VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

settembre 2013
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

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ANNO ASSOCIATIVO 2013-2014

“Quelli che troverete chiamateli”

 
“Quelli che troverete chiamateli”. È il filo che lega il percorso formativo dell’AC in questo nuovo anno associativo. Queste parole del Vangelo di Matteo fanno risuonare continuamente il compito a noi affidato dal Signore Gesù ad andare come servi, per invitare alla festa di nozze che Dio ha preparato per tutti gli uomini di buona volontà.
 
Si tratta di un mandato missionario in consonanza con il cammino della chiesa diocesana e con la lettera pastorale del nostro Vescovo Corrado, soprattutto quando sottolinea come la “fede si comunica credibilmente agli altri solo se si traduce in gesti concreti di amore”, in riferimento alla parabola del buon samaritano. È un vero e proprio gesto di amore quello del farsi vicino, del farsi prossimo, del portare l’invito di Dio ai crocicchi delle strade, a quelle “periferie esistenziali” dove possiamo giungere in modo discreto, semplice e nello stesso tempo efficace. L’uomo di ogni tempo ha bisogno di sentire l’invito che viene da Dio, ma perché questo invito arrivi c’è bisogno dei servi che lo portino chiamando tutti, cattivi e buoni: la carità dell’invitare non può fare a meno della carità dell’andare, camminando al ritmo quotidiano e semplice delle persone che incrociamo sulle strade della vita.
 
Ed è proprio questo andare che viene più volte ricordato dal Vescovo, perché farsi vicino e prossimo agli altri non è facile per nessuno, soprattutto davanti alle nostre indifferenze, alle nostre fatiche nel comprometterci, all’atteggiamento vecchio e rinunciatario del “Mi no vao a combatar!”.
 
Ma la buona battaglia della fede non ci deve far paura, perché non si combatte da soli, soprattutto se molti saranno coloro che accoglieranno l’invito a diventare corresponsabili nella stessa missione.

 
di Don Andrea Dal Cin
L’Azione, 29 settembre 2013

 
 

Sabato 5 ottobre, a Mareno di Piave, l’avvio dell’attività del nuovo anno associativo

RinnoviAmoCI:
corresponsabili e testimoni incontrando le periferie

 
E’ doppiamente importante l’incontro unitario dal titolo: “Rinnoviamoci. Corresponsabili e testimoni incontrando le periferie” che apre quest’anno associativo .
“Rinnoviamoci”è l’appello a essere persone nuove, che ci interroga sul nostro vivere la bellezza della fede che dà forma alla vita e ci riveste di Cristo in una continua conversione personale. E’ la tensione quotidiana di chi vuole porre Cristo al centro:”Metti fede e la vita avrà un sapore nuovo, la vita avrà una bussola che indica la direzione; metti speranza e ogni tuo giorno sarà illuminato e il tuo orizzonte non sarà più oscuro, ma luminoso; metti amore e la tua esistenza sarà come una casa costruita sulla roccia, il tuo cammino sarà gioioso, perché incontrerai tanti amici che camminano con te”. (Papa Francesco a Copacabana).
 
Ma “rinnoviamoci” è anche il senso del cammino assembleare che, partendo dalle parrocchie, arriverà in maggio al livello nazionale. Coloro a cui, in questo triennio, è stata affidata una responsabilità, siano disponibili ad accompagnare verso un sì altre persone, aiutandole ad essere generose, ad accettare di mettersi in gioco, sapendo che si cresce camminando, uscendo dai nidi protetti delle proprie sicurezze e imparando a confidare nella Grazia della Provvidenza. E’ con l’aiuto dello Spirito che la corresponsabilità diventa un essere l’uno al servizio dell’altro, per crescere nella stima reciproca.
 
L’associazione si impegna a camminare con tutta la Chiesa a servizio di un mandato contenuto nella lettera pastorale del vescovo Corrado “Và, e anche tu fa lo stesso” che ci stimola ad assumere lo stile del buon samaritano, che sa accogliere uscendo da logiche e schemi precostituiti per accompagnare gratuitamente, per fare bene il bene.
 
Il cristiano deve essere rivoluzionario per la grazia….La grazia fa di noi rivoluzionari… perché cambia il cuore. Un cuore che ama, un cuore che soffre, un cuore che gioisce con gli altri, un cuore colmo di tenerezza per chi, portando impresse le ferite della vita, si sente alla periferia della società“. ( Papa Francesco, Convegno ecclesiale della diocesi di Roma, 17 giugno 2013).
 
Ecco che cosa può essere la nostra testimonianza: la rivoluzione dell’amore per vivere nella gioia.

 
di Emanuela Baccichetto
L’Azione, 29 settembre 2013

 
 

NOTA SULLA SITUAZIONE POLITICA ITALIANA

“No a gesti sconsiderati, prima viene il Paese”

 
A conclusione del Convegno dei presidenti e assistenti diocesani, la Presidenza nazionale ha diramato una nota ufficiale sull’incombente crisi di governo. La nota è stata anticipata da una dichiarazione del presidente Franco Miano a Radio Vaticana rilasciata sabato pomeriggio a ridosso delle dimissioni dei ministri Pdl. Ecco il testo del comunicato:
 
“Viviamo giorni drammatici. Alla già grave crisi economica che semina quotidianamente povertà e disperazione nelle famiglie italiane si aggiunge la sconsideratezza di una vicenda politica avvitata su se stessa, sempre più incapace di dare risposte ai bisogni reali del Paese e della nostra gente e che ormai è arrivata all’irresponsabilità istituzionale, con la messa in discussione degli stessi cardini su cui si fonda la Repubblica, l’equilibrio dei poteri e il sistema democratico che ne sono il fondamento.
 
La politica e soprattutto alcuni dei suoi massimi protagonisti sembrano sempre più abdicare a principi connaturati alla gestione della responsabilità pubblica, alla ricerca del bene comune, preferendo perseguire i propri obiettivi per vie traverse, “salvare la pelle” ad ogni costo, senza preoccuparsi di proporre al Paese idee e programmi veri per affrontare la crisi economica e sociale, senza parlare ai giovani delle loro speranze e aspettative.
La politica ha cessato di essere l’arte del governo della società ed è diventata, in uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana, il luogo del tatticismo più esasperato che allontana chi ne nutre una concezione più nobile e attira chi sa nuotare nel mare delle meschinità dei piccoli interessi di parte.
 
In Italia, i numeri della povertà sono in netto aumento. I dati più recenti parlano di circa 10 milioni di persone in condizione di povertà relativa e altri 5 in povertà assoluta. Questo significa che 10 milioni di italiani vivono con 500 euro al mese e altri 5 milioni con meno, visto che la povertà assoluta si misura in termini di beni e servizi di base necessari a garantire una vita dignitosa. Un recente rapporto denuncia che i redditi familiari sono ai livelli di 25 anni fa, mentre le spese obbligate – dalla casa alla scuola e alla salute – sono più che raddoppiate. Per 100 euro spesi nel 1992, oggi ne servono 160, a fronte di salari e pensioni praticamente rimasti invariati in termini di potere d’acquisto. Solo negli ultimi 3 anni tra i giovani si è perso 1 milione di posti di lavoro.
Mentre in discussione vi è dunque la stessa sopravvivenza delle persone, in queste ore, non si esclude la sciagurata ipotesi di un ritorno alle urne – per di più senza una nuova legge elettorale che garantisca ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti – che certo non serve al Paese, proprio quando qualche timido segnale di ripresa economia sembra affacciarsi all’orizzonte. L’Italia non se lo può permettere. Non si può permettere una classe dirigente non all’altezza di una Nazione che certamente soffre di molte contraddizioni interne al corpo sociale, ma ha ancora infinite risorse umane, culturali e sociali.
 
I presidenti e gli assistenti diocesani dell’Azione Cattolica – riuniti a Roma per il loro Convegno, che di fatto apre il cammino che conduce alla XV assemblea nazionale dell’Associazione – nella responsabilità di un’associazione radicata su tutto il territorio nazionale e che giorno per giorno misura le ansie, le attese e la domanda di futuro di tanti italiani – sentono il dovere, come cittadini cristiani, di non tacere di fronte a quanto accade. Per questo a tutti chiediamo responsabilità e generosità, nel ricostruire la tela della speranza e restituire dignità a chi vive le troppe fatiche del tempo presente.
 
A quel che resta della nostra classe politica, alle sue forze migliori chiediamo con forza di governare il Paese, di adoperarsi in modo adeguato, giusto e di largo respiro mediante interventi mirati a tutela innanzitutto delle situazioni più gravi, di promuovere condizioni di vita più solide per le famiglie e di garantire un futuro per le prossime generazioni. È questo il suo mandato, e non può essere più eluso”.

 
Presidenza dell’Azione Cattolica Italiana
Roma, 28 settembre 2013

 
 

GUIDE ACR 2013

L’Agenda dell’Educatore

 
Gioco di squadra” è il titolo di uno dei testi a disposizione degli educatori, di cui molto spesso ci dimentichiamo: l’agenda dell’educatore. Oltre ad essere un vero e proprio diario, con gli spazi per segnare tutti gli appuntamenti importanti, contiene molti spunti per il servizio che svolgiamo con i più piccoli sia di approfondimento della tematica, sia di aiuto pratico per le attività. Nella prima parte si concentrano le pagine di approfondimento sul tema dell’anno con indicazioni sulla domanda di vita, l’icona biblica a cura dell’assistente ACR nazionale e l’iniziativa annuale a cura del responsabile nazionale ACR. Ci sono poi i suggerimenti per una buona programmazione, che sono molto utili sia per chi è alle prime armi sia per chi è “più navigato”.
 
L’utilità dell’agenda dell’educatore sta soprattutto nel fatto che contiene, in corrispondenza di ogni fase, testimonianze e approfondimenti sulla tematica che verrà affrontata con i ragazzi. A conclusione di ogni fase si trova una traccia di verifica personale e con il gruppo educatori. Infine le schede con i suggerimenti di letture o film per l’approfondimento personale degli educatori e altri che possono essere utilizzati in gruppo con i ragazzi. Insomma un strumento molto ricco di spunti, da tenere sempre a portata di mano, pronto per l’uso.

 
di Chiara Basei
L’Azione, 22 settembre 2013

 
 

INCONTRO LANCIO 2013

SI COMINCIA INSIEME

 
Quando il tempo si fa vicino e l’anno sta per iniziare, gli appuntamenti di chi è impegnato in parrocchia lievitano e rischiano di sfuggire di mano.
Consapevoli di questo aspetto, si è deciso anche questa volta di accorpare in due serate soltanto il tradizionale incontro di programmazione associativa per l’anno che si apre. Un appuntamento che si è voluto valorizzare in una collaborazione unica tra ACR e settore Giovani.
 
Certamente, gli educatori impegnati con i ragazzi e quelli dei giovanissimi, sanno bene che le esigenze metodologiche sono diverse, ma sanno anche che in AC si cammina insieme e che, insieme, si accompagnano i più piccoli all’incontro personale con il Signore. Quindi, dopo il Campanac, il fine settimana di formazione in cui si è tanto parlato di “stili educativi”, ecco che la risposta concreta cerca di farsi il più pratica possibile: tutti gli educatori di Azione Cattolica, siano essi impegnati in ACR o con i Giovani, si incontreranno venerdì 20 settembre alle 20.30 a Susegana in Patronato e giovedì 26 settembre alle 20.30 ad Oderzo, presso il Cinema Turroni.
 
Sono due serate strutturate allo stesso modo per poter permettere a tutti gli educatori della diocesi di parteciparvi, sia in termini di vicinanza geografica, che di disponibilità temporali.
Questa volta, inoltre, pur presentando il cammino annuale che i ragazzi e i giovani di AC sono invitati a percorrere durante l’anno, sarà desiderio comune condividere e lavorare insieme rispetto a quei passaggi che vedranno gli educatori da protagonisti in prima persona durante il momento del rinnovo delle responsabilità associative a tutti i livelli.
 
Un’occasione, dunque, per incontrarsi e confrontarsi sul cammino ordinario delle nostre attività parrocchiali, approfondire alcuni punti chiave dell’essere e vivere lo stile associativo e, come dice San Paolo agli amici di Filippi “…dal punto a cui siamo arrivati continuiamo ad avanzare sulla stessa linea.” (Fil 3,16).
Certi che ci aiuteremo vicendevolmente a camminare insieme nella stessa direzione, vi aspettiamo.

 
di Stefano Uliana
L’Azione, 22 settembre 2013

 

Settimana Sociale dei Cattolici Italiani
Torino, dal 12 al 15 settembre

Dall’AC un contributo di esperienza e di riflessione

 
Raccontare la bellezza della famiglia e dell’amore: con questo invito il presidente nazionale di AC, Franco Miano, ci ha salutati alla conclusione del Convegno pubblico tenutosi a Treviso lo scorso primo giugno, sul tema “Famiglia: di casa nel Triveneto?”. Ultima di sedici tappe in tutta Italia, una per regione.
 
Un percorso che ha cercato di unire la concretezza del legame con il territorio e l’approfondimento diffuso e propositivo. Tutto questo per arrivare preparati ad un evento importante non solo per la chiesa, ma per tutta la società civile: la 47° Settimana Sociale dei cattolici italiani sul tema “Famiglia, speranza e futuro per la società italiana”, che è in corso a Torino fino a domenica 15 settembre 2013.
 
Ideate dal beato Giuseppe Toniolo, le Settimane Sociali hanno sempre ricevuto una specifica attenzione da parte dell’Associazione, ma il tema di quest’anno si avvicina particolarmente all’interesse costante e quotidiano dell’Ac per la famiglia, riconosciuto nello Statuto e nei suoi Documenti. La scelta dell’unitarietà mette in relazione la persona, centro della proposta formativa, con i legami generazionali e affettivi nel contesto di vita quotidiano, per cui lo stesso stile di Ac è quello familiare.
 
In parallelo alla riflessione proposta dal Documento preparatorio all’appuntamento torinese, (suddivisa in tre parti: La famiglia e la persona umana; La famiglia, bene per tutti; Famiglia,società e economia; disponibile sul sito www.settimanesociali.it), l’Azione cattolica nazionale, nel suo percorso di preparazione, ha colto la famiglia nel suo rapporto con il territorio, l’educazione, lo stile di sobrietà, la formazione alla cittadinanza, il bene comune, l’Europa, il Concilio, la scuola, la cultura e lo sviluppo. Per cui porterà un ricco contributo di idee e buone pratiche nella convinzione che un atteggiamento e una scelta che sia “favor familiae” è garanzia di una più grande felicità per ciascuno. E se abbiamo bisogno di una Settimana sociale per chiarirci le idee e rifondare le “buone ragioni” della famiglia, ben venga; ma in cuor nostro già sappiamo che: famiglia è bello!

 
di Emanuela Baccichetto
L’Azione, 15 settembre 2013

 
 

Settimana Sociale dei Cattolici Italiani

Il contributo dell’Azione Cattolica Italiana

in vista della 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani

 
Nell’imminenza della 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, l’Azione Cattolica Italiana, che già da tempo ha avviato la preparazione a questo importante e significativo evento ecclesiale, raccogliendo l’invito del Comitato scientifico-organizzatore, ribadisce la convinzione che il tema della famiglia è «centrale per il bene comune del Paese», come, del resto, si poteva cogliere in «vari punti dell’agenda proposta alla Settimana Sociale di Reggio Calabria» (Lettera-Invito al cammino di discernimento verso la 47ª Settimana Sociale). L’urgenza di attuare l’agenda messa a punto è stata confermata dal dibattito pubblico maturato in questi tre anni in corrispondenza dell’aggravarsi della crisi, innanzitutto etica, che ha coinvolto il Paese.
 
Nel documento approvato dalla XIV Assemblea nazionale, celebrata il 6-8 maggio 2011, si affermava: «L’Azione Cattolica ha come fine la formazione di laici credenti che, radicati in una forte vita spirituale, considerino essenziale la partecipazione consapevole e il pieno coinvolgimento nella vita del mondo e delle città. Ai laici di AC sono chiesti passione, competenza, interesse, impegno per l’edificazione concreta del bene comune insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
 
Nella comunità cristiana l’AC si impegna affinché la Dottrina sociale della Chiesa cattolica sia incarnata in prassi ed esperienze di valore pastorale, civile e culturale. La testimonianza della propria fede può e deve assumere, in AC, un’indispensabile dimensione pubblica, anche considerando sempre più la formazione al sociale e al bene comune come parte essenziale dei cammini ordinari» (Documento assembleare, I.3). Nello specifico, si chiedeva di «riconoscere, valorizzare e sostenere la soggettività della famiglia, nelle sue diverse stagioni e condizioni di vita, quale luogo primario di annuncio del Vangelo, di accoglienza, di educazione alla vita e alla fede e di responsabilità ecclesiale e civile»

 
Documento assembleare, II.3

 
 

NUOVO ASSISTENTE DEI GIOVANI

Benvenuto don Marco!

 
L’AC tutta, in particolare i Giovani sono in festa! La nostra gioia prende la forma di un grande e affettuoso abbraccio pronto ad accogliere il nuovo assistente del Settore Giovani: don Marco Zarpellon!
 
In questa nomina sentiamo come la Chiesa diocesana sia attenta all’Azione Cattolica e rinnovi la sua fiducia facendoci capire che “non dobbiamo perdere la speranza“, anzi siamo invitati a continuare a servire le nostre comunità e realtà associative con l’entusiasmo e l’originale freschezza che caratterizza lo stile dei giovani. Un dono grande, don Marco, per il quale ci sentiamo di pronunciare un immenso grazie!
 
Abbiamo provato una forte emozione e una grande gioia quando abbiamo ricevuto la bella e inaspettatamente notizia. Così è il Signore nelle nostre vite, sempre presente nell’ordinario, tanto da renderlo straordinario.
 

Con te, caro don Marco, desideriamo continuare a camminare insieme a tutti i giovani della diocesi di Vittorio Veneto, per scoprire le meraviglie dell’incontro con Cristo, un incontro che cambia e rigenera la vita. Desideriamo ringraziare di cuore don Luigino che, con cura e dedizione in questi anni ha accompagnato e custodito i giovani dell’Azione Cattolica.
 
A tutti auguriamo di poter trovare nel prezioso servizio di don Marco il più caro e autentico gesto di amore che il Signore, attraverso di lui, vorrà donare.

 
di Eleonora e Stefano
L’Azione, 15 settembre 2013

 
 

Il Presidente Franco Miano
in udienza da Papa Francesco

 
Questa mattina in Vaticano Papa Francesco ha ricevuto in udienza Franco Miano, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana.
 
Molti i temi toccati nel corso del paterno incontro, a cominciare dalla vocazione educativa che caratterizza la più grande associazione di laici cattolici in Italia, da sempre impegnata nel quotidiano servizio nelle parrocchie e nelle diocesi per la crescita delle nostre comunità. Una dedizione ai fratelli che l’Azione Cattolica Italiana condivide con altre Ac nel mondo, a servizio di chi soffre, di chi cerca speranza e solidarietà.
 
A tal proposito il Santo Padre, indicando i tanti santi e beati che costellano la sua grande storia, ha voluto incoraggiare l’Azione Cattolica ad essere sempre più missionaria. Un’associazione di ragazzi, giovani e adulti che dialoga e incontra tutti, con gioia e senza paura, poiché è preferibile – ha sottolineato Papa Francesco – una Chiesa incidentata che una Chiesa malata.
 
Al termine dell’udienza, il Presidente Miano ha donato a Papa Francesco lo zainetto dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, ricevuto a Roma dagli “acierrini” che hanno partecipato al pellegrinaggio nell’Anno della fede, durante il quale, sabato mattina, hanno anticipato la preghiera per la pace.

 
Roma, 9 settembre 2013