invito arrivi c’è bisogno dei servi che lo portino chiamando tutti, cattivi e buoni: la carità dell’invitare non può fare a meno della carità dell’andare, camminando al ritmo quotidiano e semplice delle persone che incrociamo sulle strade della vita.
 
Ed è proprio questo andare che viene più volte ricordato dal Vescovo, perché farsi vicino e prossimo agli altri non è facile per nessuno, soprattutto davanti alle nostre indifferenze, alle nostre fatiche nel comprometterci, all’atteggiamento vecchio e rinunciatario del “Mi no vao a combatar!”.
 
Ma la buona battaglia della fede non ci deve far paura, perché non si combatte da soli, soprattutto se molti saranno coloro che accoglieranno l’invito a diventare corresponsabili nella stessa missione.

 
di Don Andrea Dal Cin
L’Azione, 29 settembre 2013