VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

PRESIDENTE DIOCESANO
E' con gratitudine che accogliamo la comunicazione del Vescovo Corrado relativa alla nomina di Enrico Ioppo quale presidente diocesano di Azione Cattolica per il triennio 2020-23. Ringraziamo Enrico per la disponibilità data all'associazione, ci impegniamo a vivere nella corresponsabilità il servizio alla Chiesa e all'AC diocesana con generosità e dedizione. Buon lavoro e buon cammino a tutti noi! Emanuela con don Andrea.

TEMPO ESTATE ECCEZIONALE
lentamente e con prudenza stiamo facendo i primi passi per ricostruire nelle nostre comunità e associazioni parrocchiali opportunità di incontro e confronto. Il Consiglio diocesano di Azione Cattolica ha valutato la possibilità di aprire Casa Cimacesta all'esperienza estiva dei campiscuola, parte fondamentale dei nostri cammini formativi per piccoli e grandi. E' con grande tristezza che sospendiamo la proposta di calendario estivo elaborata per i mesi di giugno e luglio. Siamo in attesa di condizioni e disposizioni più vicine alle potenzialità di uso degli spazi della casa, per prendere in considerazione una eventuale apertura a famiglie e giovani nella seconda parte dell'estate. Prossimamente riceverete altre comunicazioni da parte delle commissioni circa proposte per attività estive alternative e fattibili fin d'ora. Voi stessi siete chiamati ad usare la vostra fantasia e creatività per promuovere tutto quello di cui c'è bisogno per fare del tempo estivo un tempo eccezionale per vivere l'amicizia, la formazione, l'essere Chiesa a partire dalle nostre parrocchie.

EVENTI

Estate Eccezionale 2020 Cammino Assembleare 2020 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Instagram AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

“Non lasciatevi rubare la speranza!”

 
Fra pochi giorni mi laureo e mi è stata data l’occasione di riflettere sulle parole che papa Francesco ha detto parlando ai ragazzi di un carcere minorile: “Non lasciatevi rubare la speranza!”. A pochi giorni dal momento “fatidico”, mi volto indietro per riguardare con maggior consapevolezza il cammino di quest’ultimo, intenso periodo. Vi confesso che spesso, durante questi lunghi mesi, mi sono ritrovato a pensare se quello che stavo facendo valesse il tempo speso, le arrabbiature e la fatica.
 
Molte volte si è talmente di corsa che si corre il rischio di perdere di vista l’obiettivo. Ma ancora di più mi ritrovavo a guardare i miei compagni, anche loro laureandi, e a domandarmi se la spinta a fare quello che stavamo facendo fosse la stessa. C’era molto individualismo nell’ambiente universitario che ho frequentato, troppe volte l’io finiva per prevalere, soprattutto quando la tanto agognata luce in fondo al tunnel appariva come un miraggio. Non era, per così dire, un ambiente “sano”. Riuscivo però a scorgere chi, intorno a me, indicava l’opposto. I bambini e i miei co-educatori dell’Azione Cattolica, la parrocchia e la mia famiglia mi spronavano a cercare di più.
 
Per questo, ripensandoci bene, la frase del Papa dice tutto quello di cui noi abbiamo davvero bisogno. In situazioni come queste abbiamo la necessità di aggrapparci alla speranza. E’ il faro che ci permette di non perderci nella tempesta. E’ uno dei doni più grandi che Dio ci ha regalato: è Lui la nostra speranza, è Lui che non ci abbandona. Lo vedo nei bambini, nei giovani, nei sacerdoti e nelle suore, lo vedo in chiunque ha fede in Lui. Questo è fonte di grande sicurezza. E vi posso assicurare che, per noi giovani che stiamo cercando una strada nel mondo, la sicurezza è qualcosa di molto lontano.
 
Se mi fermo a pensare alla situazione di oggi, dove sembra che l’incertezza sia la regola principale per qualsiasi cosa, diventa tutto più demoralizzante. Ecco perché non dobbiamo farci rubare la speranza, noi giovani in particolare. E’ solo così che facciamo il gioco di Dio, e non quello dell’uomo. E ne vale davvero la pena.

 
di Daniele Bolpet
L’Azione, 14 luglio 2013