VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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dicembre 2013
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

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LESSICO ASSEMBLEARE

“Passione per il Vangelo… Passione per i fratelli…”
La scelta religiosa dell’AC

 
La riflessione sulla scelta religiosa dell’Azione Cattolica, a partire dallo Statuto del 1969, trova il suo fondamento nella spinta innovativa del Concilio Vaticano II. Essa significò, e significa ancora oggi, riaffermare il primato di Dio, la centralità di Cristo e la passione dei laici per la missione della Chiesa.
Non volle essere l’invito ad occuparsi soltanto di “affari interni” alla comunità ecclesiale; anzi è, ancor oggi, un programma di santità laicale che attinge dalla Parola di Dio e dall’Eucarestia lo slancio per l’evangelizzazione e per l’animazione cristiana della città degli uomini.
 
La scelta religiosa è il modo di essere e di agire dell’AC. E’ la sua essenza, il suo carattere costitutivo… in una parola la sua identità. Essa sta a significare una scelta profondamente ecclesiale e pastorale: ciò non significa chiudersi nell’ambito spirituale, ma tradurre il messaggio della Chiesa e del Concilio nella realtà, dentro gli infiniti problemi che attanagliano la società civile e politica. La “Gaudium et Spes” infatti esorta i laici a realizzare una feconda sintesi fra fede e vita. La scelta religiosa è scelta missionaria, di laici che, fedeli al Magistero, sono davvero lievito evangelico nella pasta del mondo.
 
E oggi credo che sia ben interpretata nelle priorità che l’Associazione dà alla scelta educativa e formativa in ordine alla evangelizzazione; una priorità rivolta alla promozione dell’uomo in tutte le sue dimensioni.

 
di Dante Dal Cin
L’Azione, 29 dicembre 2013

 
 

TESSERAMENTO 2014

Le strade dell’adesione

 
Due voci per raccontare le ragioni attraverso le quali si è arrivati a scegliere di far parte dell’Ac.
 
“Mi chiamo Sonia e sono aderente adulta all’AC da due anni; il mio è un percorso un po’ particolare, che mi ha portato a ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana in età adulta, dopo una scelta più consapevole dei valori del Vangelo. Le motivazioni che mi portano oggi ad essere parte del progetto di AC, invece, risalgono a quando un’altra aderente, Prisca, mi propose di partecipare alle riunioni del gruppo adulti: certo, conoscevo l’ACR – da bambina l’avevo frequentata e ne conoscevo i valori – ma non sapevo che questo cammino di crescita cristiana potesse continuare anche dopo.
Così mi sono ritrovata catapultata in una cerchia di persone che, come me, cercano di far maturare in continuazione la propria fede cristiana: la parte più bella è proprio la condivisione delle domande forti che interrogano l’uomo a qualsiasi età e che questa ricerca viene fatta da persone contente di essere cristiane. Ecco: per me essere in AC è un modo di essere felice e credente, ma in modo continuativo.”
 
 
“Sono Federico, ho 24 anni, appartengo alla parrocchia di Farra di Soligo e qualche giorno fa mi sono laureato in giurisprudenza presso l’Università di Trento, discutendo una tesi di diritto ecclesiastico sul ruolo delle conferenze episcopali.
Durante gli anni di studio, tra le cose belle che mi sono capitate, forse la più bella, è stata conoscere la FUCI. E non lo dico solo perché grazie alla federazione degli universitari cattolici ho riscoperto il metodo ed il senso dello studio, ma perché ho sperimentato in concreto la fraternità che può nascere dalla condivisione in gruppo di cultura, idee ed esperienze di fede.
Aderire all’AC ora mi è sembrato lo sbocco naturale di quell’impegno dei laici che nel mondo, ecclesiale e civile, si esprime in vari modi. I percorsi di formazione proposti dall’associazione credo continueranno ad aiutarmi a crescere come laico adulto che, alla scuola dell’unico Maestro, sa esprimere, in ogni ambito ed in prima persona, un pensiero critico capace di interpretare questa storia e di ridarle speranza. Esiste uno stretto legame, anche statutario, tra ACI e FUCI e per questo lavorare in Azione cattolica è continuare l’impegno per far crescere comunità all’interno del nostro, sempre più frantumato, contesto sociale.”

 
L’Azione, 29 dicembre 2013

 
 
 

BUON NATALE

Non dimenticate il Bambino

 

“Natale è anche questo… tre bambini, mille preparativi, molte partenze: destinazione nonni, chiesa, amici, spese. E poi le feste in casa, gli invitati… piatti prelibati alla “portata” di grandi e piccoli.
Poi ad un tratto i tanti libretti di Natale, i giochi, i presepi di ogni tribù mi ricordano quello che quasi quasi… stavo dimenticando: l’altro Bambino.
Il quarto, a dir la verità non meno esigente degli altri tre!
In macchina ci sta… qualcosa da mangiare sicuramente c’è.
Ma è un altro lo spazio e il tempo che chiede.
Serve stringerci un po’, facciamo posto “anche” a Lui: in realtà è la Sua festa!
E’ Lui che c’invita… noi prepariamo gli addobbi e “invitiamo tutti” gli altri!
Diventa subito anche la… nostra Festa.
La festa del “bambino” debole e fragile che ancora e da sempre ci abita.
E quanto si dimena dentro perchè vorrebbe saltare, ridere, piangere, dormire e schiamazzare come un bimbo!
Ed è anche la festa di quel bambino che tanti anni fa sapeva “sentire” e vivere il Natale come tempo e luogo straordinario per la fede sua, della sua famiglia, degli amici, della comunità. “L”Incarnazione” anche oggi passa attraverso il “sentire” del cuore e della carne…e ogni cura del presepe, l’incontro e gli auguri alle persone, un biglietto e un messaggio sono una carezza a ciò che di buono e bello esiste al mondo attraverso le persone come dono di Dio.
E allora Buon Natale a tutti… e magari come si fa per le cose importanti, per questo Natale, scrivetelo da qualche parte: Non dimenticate il Bambino! Ricordatevi il Bambino!!!”

 
Diego con la Presidenza
martedì 24 dicembre 2013

 
 

SANTO NATALE

Attesa di vita nuova

 
Siamo ormai a pochi giorni dal Natale che porta in sé il mistero più vicino alla nostra quotidianità.
L’incarnazione infatti ci parla di un Dio che si è fatto e si fa carne assumendo anche oggi i colori, i profumi, le gioie e le angosce di quanti vivono questo tempo. Guardiamo giornali e telegiornali, incontriamo le persone e scopriamo quanto sia concreta l’attesa di un cambiamento, di qualcosa che rinnovi e risolva la prospettiva vuota di mille preoccupazione schiacciate, a causa dell’emergenza-crisi, solo sul presente. L’attesa è, come dice qualcuno che davvero “nasca qualcosa di nuovo”…
Dal cielo? Dalla terra? Dal Parlamento? Dalla Chiesa? Dall’Azione Cattolica? Da qualche incontro e intuizione? Da qualche saggio o profeta?
 
Vale la pena in un tempo tanto complesso aiutarci in vista di questo Natale con qualche augurio concreto…lo vorrei per me e per quanti in questo cammino di vita e di Chiesa il buon Dio mi ha fatto incrociare. L’Augurio doppio è che trovi spazio e nasca proprio in ciascuno di noi Colui che è novità di vita, risposta all’attesa, compagnia nel presente, concreta prospettiva di Speranza per il futuro…Nasca in me e in te per riempire di senso l’oggi e di gioia il domani.
 
E il secondo augurio è che nasca da me e da te “qualcosa di nuovo”, “Qualcuno di nuovo” da raccontare con la passione della novità che cambia la vita, con la Gioia di chi ha un tesoro da condividere, una speranza da regalare a tutti!
 
L’Ac è parte di questo rinnovamento… anche nelle assemblee di questo periodo nasce “qualcosa e qualcuno di nuovo”… la responsabilità è un tempo di dono e quindi di generatività, di nascita continua. Nuove relazioni, nuovi impegni, nuova “fantasia”, nuove occasioni per incontrare Colui che rinnova ciascuno con la sua nascita e la sua presenza tra noi.
Buon Natale a ciascuno. Buon Natale Ac: nasca anche in te e da te, l’annuncio di Gioia e di Speranza che in tanti oggi attendono.

 
di Diego Grando
L’Azione, 22 dicembre 2013

 
 

DI DOMENICA IN DOMENICA

Il Vangelo cuore dell’esperienza di fede

 
E’ frutto dell’intensa e gioiosa collaborazione di 26 associazioni il testo di meditazione personale che gli aderenti giovani ed adulti hanno ricevuto anche quest’anno.
E’ il segno di una comunione fraterna che si vuole rendere esplicita sia a livello nazionale che diocesano e parrocchiale; di quell’unità nel Signore che nella salvaguardia della specificità di ciascuna aggregazione rappresenta la varietà e la ricchezza di doni dello Spirito.
 
Già da una decina di anni l’ Ac ha scelto di proporre ai suoi soci, ma anche a chiunque desideri farne uso, un testo che permetta di accostare il Vangelo dell’anno- quello proclamato nelle liturgie domenicali-, approfondirlo, interrogarsi sul modo in cui lo si vive nella concretezza della quotidianità.
Il sussidio è offerto per aiutare a centrare la settimana sulla domenica, l’appuntamento immancabile che ci unisce tra noi, ma anche con tutti i cristiani del mondo: ogni assemblea di questo nuovo anno liturgico sarà scandita dal Vangelo di Matteo, e in ogni chiesa, che può essere la nostra parrocchia, o in qualsiasi altra , sarà possibile ritrovare la bellezza di essere Chiesa, di vivere la comunione con Dio e con tutti i fratelli,testimoniando insieme il Risorto in questo nostro tempo assetato di speranza.
 
Prepararsi alla domenica e svilupparne il tema può essere un modo per custodire e coltivare la dimensione pasquale della vita cristiana.
Per ogni domenica e festività dell’Anno Liturgico, il testo offre un momento di preghiera e riflessione. Accanto al brano evangelico un breve commento a cura delle diverse aggregazioni, una parola chiave che vuol sintetizzare il senso e una citazione della Gaudium et spes e della Pacem in terris in ricordo del cinquant’anni del Concilio Vaticano II.
 
In appendice una galleria di volti, che ripercorre la vita e la spiritualità di otto grandi uomini e donne del nostro tempo. A partire da carismi diversi e da differenti contesti, le loro parole di preghiera mostrano una spiritualità che nasce dall’ascolto di Dio e alimenta, attraverso il discernimento, l’azione nella storia, nella vita, nelle scelte quotidiane.

 
di Francesca Zabotti
L’Azione, 22 dicembre 2013

 
 

Gli auguri dei ragazzi dell’ACR a Francesco

 
Ecco il testo degli auguri che i ragazzi dell’Azione Cattolica hanno rivolto al Santo Padre in occasione dell’odierna udienza. All’ormai tradizionale appuntamento, erano presenti una nutrita delegazione di acierrini provenienti da 12 diocesi di tutta Italia (Lanciano-Ortona, Reggio Calabria-Bova, Pompei, Bologna, Montecassino, Bergamo, Camerino-San Severino Marche, Saluzzo, Nardò-Gallipoli, Patti, Grosseto, Vicenza), accompagnati dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Franco Miano, dall’Assistente ecclesiastico generale, mons. Domenico Sigalini, dalla Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Anna Teresa Borrelli, dall’Assistente centrale dell’Acr, don Dino Pirri, dai Consiglieri nazionali e dai collaboratori dell’Ufficio centrale Acr.
 
Il testo è stato letto da Gloria Corti, diocesi di Bergamo, 11 anni.
 
 

GLI AUGURI DEI RAGAZZI DELL’AZIONE CATTOLICA ITALIANA

a Sua Santità Francesco
in occasione dell’udienza di Natale del 20 Dicembre 2013

 
Carissimo Papa, buongiorno!
 
Usiamo il tuo stesso saluto con il quale entri nelle nostre case, come una persona di famiglia. Oggi siamo qui a nome di tutti i fanciulli e i ragazzi dell’Azione Cattolica Italiana, innanzitutto per ringraziarti per tutto quello che sei e fai per noi.
 
Noi ti conosciamo perché ti vediamo in televisione e vediamo una persona simpatica e semplice. Pensa che anche noi, per quanto piccoli, riusciamo a capire cosa ci comunichi. Comprendiamo che non bisogna nascondersi o vergognarsi di essere cristiani ma che essere amici di Gesù è bello.
 
Tu sei un Papa molto “forte” perché sei umile e chiami a te i più deboli e i piccoli come siamo noi, proprio come faceva Gesù che voleva che i bambini andassero da lui, e noi ti vogliamo bene anche per questo.
Ogni giorno cerchiamo di vivere come Gesù con i nostri amici, a scuola, con la nostra famiglia, in parrocchia, nel gruppo sportivo, anche se, non ti nascondiamo, a volte è molto difficile.
Tu ci inviti a non aver paura di sbagliare perché Dio ha un cuore grande e ci ama di un amore infinito, immenso.
 
Oggi siamo qui, nella tua casa, per rivolgerti gli auguri di Natale di tutta l’Azione Cattolica, che ha scelto proprio noi bambini e ragazzi a rappresentarla. È un incontro unico e bello per tutti noi che ricorderemo per sempre.
 
Vogliamo chiederti tante cose, ma non abbiamo molto tempo. Ti chiediamo di pregare per le nostre famiglie soprattutto per quelle che sono divise o che stanno attraversando momenti difficili per problemi di salute, di lavoro, e per quelle in cui non c’è la pace e non ci si vuole bene. Per noi bambini è una grande sofferenza quando in casa manca l’amore, ma ogni giorno per quanto è possibile ci ricordiamo delle tue parole: permesso, grazie e scusa, e ci impegniamo a viverle.
 
Quest’anno il cammino che stiamo compiendo con i nostri gruppi dell’Acr ha come slogan “NON C’È GIOCO SENZA TE”. Stiamo imparando a scoprire che dietro quel TE si nasconde proprio LUI … Gesù. Ora lo stiamo attendendo come nostro compagno di gioco nella vita.
 
Siamo molto contenti di far parte dell’Acr perché ci aiuta a crescere nella fede, ci accompagna nel cammino della vita, ci permette di conoscere sempre meglio Gesù e di vivere da protagonisti le nostre vite, diventando nelle nostre città apostoli e missionari della Buona notizia.
Infatti anche quest’anno, nel mese di gennaio, dedicato alla Pace, ci impegneremo in un’iniziativa di carità, sostenendo insieme al Centro Sportivo Italiano un progetto finalizzato a costruire e realizzare nella città di Haiti luoghi e spazi dove i piccoli possano giocare, stare insieme e divertirsi.
 
Grazie per aver trovato il tempo per ascoltarci. Grazie per il sorriso che hai verso tutti, che mette allegria anche alle persone tristi.
 
Tutti i ragazzi dell’Acr ti vogliono bene e oggi, a nome di tutti loro, ti abbracciamo e ti diciamo insieme: “Buon Natale, Francesco!!!”

 
Roma, 20 dicembre 2013

 
 

CONVEGNO NAZIONALE INSEGNANTI AC

La scuola che mi aiuta a crescere

 
Respirare la scuola di domani, una scuola che mi aiuti davvero a crescere, come uomo, come studente e come cittadino. È probabilmente questa la parte più preziosa del convegno degli insegnanti di Azione Cattolica che si è svolto il 30 novembre e il 1 dicembre scorso a Roma.
 
Con un gruppo nutrito di insegnanti, – e una dirigente – della nostra diocesi, ci siamo ritrovati con altri colleghi provenienti da tutta Italia, per confrontarci su che direzione possa prendere l’insegnamento. Un primo spunto è arrivato da Eraldo Affinati, docente e scrittore romano, il quale, a partire dal suo ultimo libro “Elogio del ripetente”, ha tracciato un’analisi della scuola italiana che non ha ancora saputo adattarsi all’evoluzione dei tempi, soprattutto dalla parte di chi ne esce sconfitto.
Questo input è servito per confrontarci nei gruppi di lavoro della domenica, occasione viva di scambio di idee, informazioni e vita scolastica quotidiana, proveniente dalla totalità del paese e da docenti di materie e scuole diverse.
 
Quello che è emerso è una situazione in cui ci sono molte difficoltà, sia per mancanza di risorse che di preparazione e collaborazione, ma anche molte storie concrete di scuola che aiuta a crescere: uno dei concetti chiave, infatti, è stato che l’attenzione alle situazioni di diversità, presenti nelle varie istituzioni scolastiche, molto spesso si trasformano in risorsa anche per gli altri allievi. Ma la diversità si annida in molti dei nostri alunni, non solo in quelli diversamente abili: ci sono gli extracomunitari e ci sono i dislessici; ci sono bambini e ragazzi che stanno vivendo la separazione dei genitori e altri che devono affrontare le umiliazioni derivanti dalla crisi.
 
In tutto questo gli insegnanti, obbligati a ri-alfabetizzarsi digitalmente (tasto molto dolente e sottolineato quasi da tutti), si trovano a dover insegnare con coraggio e desiderio di far maturare i propri alunni, in un processo di crescita che coinvolge non solo gli allievi ma anche i genitori.
Un’unica nota stonata: l’assenza della ministro Carrozza e quella del suo sottosegretario, Rossi-Doria: incontrare le persone che vivono la scuola ogni giorno sarebbe, per chi poi prende decisioni che la riguardano, un modo importante per conoscerla e per renderla davvero educante.

 
di Manuel Faccin
L’Azione, 15 dicembre 2013

 
 

A RAMERA DI MARENO DI PIAVE…

Presepio…”dei tempi antichi”!

 
Vogliamo invitare tutti a visitare il Presepio di Ramera e a divulgare per quanto possibile questo invito.
 
Ramera è una piccola comunità nel comune di Mareno di Piave che sorge ai piedi delle dolci colline delle Prealpi Trevigiane, in un paesaggio la cui caratteristica bellezza non ha mancato negli anni di offrire pregevoli spunti per la realizzazione di presepi, sempre più ricchi di fascino e suggestione.
 

Adorazione Magi Ramera 2012

 
Il Presepio di Ramera di quest’anno però non presenta lo scenario pedemontano, né i caratteristici paesaggi di Betlemme: per il Natale 2013 il Presepio di Ramera conduce i visitatori attraverso tempi antichi e scorci caratteristici della campagna pugliese. Fino a fine gennaio 2014 sarà possibile ammirare l’originale rappresentazione della Natività realizzata dal gruppo parrocchiale locale.
 
Il presepio è allestito su una grande superficie. La scena propone alcuni momenti di vita quotidiana, scanditi dall’alternarsi del giorno e della notte. Melodie musicali e suoni della natura accompagnano i visitatori nella preghiera, mentre sono avvolti dalla tenerezza di un Dio bambino che nasce. Nella chiesa antica, oltre al presepio principale, trova spazio anche una mostra di presepi artistici, provenienti da tutta la regione.
 
Porgiamo a tutti i nostri saluti e i migliori auguri di Buon Natale.

 
Per il gruppo, Roberto De Coppi

 


 
Luogo:
Chiesa antica di Ramera, Via Ungheresca Nord, 68 – 31010 – Mareno di Piave – (TV)
 
Orari di apertura (ingresso gratuito):
Da Mercoledì 25 Dicembre 2013 a Lunedì 6 Gennaio 2014: tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 18:00
Da Martedì 7 Gennaio 2014 fino a Domenica 2 Febbraio 2014: domenica dalle ore 9:30 alle ore 18:00. Nei giorni feriali solo su richiesta.
Nel mese di Febbraio 2013 solo su richiesta.
 
Recapiti:
Parrocchia di Ramera (Tel. e Fax 0438 499005)
Roberto o Michele (Tel. 0438 30275, e-mail: daltraparte@iol.it)
 
Sito internet:
www.parrocchiaramera.it
 


 
DOWNLOAD:

 
 

LETTERA DEL VESCOVO AI GIOVANI

“I care about… you!”

 
Chi di noi nell’ultimo anno ha ricevuto una lettera da un familiare o da un amico? Immagino che le mani alzate non siano state molte. Effettivamente non scopriamo certo oggi che la scrittura “estesa” è pressoché sparita dal panorama della comunicazione giovanile, ma non solo. Le proprie sensazioni, emozioni, esperienze viaggiano nello spazio di un tweet, di un post, di un paio di messaggi di testo. E allora che senso ha, vi chiederete, scrivere una lettera?
È un’operazione archeologico-nostalgica o nasconde un significato più profondo? È innanzitutto una prova di attenzione e interesse che il mittente regala al destinatario, investendo del tempo (risorsa preziosa in quanto, ahi noi, non rinnovabile) nel comunicargli ciò che sente, ciò che si augura, ciò che in un dato momento ha attraversato i suoi pensieri. Nel caso del Vescovo Corrado i suoi pensieri siamo… noi!
 
Noi giovani che ci troviamo a essere tali in una congiuntura storica che rende difficile continuare a sognare, desiderare, entusiasmarsi, pregare… Insomma rende difficile essere giovani! Continuando a manifestare una cura davvero particolare nei nostri confronti il Vescovo raggiunge anche quest’anno noi giovani con una lettera per farci sentiti amati, pensati, curati per il “semplice” fatto che siamo inseriti nel progetto di Dio. Le lettere sono anzi due, una per i giovani under 20, che sono alla ricerca del loro posto nel mondo mentre ancora stanno prendendo forma e una per quelli che hanno superato questa età e si trovano vivere la difficoltà di dover fare i conti con l’ambiente del lavoro e di raggiungere le proprie aspirazioni familiari e personali.
 
L’invito che il Vescovo ci fa è quello di non lasciarci rubare la speranza, di essere consapevoli che «accogliere Gesù Cristo è davvero quella via che può realizzare quel cambiamento che anche tu desideri per la tua vita e per il mondo». Fa risuonare nella nostra coscienza dei grandi interrogativi: che cosa ti sta a cuore? Che cosa ti spinge a dedicare del tempo? Che cosa ti interessa? A me, scrive il Vescovo, interessi tu, con la tua vita, i tuoi pensieri, i tuoi sogni. E interessi anche a Dio, che incarnandosi ha cambiato il corso della Storia (anche della tua!) e non smette di parlare al nostro cuore. Abbiamo ancora la capacità di farci interrogare, provocare, entusiasmare, interessare dal messaggio del Vangelo? Il Vescovo, sulla base anche della Visita Pastorale, pensa di sì. E tu?

 
di Fabio Vettorello
8 dicembre 2013