VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

novembre 2017
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930EC

NEWS ACVV

Incontri con le Presidenze parrocchiali
Si concludono gli incontri della Presidenza diocesana con le parrocchie, con l'obiettivo di conoscere sempre meglio la realtà e coglierne difficoltà e suggerimenti. L'ultimo appuntamento, con inizio alle 20.30, è martedì 14 novembre, nella parrocchia dell'Immacolata di Lourdes per La Vallata, Pedemontana, Vittorio Veneto e Conegliano.

Incontro di spiritualità Adulti - Terza età
Mercoledì 15 novembre, dalle 9 alle 17, nell'Oasi Santa Chiara a Conegliano Veneto, si svolge una giornata di spiritualità per adulti-terza età. Tema dell'incontro "Vivere l'Eucaristia". Guida: don Fabio Soldan. Per informazioni ed iscrizioni: Ufficio diocesano di Ac tel. 0438/940374. Segnalate eventuali difficoltà di trasporto. Insieme troveremo una soluzione!

Percorso etico
Domenica 19 novembre inizia il percorso etico "Un'economia a misura d'uomo. Quali prospettive per il bene comune?" proposto dall'Ac in collaborazione con l'Ufficio per la Pastorale sociale e del Lavoro e l'Istituto Toniolo di Vittorio Veneto. Il primo incontro si svolge a Tezze di Piave nel salone parrocchiale accanto al campanile, dalle 9.30 alle 12.00 ed approfondirà il tema: "La crisi del sistema economico moderno e le nuove opportunità". L'invito a partecipare è rivolto ad ogni giovane ed adulto interessato all'argomento.

EVENTI

Tempo Estate Eccezionale 2017 Toniolo 100 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

NEWS ACI

PELLEGRINAGGIO IN TERRASANTA

Alle radici della nostra fede

 
La relazione dell’Azione Cattolica con la Terrasanta ha una lunga storia che si intreccia con quella dei nostri sacerdoti diocesani che ivi risiedono e con il Baby Hospital di Betlemme.
Nel documento programmatico di questo triennio l’AC di Vittorio Veneto si era data come obiettivo quello di un pellegrinaggio alle radici della nostra fede e la concomitanza con l’Anno della Fede indetto da Papa Benedetto è stata una ulteriore, splendida coincidenza.
Abbiamo consegnato al Baby Hospital di Betlemme l’aiuto raccolto nelle domeniche dei campiscuola a Cimacesta per continuare a costruire un ponte di solidarietà con questo territorio per noi ricco di significato ma con una storia molto travagliata.
Il pellegrinaggio tenutosi dal 27dicembre al 3 gennaio, promosso da L’Azione Cattolica e presieduto dal Vescovo Corrado, ha potuto vantare la bellezza di 88 partecipanti di tutte le età e ha riaffermato la vicinanza a questi luoghi da parte della nostra diocesi che ha particolarmente a cuore la Terra di Gesù.
 
Abbiamo chiesto ad alcuni partecipanti di raccontarci qualcosa di quanto hanno sperimento del pellegrinaggio appena concluso.

 
 
Il viaggio in Terra Santa è una esperienza che, almeno una volta nella vita, è necessario fare. A parte il paesaggio, i popoli e le religioni diverse, i siti archeologici visitati, l’emozione per noi cristiani cattolici è stata quella di ripercorrere le strade e le località dove Gesù “è stato”. Nazaret, Cafàrnao, Gerusalemme, il monte delle Beatitudini, i luoghi della predicazione e della sofferenza, rappresentano una sorgente di spiritualità e ci stimolano alla ri-lettura e alla ri-comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento.
Nicola e Clelia
 
Il mio pellegrinaggio in Terra Santa: essere al posto giusto per la propria spiritualità, attorniata da persone che ti aiutano a sentire e condividere il vibrare di corde che uniscono i personaggi dell’Antico Testamento con Cristo fino a noi. Una bella esperienza da godere ora nel quotidiano. Tocca a me far in modo che gli insegnamenti di Gesù non si fermino ma vivano con chi incontro sulla mia strada, mettendo una “D” davanti all’io egoistico dei nostri giorni.
Nadia Da Ros
 
Molti i luoghi visitati durante la nostra permanenza in Terra Santa.
Tralasciando i luoghi sacri più noti, vogliamo ricordare il pozzo della Samaritana conosciuto come il pozzo di Giacobbe e la sua chiesa,il lago di Tiberiade, Cafarnao, il deserto di Giuda e le numerose comunità cristiane custodi di una grandissima fede e di testimonianze irrepetibili nella storia della nostra umanità. E’ stato un viaggio-pellegrinaggio ricco di emozioni che ci hanno fatto sentire e vivere una realtà apparentemente lontana nel tempo e nello spazio, ma che vissuta direttamente attraverso le visite guidate ai luoghi in cui è vissuto il popolo ebraico e Gesù stesso,ci ha riportato all’attualità dei temi della fede legata a un contesto storico dove è iniziata quella grande rivoluzione prima spirituale e poi sociale che va sotto il nome di Cristianesimo.
Lucia e Giuseppe Perin
 
Tra le tante provocazioni di questo intenso pellegrinaggio, rimane indelebile il ricordo del paesaggio ammirato, soprattutto nei dintorni del lago di Tiberiade, ove Gesù è vissuto e ha predicato, ma è anche ritornato una volta Risorto per confermare Pietro e i discepoli nella loro missione. Anche se solo per poco tempo abbiamo sostato in quei luoghi, mi sono sentito ancora più vicino a un Gesù amante del “bello”, dimensione che sapeva cercare per sé e per le persone cui voleva bene. Così anche le “beatitudini” proposte in questa cornice lanciano un provocante invito ad un’unità di “bellezza” tra la vita spirituale e quanto creato da Dio – che fin dal principio era “cosa buona”-bella – e che al ritorno da questo pellegrinaggio non può rimanere inascoltato.
Alberto Grando
 
“Colpisce sicuramente il fatto di poter vedere e toccare con mano i luoghi in cui Gesù è nato, vissuto e morto per noi. Si percepisce intensamente e tutto d’un colpo la profonda e vera umanità e umiltà di Gesù e la sua vicinanza ai sofferenti, ai poveri di spirito e agli ultimi della società di allora, ma anche di oggi. Si può sperimentare concretamente, come se si venisse presi per mano da Maria, che la condizione fondamentale per relazionarci con Dio e diventare grandi è la nostra disponibilità ad accogliere fiduciosi il progetto d’amore che Egli ha su ciascuno di noi”.
Marzia Marchetto
 
Il pellegrinaggio in Terra Santa è sempre un’esperienza esaltante anche per chi, come nel mio caso, vi torna per la sesta volta, in un arco di tempo di oltre quaranta anni.
Quello che sempre mi ha affascinato in Terra Santa è il lago di Galilea. Forse è uno dei luoghi che è rimasto incontaminato come ai tempi di Gesù: intorno alle sue splendide sponde infatti non ci sono insediamenti urbani o costruzioni che deturpano il paesaggio.
Tutto è quasi come 2000 anni fa! Ammirando il suggestivo panorama del lago e delle colline che lo circondano, non occorre tanta fantasia per immaginare il Divino Maestro assieme ai suoi discepoli lungo le sponde, o in barca per la traversata, scorgere le folle che lo seguono, ascoltano la sua parola e vedono i suoi miracoli.
Don Rino Damo
 
Sono partita da casa più curiosa che convinta ma credo di aver recuperato un po’ la dimensione legata alla riflessione, che si tende a trascurare nella vita di tutti i giorni.
Mentre sedevo nel deserto di Giuda, nei dieci minuti che ci erano concessi, ho desiderato di poter restare lì più a lungo e di fare nuovamente quell’esperienza di “deserto” che non avevo più fatto dall’età dei 18 anni. In quel momento forse ho capito il vero senso del mio viaggio, che è riscoprire il mio amore per Gesù, coltivare la conoscenza della sua Parola, trovare l’entusiasmo per poterla vivere e comunicare alle persone che amo, ma anche agli altri, specialmente ai miei allievi.
La piena consapevolezza del dono del Pellegrinaggio l’ho avuta domenica mattina, quando come di consueto ci siamo recati alla Santa Messa. Mia figlia mi ha guardato e mi ha detto: “Possibile che tu abbia ancora voglia di andare a Messa?” Alla mia risposta: “Adesso, semmai, ne ho di più!” mi ha guardato e mi ha abbracciato.
Monica De Martin
 
La Terrasanta è la terra in cui si concentrano in non molti chilometri terreni verdi, coltivati e terreni aridi, desertici, sembra che anche il paesaggio poco uniforme voglia esprimere le diversità culturali, linguistiche, sociali che vi abitano, differenze che convivono assieme e che sono una ricchezza inestimabile da salvaguardare e che, pur essendo in conflitto tra loro, a ben vedere, hanno molti punti in comune. In questa Terra hanno preso vita differenti religioni ed è forse per questo che qui si può respirare a partire dai luoghi una spiritualità diversa da quella, a volte, un po’ “viziata”, che si respira in occidente, a partire soprattutto dalle persone che vi abitano che con i loro gesti, abiti, e usanze manifestano in modo chiaro e inequivocabile la loro fede e il loro credo.
Giulia Papes
 

 
L’Azione, 13 gennaio 2013

 
LINK