VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Incontri con i Presidenti parrocchiali e i Coordinamenti foraniali
La Presidenza diocesana, per presentare il cammino assembleare che porterà l'Azione Cattolica al rinnovo delle responsabilità per il triennio 2020-2023, desidera incontrare i Presidenti Parrocchiali e i coordiamenti foraniali. Lunedì 14 ottobre, alle 20.30, ad Oderzo, nella sala sotto il campanile, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: Sacile, Mottense, Torre di Mosto, Opitergina e Pontebbana Venerdì 18 ottobre, alle 20.30, a Conegliano, nell'oratorio dell'immacola di Lourdes, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: La Vallata, Quartier del Piave, La Colonna, Conegliano, Vittorio Veneto e Pedemontana.

Lectio divina
Lunedì 21 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Gaiarine, alle 20.30, don Andrea Dal Cin approfondirà, con una lectio divina, il tema dell'anno: "Lo avete fatto a me" (Mt 25,31-46).

EVENTI

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LESSICO ASSEMBLEARE

Democrazia e libertà

 
“La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione!”
cantava Giorgio Gaber.
 
Quindi: tutti protagonisti con le proprie idee e le proprie proposte da discutere e realizzare, senza cedere alla tentazione di lasciare che uno o pochi decidano per tutti.
L’AC è sicuramente “una palestra di partecipazione” perché aderire significa fare esperienza di protagonismo ecclesiale, ma anche di democrazia.
 
I vari livelli – parrocchiale, foraniale, diocesano, regionale e nazionale – sono guidati da organi collegiali, espressione della democraticità interna dell’associazione, eletti sulla base di un rapporto di fiducia, di stima e di responsabilità.
L’associazione quindi è “luogo” ove si fa esperienza di progettazione, ma anche di pratica democratica con i suoi ritmi, le sue procedure e le sue forme esigenti, ma ancor, oggi più che mai, necessarie. Votano perfino i 14 enni e i ragazzi dell’Acr sono rappresentati dai loro educatori. Nessuno escluso.
Ogni tre anni l’AC vive il cammino assembleare a tutti i livelli come tempo speciale, occasione per discernere insieme, per fare il punto, individuando limiti ma anche risorse e potenzialità, scegliendo le persone a cui affidare la responsabilità di rappresentare e guidare l’associazione.
 
Nella consapevolezza che, come diceva il filosofo francese Jacques Maritain, la democrazia è un esercizio di ottimismo che un cristiano non può non avere. Per un futuro da costruire insieme.

 
di Valerio De Rosso
L’Azione, 1 dicembre 2013