VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Incontri con i Presidenti parrocchiali e i Coordinamenti foraniali
La Presidenza diocesana, per presentare il cammino assembleare che porterà l'Azione Cattolica al rinnovo delle responsabilità per il triennio 2020-2023, desidera incontrare i Presidenti Parrocchiali e i coordiamenti foraniali. Lunedì 14 ottobre, alle 20.30, ad Oderzo, nella sala sotto il campanile, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: Sacile, Mottense, Torre di Mosto, Opitergina e Pontebbana Venerdì 18 ottobre, alle 20.30, a Conegliano, nell'oratorio dell'immacola di Lourdes, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: La Vallata, Quartier del Piave, La Colonna, Conegliano, Vittorio Veneto e Pedemontana.

Lectio divina
Lunedì 21 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Gaiarine, alle 20.30, don Andrea Dal Cin approfondirà, con una lectio divina, il tema dell'anno: "Lo avete fatto a me" (Mt 25,31-46).

EVENTI

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PERCORSO “LA FEDE NELL’ARTE”

In viaggio tra fede e arte

 
Con la visita in notturna alla Basilica di San Marco si chiude il percorso annuale (alla riscoperta del nostro patrimonio d’arte).
 
Venezia città d’arte, ci accoglie sabato 25 maggio, immersa in un cielo che pare una tela. Nubi bianco-grigio cariche di pioggia si stagliano nel cielo. Nel canale una nave se ne va, metafora di “un viaggio di vita nella fede”, laddove, la visita alla Basilica di San Marco, è un tassello, posto a chiudere il mosaico del percorso annuale de “La fede nell’arte”.
 
Ci guida a conoscere il patrimonio artistico di questa “cappella ducale”, inizialmente riservata al culto delle famiglie dei Dogi, edificata tra il 1063 e il 1617, don Giorgio Maschio. La pianta della chiesa, a croce greca, le cappelle principali che consentono di leggere la storia della salvezza da est a ovest, ci presentano Cristo come “sole perpetuo” che, in Maria, la cui figura ci accoglie dal portale d’ingresso, si fa uomo, e “compagno di strada dell’uomo”, sino a diventare, nella storia, specchio con il quale anche i dogi erano chiamati a confrontarsi, modello da imitare nell’attività di governo della città.
 
Ogni scena dell’estesa superficie musiva della Basilica, 4000 mq. circa, è immersa nell’oro, simbolo della luce nella tradizione orientale, dà forma ad una catechesi per immagini, che, sin dall’atrio, riesce a collegare gli eventi e i personaggi dell’Antico Testamento – profeti, patriarchi, re – alla vicenda umana di Gesù – le tentazioni, il bacio di Giuda, la Passione, l’Ascensione, la Pentecoste – per raccontarne il “compimento”, tanto da diventare un ripetuto interrogativo: “che cosa è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi?” (Sal. 8).
 
La figura del Cristo Pantocratore ricorda il valore escatologico del suo annuncio, insegna a porci in dialogo con Dio sapendoci “creature”. Lo stesso invito ci viene dall’icona bizantina della “Madonna Nicopeia”, giunta a Venezia dopo la quarta crociata, che ci lasciamo alle spalle uscendo. E’ Lei il tassello che chiude un tratto della strada tra arte e fede, fede e arte.

 
di Valeria Biasotto
L’Azione, 2 giugno 2013