VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

Domenica 19 Maggio
dicembre 2013
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Da lunedì 6 maggio sono aperte le iscrizioni ai campi per quanti, ragazzi, giovani ed adulti non iscritti all'Azione Cattolica, desiderano parteciparvi. Per info: Ufficio diocesano 0438/940374, sito www.acvittorioveneto.it.

Festa unitaria diocesana
Una volta ogni tre anni, l'Azione Cattolica diocesana si dà appuntamento per una festa alla quale sono invitati i ragazzi, i giovani e gli adulti, associativi e simpatizzanti per gustare la gioia dell'incontro, della condivisione, per diventare "sale della terra". "Sapore di sale" è infatti il titolo dell'incontro che si svolgerà a Caorle, nella Casa Marina Bruno e Paola Mari, domenica 19 maggio. Alle 10 sono previsti gli arrivi, cui seguiranno dei laboratori esperienziali sul tema della missione; alle 12.30 pranzo al sacco e tempo di giochi liberi in spiaggia; alle 16 la santa Messa presieduta dal vescovo Corrado concluderà al giornata. Apertura di Casa Cimacesta
Casa Cimacesta, in vista dell'ormai vicino inizio dei campi scuola, ha bisogno di un accurato riordino delle villette e degli spazi esterni. Chiediamo di dedicare uno dei prossimi fine settimana a chi, conoscendo la realtà della Casa e condividendone lo scopo, desidera partecipare ai lavori di apertura, segnalando la propria disponibilità in Ufficio diocesano (0438/940374). La proposta potrebbe essere un'opportunità, per i gruppi 18enni e giovani, di condivisione di una giornata nel servizio. Questi i fine settimana: 25-26 maggio; 1-2 giugno; 8-9 giugno.

Incontro di spiritualità adulti e terza età
Terzo appuntamento di spiritualità in programma per sabato 25 maggio a Motta di Livenza, Basilica della Madonna dei Miracoli. Dopo l'accoglienza iniziale, alle 9.30 santa Messa cui seguirà la riflessione sul tema :"Di generazione in generazione... Maria madre della vita". Ci sarà poi uno spazio adeguato per le confessioni; le conclusioni intorno alle 12.15. Per iscrizioni ed informazioni: Ufficio diocesano AC 0438/940374.

Gli adultissimi incontrano Papa Francesco Anche un gruppo di adultissimi della nostra diocesi partecipa all'incontro con Papa Francesco mercoledì 29 maggio, in Piazza San Pietro. Il programma prevede poi la celebrazione della Santa Messa in Basilica con il cardinale Angelo Comastri, cui seguiranno le testimonianze di adulti, nonni e nipoti dell'Ac.

EVENTI

Festa Unitaria 2019 - Sapore di Sale Incontro Nazionale Adultissimi - Di Generazione In Generazione Estate Eccezionale 2019 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

FORUM INTERNAZIONALE DI AC

L’AC che ama il mondo

 
Dall’anno associativo 2012/2013 c’è una gran bella novità: sulle tessere, insieme al logo dell’ACI, trovi il logo del FIAC, il Forum Internazionale di Azione Cattolica.
 
Cos’è il FIAC?
È un organismo internazionale che riunisce le AC del mondo dal 1991 dopo una intuizione maturata durante il Sinodo 1987, grazie al Cardinale Eduardo F. Pironio.
È un luogo di incontro, di coordinamento e di amicizia e anche di promozione dell’AC dove ancora non c’è. Il FIAC rappresenta le AC del mondo presso la Santa Sede.
 
Cosa significa il logo?
C’è la croce: un simbolo che caratterizza il logo di tutte le AC del mondo, il simbolo della nostra fede in Gesù Cristo morto sulla croce e risorto per nostra salvezza. C’è la Chiesa – il motivo grafico giallo/arancione rimanda al colonnato di San Pietro: siamo parte della Chiesa Universale in comunione
con Pietro, vivendo nelle nostre Chiese locali in comunione con i nostri vescovi.
C’è il mondo: il colonnato è aperto, la chiesa è aperta al mondo, ama il mondo, come anche il Concilio ecumenico Vaticano II ha riaffermato 50 anni fa. Anche l’AC ama il mondo e annuncia a tutti il vangelo, raccogliendo l’invito di Gesù: “andate…”.
 
Perché il logo FIAC sulla tessera?
Per sottolineare questo legame di amicizia con le AC del mondo e per contribuire alla vita del FIAC con un parte delle quota di adesione all’Azione Cattolica Italiana che ogni anno il Consiglio nazionale conferma e stabilisce. È bello sapere che ciascuno di noi, nella nostra AC parrocchiale e diocesana, è parte della grande famiglia dell’AC: nazionale e internazionale!
L’ACI come Presidenza nazionale e attraverso i Rapporti Internazionali partecipa alla vita del FIAC e si impegna perché tutti possiamo partecipare con scambi, gemellaggi, iniziative e anche con il nostro contributo.
 
E ora?
Innanzitutto informiamoci: possiamo seguire le attività del FIAC dal portale nazionale dell’ACI, nella sezione Dimensione Internazionale e sul sito http://www.fiacifca.org
Verifichiamo come partecipare alla vita del FIAC attraverso i Rapporti Internazionali ACI.

  • Gemellaggi e scambi: un contatto con l’AC di un’altra diocesi e di un altro paese può nascere in tanti modi (l’AC, i missionari, i sacerdoti Fidei Donum, i laici in servizio di missione, …) e diventa un rapporto di amicizia, uno scambio di esperienze in Italia e all’estero;
  • Terra Santa: è un impegno costante dell’AC con i pellegrinaggi, con incontri, con la solidarietà e con la preghiera per e con i cristiani che vivono nella terra di Gesù;
  • Istituto Toniolo: seguire da vicino l’attività dell’Istituto per capire come i laici di AC possano contribuire all’impegno per la pace a livello locale e internazionale, anche con iniziative in Paesi di conflitto dove è presente l’AC;
  • Disponibilità personale: mettendo a disposizione competenze come la conoscenza delle lingue, gli studi, la capacità nell’elaborazione dei progetti…

 
L’Azione, 8 dicembre 2013

 
 
LISTA PAESI MEMBRI dopo Assemblea IASI 2012
 
AFRICA: BURUNDI, CAMERUN, COSTA d’AVORIO (dioc Karhogo), KENYA (dioc Murang’a, Maralal, Nyahururu), REP DEM CONGO, Repubblica Centroafricana, Repubblica Congo, RWANDA, SENEGAL, SUDAN, TANZANIA (dioc Kigoma), UGANDA
AMERICA: ARGENTINA, COLOMBIA, ECUADOR, MESSICO, PARAGUAY, PERÙ, VENEZUELA
ASIA: MYANMAR
EUROPA: ALBANIA, AUSTRIA, ITALIA, MALTA, POLONIA, ROMANIA, SPAGNA, SVIZZERA IT Ticino
 
 
PAESI OSSERVATORI
(con contatti di diversa intensità)
 
EUROPA: BOSNIA ERZEGOVINA, BULGARIA, CROAZIA, FRANCIA, LITUANIA, PORTOGALLO, REP. CECA, REP. MOLDOVA, SLOVACCHIA, UCRAINA, UNGHERIA
AFRICA: BENIN, BURKINA FASO, CHAD, GABON, GHANA, MALI, NIGER, TOGO, ZAMBIA
AMERICA NORD SUD CENTRO y CARIBE: BRASILE, CILE, CUBA, COSTARICA, GUATEMALA, EL SALVADOR, NICARAGUA, URUGUAY, USA
ASIA-Pacifico: COREA, FILIPPINE, INDIA, LAOS, THAILANDIA, TERRA SANTA (AC Betlemme e Nazareth)
OCEANIA: PAPUA NUOVA GUINEA Vanimo
 
 

UNA SOCIA NOVANTADUENNE

Gli adulti sono i giovani del passato!

 
A proposito di “Gioventù Cattolica in cammino”, come ci ricorda il nostro primo inno, è con piacere che brevemente vi racconto una donna che da anni fa parte dell’Azione Cattolica. Ha 92 anni ed è l’aderente più adulta, anzi adultissima, della parrocchia di Susegana! Cominciò la sua storia associativa da giovanissima, prima come capa delle Beniamine, poi come Effettiva e Giovane.
 
Erano gli anni 30 e in parrocchia non c’erano molte occasioni di confronto” mi racconta, “frequentavamo l’unico gruppo esistente”.
Nei primi anni ci ritrovavamo la domenica dopo i vespri per stare tutti insieme a giocare. Crescendo, una volta al mese, la responsabile di zona organizzava le adunate. In questi incontri, ai quali partecipavano molti gruppi, ci raccontavano cosa succedeva nel mondo e nella società, dato che le televisioni non c’erano e solo alcuni avevano la radio, e ci spiegavano come dovevamo comportarci per essere buoni cristiani, all’interno dell’associazione e nel nostro quotidiano!
Era un momento per stare insieme a molti amici; anche allora c’era chi preferiva andare a ballare e chi sceglieva di passare la domenica pomeriggio giocando e confrontandosi.
Cambiò poi paese e per qualche anno non partecipò alle attività parrocchiali. Dopo il matrimonio e la nascita dei figli tornò a prendere parte agli incontri e da allora ogni anno la sua adesione all’Azione Cattolica è di rito.
 
Mi stupisce vedere ancora, dopo tutto questo tempo, la voglia di rinnovare il suo si, l’affetto e la solidarietà che prova per l’associazione che le ha insegnato tanto e che, soprattutto in gioventù, le ha dato delle regole e indicato una strada solida sulla quale camminare.
Non partecipi più attivamente agli incontri adulti, ma non manca il suo sostegno nella preghiera!
Dovremmo davvero prendere esempio dai nostri adulti che vivono con serietà l’essere aderenti all’Azione Cattolica e sentono l’associazione come parte della loro vita, del loro stile e del loro essere cristiani.

 
di Anna Casagrande
L’Azione, 8 dicembre 2013

 
 

PROFESSIONE PERPETUA DI SUOR ALESSANDRA

Grazie per essere pietra viva

 
Suor Alessandra, che ha fatto la professione perpetua come suora di carità “Maria Bambina” domenica 24 novembre scorso, racconta cosa ha significato nella sua storia l’incontro con l’AC .
 
«Quelli che troverete, chiamateli»: la frase evangelica che segna il cammino dell’Azione Cattolica in quest’anno associativo esprime anche l’inizio della mia esperienza nell’associazione, in quanto anch’io sono stata trovata e chiamata: una mia compagna di classe in terza media, infatti, mi invitò a partecipare al camposcuola diocesano quattordicenni, aprendomi così la porta di quella bellissima stanza che l’Ac è nella grande casa della Chiesa.
 
Il camposcuola era per me una realtà del tutto nuova, in quanto non avevo mai fatto l’esperienza di una settimana di vita comune con coetanei, né di un gruppo diverso dalla classe di scuola o di catechismo; è stato perciò una provocazione, non priva di fatiche e timori. Forse sperimentavo in modo più forte l’uscire da me stessa e l’essere messa in gioco; dico “essere messa” perché quando sei al camposcuola sei effettivamente “in campo”, l’altro ti è accanto e ti provoca a una risposta, ti lancia la sfida della relazione, con lui e con te stessa, ti stimola a “metterti” in gioco attivamente, a prendere parte, a scoprire le tue carte. In quell’occasione ho avvertito quella provocazione come scomoda, ma probabilmente qualcosa di vero stava bussando alla mia vita, qualcosa a cui sentivo in qualche modo di dover rispondere se, pur non avendo in parrocchia un gruppo giovanissimi di appartenenza, l’anno dopo decisi di partecipare ancora al camposcuola; così la strada del coinvolgimento era intrapresa.
 
È l’immagine delle “pietre vive” che ha segnato un passaggio decisivo nel mio cammino: nel mio secondo campo giovanissimi mi sono sentita spinta ad impegnarmi come pietra viva nella comunità e, al ritorno, insieme a un’amica, mi sono proposta al parroco come educatrice ACR, ricevendo una risposta piena di entusiasmo e fiducia. Da quel momento ho potuto conoscere sempre di più l’associazione, allargare e approfondire le relazioni, assumerne più consapevolmente gli impegni, apprezzarne maggiormente la passione per le persone e per la Chiesa.
 
Riprendendo l’immagine della stanza e della casa, posso dire che l’Ac è stata per me esperienza di relazioni, come quelle che si vivono o si dovrebbero vivere in casa, cioè vere, profonde, che fanno crescere. Non posso allora che ringraziare il Signore per le persone che ho incontrato, le amicizie nate e coltivate nel tempo e che, nonostante le strade si siano divise, rimangono; Lo ringrazio per gli educatori e gli assistenti che mi hanno mostrato il volto di cristiani gioiosamente impegnati a camminare insieme nella fede e a collaborare alla costruzione della Chiesa; Lo ringrazio, infine, perché nell’Ac ho incontrato chi mi ha guidato con pazienza e saggezza nel discernimento vocazionale, aprendomi la strada che mi ha condotto ad abbracciare il dono di essere suora di carità.
Questo ventaglio di relazioni lascia intravedere anche altre due dimensioni che l’Ac mi ha dato la possibilità di coltivare: la relazione con il Signore Gesù e quella con me stessa; del resto, questi tre aspetti sono sempre intrecciati e crescono insieme. L’Ac è stata, infatti, anche luogo di preghiera, di condivisione della fede, di ascolto del mio cuore e di confronto per decifrarne i desideri, le inquietudini, le spinte, le passioni.
 
L’Ac è stata una grande esperienza e palestra di ecclesialità; essere nella chiesa locale cristiani sempre in formazione, per collaborare con i pastori al bene di tutta la comunità è una tensione, un impegno che ho intensamente respirato e gustato e che ho ritrovato in seguito anche nei giovani e negli adulti della parrocchia in cui ho vissuto la prima esperienza come suora. Questo senso di Chiesa è un cuore veramente “cattolico”, cioè aperto a tutti, è una mano laboriosa nel costruire, è il grembiule (per usare un’immagine di don Tonino Bello) di chi si mette a servizio del sogno di Dio di fare di tutti gli uomini l’unica famiglia dei Suoi figli.
 
Grazie, Azione Cattolica, per avermi insegnato che siamo tutti “pietre vive” e perché anche per merito tuo oggi posso gioire e benedire il Signore per aver trovato la strada in cui esserlo secondo il Suo progetto! Ti auguro di essere fedele al sogno che Egli ha oggi su di te, di continuare a chiamare tutti quelli che trovi, specialmente se ai margini delle strade, e con loro collaborare all’edificazione del Regno.

 
di Sr alessandra uliana
L’Azione, 8 dicembre 2013