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Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

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A 20 ANNI DALLA MORTE

L’Amico don Giancarlo

 
A vent’anni dalla scomparsa in tanti ricordiamo ancora don Giancarlo Vendrame come amico e sacerdote illuminato, che ci spinge ancora oggi ad essere cercatori di senso, a pensare, a confrontarci, a camminare in compagnia di tutti gli uomini e le donne.
Con lui abbiamo vissuto la stagione del post-Concilio, un periodo di forti fermenti religiosi, sociali e politici, di comune ricerca per coniugare fede e vita, pratica religiosa e impegno sociale.
 
Sulla sua tomba è scritto: “Giancarlo Vendrame – sacerdote ed educatore”.
Sono gli aspetti che lo hanno maggiormente qualificato: annunciatore della Parola e maestro che ha fatto crescere tanti giovani frequentatori della SPAL (scuola per animatori laici) e del gruppo “Giovani Quartier del Piave” che da lui venivano accolti, ascoltati, formati ed accompagnati.
 
Fu relatore al primo campo diocesano giovani-adulti dell’Azione Cattolica che si tenne dal 22 al 26 agosto 1987 a Tonezza del Cimone sul tema “Laici nella Chiesa e nella società” e al campo di Auronzo nell’estate 1988. Con le sue straordinarie doti e con la sua particolare sensibilità riusciva a coinvolgerci, a chiarire e completare il pensiero di chi interveniva senza tradire quanto ognuno voleva esprimere.
 
Dotato di rara sensibilità umana e di profondità di pensiero, ci ha insegnato a cogliere lucidamente le sfide poste all’uomo di fede, senza mai rifiutare il confronto, né accettare acriticamente le novità. Ci ha sempre incoraggiato ad “attraversare le contraddizioni”, consapevole che solo facendosene carico poteva emergere la luce di un messaggio evangelico che rimane attuale e fecondo anche per l’oggi.

 
di Francesca Zabotti e Valerio De Rosso
L’Azione, 10 febbraio 2013