VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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febbraio 2013
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

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IL SALUTO DELL’AZIONE CATTOLICA ITALIANA

Grazie Santo Padre!

 
La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e l’Associazione tutta si stringono a papa Benedetto XVI in occasione della sua ultima udienza generale, oggi in Piazza San Pietro.
 
In una giornata tanto importante per la vita della Chiesa, l’Azione Cattolica vuole ribadire il proprio grazie al Santo Padre. Un grazie per il suo pontificato e per il suo magistero, intenso e illuminato, ma anche per il profondo significato del suo gesto.
 
L’Azione Cattolica, come tutta la Chiesa, dopo l’iniziale sorpresa, prova un sentimento di grande ammirazione per Benedetto XVI, per averci riportato all’essenziale della fede: al fidarsi di Dio, all’affidarsi a Dio, che continuerà a guidare la Chiesa. Un messaggio semplice, ma di grande rilevanza. Un insegnamento che ci parla di una fede che non si oppone alla libertà. Libertà e fede, al contrario, si sostengono reciprocamente.
 
Il Santo Padre con la sua scelta ci ha fatto comprendere che sempre, in ogni situazione, ci dobbiamo mettere in ascolto di Dio e al suo servizio, con profondo senso di discernimento. Il Signore, infatti, chiama sempre, non soltanto nel momento in cui si assumono grandi responsabilità. Alla Chiesa, di cui finora è stato la guida, Benedetto XVI continuerà a essere vicino con la preghiera e con intenso affetto. La sua è dunque una lezione di stile, e di uno stile che è sostanza. Ci fa capire l’importanza di saper lasciare ma per continuare, a partire da ciò che conta. Ci invita a scoprire il Signore nella vita di ogni giorno, offrendo una testimonianza di tensione alla santità.
 
Quella di papa Benedetto XVI è la lezione di una gioia umile, semplice ma profonda. La gioia umile con cui i credenti, sia pure nelle difficoltà, testimoniano la fede in ogni ambiente di vita.
 
Proprio l’attenzione agli uomini e alla loro esistenza resta un’importante sottolineatura del pontificato di papa Benedetto XVI. Nel suo saper coniugare la preghiera con il pensiero, si è manifestata e si manifesta la vicinanza a tutti coloro che si pongono in ricerca di Dio e del senso della vita.
 
Il “Papa pensatore”, che riflette sulla centralità della persona, sul rapporto tra idee e persona, oggi ci consegna un silenzio non privo di pensiero ma ricco, pieno e fecondo.
 
Grazie, Santo Padre!

 
Nota dell’Azione Cattolica Italiana
Roma, 27 febbraio 2013

 
 

DICHIARAZIONE DI FRANCO MIANO,
SULL’ESITO DELLE ELEZIONI POLITICHE DEL 24 E 25 FEBBRAIO 2013

“Ora un miracolo di corresponsabilità”

 
Non era un profeta di sventura chi chiedeva, in tempi non sospetti, la riforma della legge elettorale e un drastico rinnovamento – all’insegna della trasparenza e della moralità – della politica. Tante realtà della società civile, compresa l’Azione cattolica, si sono spese con forza per lanciare, su questi temi, messaggi chiarissimi a tutti i partiti. Ma nulla è stato cambiato.
 
L’esito del voto è dunque il frutto amaro di scelte, o meglio non-scelte, compiute con la vana speranza che anche l’Italia fosse rimasta placidamente immobile come la politica. Invece il Paese è cambiato, la crisi economica ha in parte aperto gli occhi e in tanti sono divenuti molto più esigenti verso la classe dirigente. È iniziato con senso d’inquietudine misto a frustrazione e protesta la ricerca di una nuova offerta politica più vicina alle esigenze dei territori e delle persone. Ma non si è trovato nei partiti cosiddetti “tradizionali” quella reale e radicale volontà di cambiamento che pure sembrava dover fare seguito ai fatti del novembre 2011. Allo stesso tempo, dobbiamo registrare come un dato di fatto la tendenza di larghe sacche di voto a costruire il consenso più intorno a promesse, miraggi o aneliti distruttivi che intorno alla reale situazione del Paese. A fronte di questo dato, occorre che ad interrogarsi siano non solo la politica ma anche tutte le realtà del panorama informativo, formativo ed educativo.
 
Ora dunque ci troviamo di fronte a un bivio. Centrodestra e centrosinistra hanno tra le mani primati d’argilla e risicatissimi. Possono usarli per insistere nella gara a chi colpisce con più forza le fondamenta e i nervi fragili del Paese. Oppure esercitarli con responsabilità. Coinvolgendo anche, in un nuovo clima di pace politica che sia preludio di pace sociale, la componente montiana e – per quanto possibile – la folta e giovane rappresentanza del Movimento 5 Stelle. Guardando al Paese, non mancano obiettivi che accomunano: in primis – stavolta da concepire come prima riforma, e non come ultima – il cambiamento dell’attuale orribile legge elettorale, vergogna democratica di cui portiamo lo stigma ovunque nel mondo; un pacchetto minimo di riforme istituzionali che snellisca lo Stato e le sue articolazioni sul territorio, riduca il numero dei parlamentari e della classe politica a ogni livello territoriale e diminuisca considerevolmente i costi della politica; una ricetta economica improntata a realismo per tenere insieme gli equilibri finanziari, la credibilità internazionale e sui mercati e il rilancio dell’economia attraverso la creazione di lavoro per i giovani e il sostegno alla famiglia.
 
In un momento in cui l’Italia ha gli occhi sgranati dinanzi ad uno spettacolo disarmante, l’Azione cattolica vuole ancora credere in un miracolo di corresponsabilità.

 
di Franco Miano
Presidente dell’Azione Cattolica Italiana
Roma, 26 febbraio 2013

 
 

NELL’ANNIVERSARIO DELLA MORTE
DI DON MARIO BATTISTELLA E PIERGIORGIO EICHER

“Nella fede”

 
Sabato scorso ho partecipato all’incontro a venti anni dalla morte di don Giancarlo Vendrame. Ascoltando i diversi interventi, ad un certo punto mi sono chiesta perché mai, alla fine, avessi deciso di essere presente, visto che non conoscevo direttamente don Giancarlo. Però lì c’erano persone che con lui avevano fatto un pezzo significativo di strada, con lui erano cresciute nella fede e nell’appartenenza alla chiesa e queste persone, incontrando la mia esistenza portavano, indirettamente, la ricchezza ricevuta da don Giancarlo. Questo giustificava ampiamente la mia presenza grata.
Perché alla fine, l’esperienza di fede nasce così, per contagio diretto. Qualcuno ti dice, con le parole e ancora di più con la vita, che incontrare Cristo rende più liberi e più veri.
 
Anche per l’Azione Cattolica questi sono giorni in cui “fare memoria” di chi ha contribuito a rafforzare o semplicemente a testimoniare una fede limpida e matura. Giovedì 28 febbraio, alle ore 19, nella chiesa parrocchiale di Madonna delle Grazie, verrà celebrata una Messa nell’anniversario della morte di don Mario Battistella, assistente unitario dell’Ac dal 1991 al 2000 e di Piegiorgio Eicher, presidente diocesano dal 2005 al 2009.
 
Entrambi hanno segnato la vita di molti tra coloro che li hanno conosciuti, in associazione, ma non solo! Don Mario ha lottato con determinazione contro una malattia che non gli ha concesso che brevi, ingannevoli tregue. Negli ultimi tempi, quando orami non poteva più essere presente in ufficio, lo si aggiornava attraverso il telefono su quanto accadeva in associazione, quotidianamente. E l’ultimo giorno, il respiro affannoso dietro la mascherina dell’ossigeno, non gli impediva di partecipare alla preghiera che gli amici elevavano intorno a lui.
 
Piergiorgio se n’è andato improvvisamente, colto dalla morte sul divano di casa, all’indomani di una rapida puntata ad Auronzo, a Casa Cimacesta, sommersa da una quantità enorme di neve come nella gioia dei suoi inverni bambini, a Costalta. Mi sovviene, ripensandolo, una sua espressione “tipica”. Quando proponeva qualcosa di importante, anche innovativo, ma che ci sembrava di impossibile o di difficile realizzazione, aggiungeva con levità: “Abbi fede!”.
 
Perché lui, come don Mario, quella fede che diventa operosa carità, la viveva proprio. Senza inutili proclami, nella normalità più spiccia. Ed è l’eredità più feconda di cui noi ora possiamo godere. Anzi, più che un’eredità, proprio una compagnia invisibile ma ininterrotta, se, nella fede, consideriamo la comunione dei santi una realtà che ci sostiene.

 
di Elisa Moretto
L’Azione, 24 febbraio 2013

 
 

Santa Messa per la fine del pontificato
di Benedetto XVI

 
Carissimi,
questa mattina mi è arrivata dal nostro Vescovo Corrado la lettera, che riporto sotto – indirizzata ai sacerdoti e alle comunità della diocesi. Invita ad una celebrazione la sera del 28 febbraio, in occasione della conclusione del pontificato di Benedetto XVI. Abbiamo pensato perciò di partecipare tutti alla Santa Messa delle ore 19.00, nella chiesa Cattedrale, ricordando in quella stessa celebrazione, le figure a noi care di Don Mario Battistella e Piergiorgio Eicher. Non ci sarà quindi la Messa prevista per le ore 19 a Madonna delle Grazie in Conegliano.
 
Certi che ci incontreremo in tanti per questa occasione di preghiera e ringraziamento, vi saluto fraternamente.

 
Diego Grando
Vittorio Veneto, 22 febbraio 2013

 
 
Cari sacerdoti e fedeli, nell’intervento riportato la scorsa settimana nel nostro settimanale diocesano vi sollecitavo tutti alla preghiera: sia per il Papa Benedetto XVI “perché il Signore continui a sostenerlo nella sua salute e nel suo ministero”, sia “perché lo Spirito Santo assista i cardinali nell’impegnativo compito di eleggere per la Chiesa un nuovo Sommo Pontefice”.
Ora, avvicinandosi il giorno in cui Benedetto XVI lascerà l’esercizio del ministero papale, desidero invitarvi ad una solenne celebrazione eucaristica per esprimere, come chiesa di Vittorio Veneto, il nostro sincero ringraziamento al Signore per il dono di questo Papa che ha servito il Vangelo e la Chiesa con grande generosità e straordinario spirito di sapienza.
 
Proprio la sera del giorno 28 febbraio, in coincidenza, con la conclusione del suo pontificato, insieme a quanti si uniranno a questa celebrazione, presiederò la S. Messa in Cattedrale, alle ore 19.00. Eleveremo al Signore la nostra riconoscenza per il pontificato di Benedetto XVI e, con fiducia umile e forte, invocheremo il suo aiuto per tutto il popolo di Dio, ma in particolare per colui che sarà eletto a guidare la barca di Pietro come nuovo Papa.
 
In attesa di vivere insieme questa liturgia eucaristica, vi saluto di cuore e invoco su di voi la benedizione del Signore.

 
+ Corrado, vescovo
Vittorio Veneto, 22 febbraio 2013

 
 
 

Il Papa nomina mons. Ilario Antoniazzi
nuovo arcivescovo di Tunisi

 
Citta’ del Vaticano, 21 febbraio.
Papa Benedetto XVI ha nominato arcivescovo di Tunisi, don Iario Antoniazzi, del clero del Patriarcato di Gerusalemme e finora parroco di Rameh in Galilea (Israele).
 
Mons Antoniazzi, 65 anni, e’ nato a Rai di San Polo di Piave. Ordinato sacerdote nel 1972 a Gerusalemme, per venti anni ha svolto il suo servizio pastorale presso diverse sedi della Giordania, prima di trasferirsi in Israele.

 
21 Febbraio 2013, ASCA

 
 

Spiritualità quotidiana

 
Mi faccio spesso delle domande, a cui cerco di dare risposte ogni giorno. La mia fede è una pratica esteriore e sociale per tradizione, o qualcosa che accompagna dall’interno il mio vivere ed agire? E’ una relazione personale con il Cristo vivente? Questa relazione è la sorgente che dà una qualità nuova di risorse, atteggiamenti, prospettive e opere da compiere ogni giorno?
 
Ho avuto la fortuna, dopo sposata, di poter fare la scelta di essere casalinga a “tempo pieno” e di dedicare quindi tutto il mio tempo alla famiglia e non solo, coltivando relazioni significative e profonde. Certamente la fonte della spiritualità è la preghiera, l’ascolto della Parola, la celebrazione della liturgia. Ma non solo. Durante la giornata ho altre opportunità per alimentare la mia spiritualità.
 
Il silenzio innanzitutto mentre compio i lavori di casa. Silenzio che mi porta a tu per tu con me stessa prima ancora che con Dio. Un silenzio interiore prima che esteriore. E’ un silenzio operoso, attivo, indispensabile per capire come sono dentro e preparare lo spazio perché Lui parli.
 
Un’altra opportunità di crescita spirituale è la disponibilità all’accoglienza, all’ascolto e al dialogo con chi mi sta accanto, marito e figli, ma anche con chi entra nella mia casa o incontro durante la giornata. E’ fondamentale avere tempo a disposizione per fare le cose con calma, decidere con serenità, fermarsi ad ascoltare e non mettere fretta a chi ha bisogno di aprirsi. Questo dare tempo mi arricchisce e mi fa crescere spiritualmente.
Per accogliere ci vuole ordine: ordine dentro di me, cura dentro e fuori casa. Chi arriva, ad iniziare dai familiari, deve sentirsi a suo agio, a casa sua, e ogni persona deve poter dire: sono accolto con gioia!

 
di Graziella Tomasella
L’Azione, 17 febbraio 2013

 
 

LA FEDE NELL’ARTE

“Dalla fede di chi ci ha preceduto,
un’eredità preziosa per tutti noi”

 
L’Azione Cattolica, da qualche anno, propone il percorso “La fede nell’arte” che nasce dal desiderio di scoprire nel nostro territorio i tesori di arte nati dall’esperienza di fede di chi ci ha preceduto e lasciati in eredità preziosa anche a noi.
 
Domenica 17 febbraio si terrà il secondo incontro previsto per quest’anno, che prevede l’accompagnamento da parte di Cristina Falsarella, direttrice dell’Ufficio per l’Arte Sacra diocesano.
 
“L’appuntamento è alle ore 15.00 davanti alla Chiesa parrocchiale di Castello Roganzuolo, antica Pieve dedicata ai Santi Pietro e Paolo, che racchiude un pregevole ciclo di affreschi, realizzati da Francesco Da Milano verso la fine degli anni Venti del Cinquecento. La riflessione verterà proprio su questo significativo esempio di biblia pauperum, alla luce anche di quanto emerso in occasione del recente restauro. L’opera costituisce un’articolata narrazione per immagini che ricopre completamente il presbiterio; comprende la raffigurazione delle Vergini sagge e delle Vergini stolte nell’intradosso dell’arcone e gli episodi della Vita di Gesù con le figure degli Evangelisti e dei Padri della Chiesa sul soffitto. Ma il tema centrale si sviluppa sulle tre pareti e riguarda le Storie di San Pietro, il principe degli Apostoli e titolare della Pieve: dalla Pesca Miracolosa fino alla Crocifissione di Pietro per chiudere con la Visione di Costantino a Ponte Milvio, esempio dell’intervento della Chiesa nella storia. Curiosa la presenza sulla parete di fondo di una torre merlata centrale, la quale pochi anni dopo la realizzazione fu occultata dalla collocazione del monumentale trittico di Tiziano Vecellio, oggi conservato presso il Museo diocesano per l’Arte Sacra “Albino Luciani” di Vittorio Veneto.
 
La seconda parte dell’incontro, a partire dalle 16.30 circa, si svolgerà presso la Chiesa parrocchiale di San Fior di Sopra, per tre momenti diversi: il primo dedicato al polittico di Cima da Conegliano presente in presbiterio, spunto straordinario per riflettere sulla centralità della figura di San Giovanni Battista, titolare della chiesa e coprotagonista anche dell’elegante tela con il Battesimo di Cristo, realizzata di recente per il Battistero dalla pittrice vicentina Annamaria Trevisan; per la lettura di quest’ultima opera sarà presente anche l’artista; infine, l’arch. Susanna Maset accompagnerà i presenti nell’adiacente Cappella della Beata Maria Pia Mastena per illustrare la personalità della religiosa e i criteri con i quali è stato concepito questo suggestivo spazio di preghiera”.

 
di Cristina Falsarella
13 febbraio 2013

 
 

LABORATORIO DI IDEE

Cittadini Fino in Cima

 
Un luogo per coltivare la nostra cittadinanza, il nostro essere cittadini del mondo.
Ecco cosa è stato per l’associazione il LABORATORIO DI IDEE, figlio del desiderio di formazione permanente che sottende le varie iniziative dell’Azione Cattolica.
La Dottrina Sociale della Chiesa non può essere solo proclamata, deve essere metabolizzata, entrare nel nostro DNA, caratterizzare il nostro stile di vita in forza di scelte ponderate e condivise.
 
E’ importante che vi sia un luogo dove è possibile educarci ad un maggior grado di cittadinanza, e così come si diventa santi insieme, per la stessa ragione è solo insieme che si diventa più cittadini.
La cittadinanza è un dimensione sociale dell’uomo, perché è una forma di appartenenza ad una comunità, ad un paese, a una società, a un’ unica umanità.
Un “essere parte”, comune a tutti gli uomini e a tutte le donne.
 
Il cammino di quest’anno ha creato un connubio con il consolidato percorso etico.
La chiara scelta di introdurre una riflessione sull’ aspetto della vita economica dell’uomo, con l’intento di ricondurla dentro ad una visione integrale che non dimentichi o trascuri la parte trascendente della creatura umana, ha alimentato una spinta evolutiva che, in forza della maggiore informazione e consapevolezza acquisita, sente il bisogno di azioni concrete. Piccoli progetti, semplici iniziative che diano forza e direzione al cambiamento ineluttabile.
 
Abbiamo atteso la Settimana sociale dal tema “Niente sarà più come prima. Una crisi che sta cambiando io mondo”, per dare completamento alla riflessione e per condividerla con una rete più ampia. Nostro desiderio è dare incisività e continuità alla presenza cristiana, con il suo annuncio di vita buona e la sua attenzione per il bene comune. Partiremo dalla nota conclusiva, prodotta dalla Settimana sociale, e ci impegneremo a dare un seguito concreto alle proposte emerse dalla stessa.
Non tutti i modelli di economia di mercato sono amici della persona umana, a noi cercare i più compatibili con la Dottrina Sociale della Chiesa. Vigilare e agire.
Partecipare a questo cambiamento è un “dovere irrevocabile”.

 
di Emanuela Baccichetto
L’Azione, 10 febbraio 2013

 
 

A 20 ANNI DALLA MORTE

L’Amico don Giancarlo

 
A vent’anni dalla scomparsa in tanti ricordiamo ancora don Giancarlo Vendrame come amico e sacerdote illuminato, che ci spinge ancora oggi ad essere cercatori di senso, a pensare, a confrontarci, a camminare in compagnia di tutti gli uomini e le donne.
Con lui abbiamo vissuto la stagione del post-Concilio, un periodo di forti fermenti religiosi, sociali e politici, di comune ricerca per coniugare fede e vita, pratica religiosa e impegno sociale.
 
Sulla sua tomba è scritto: “Giancarlo Vendrame – sacerdote ed educatore”.
Sono gli aspetti che lo hanno maggiormente qualificato: annunciatore della Parola e maestro che ha fatto crescere tanti giovani frequentatori della SPAL (scuola per animatori laici) e del gruppo “Giovani Quartier del Piave” che da lui venivano accolti, ascoltati, formati ed accompagnati.
 
Fu relatore al primo campo diocesano giovani-adulti dell’Azione Cattolica che si tenne dal 22 al 26 agosto 1987 a Tonezza del Cimone sul tema “Laici nella Chiesa e nella società” e al campo di Auronzo nell’estate 1988. Con le sue straordinarie doti e con la sua particolare sensibilità riusciva a coinvolgerci, a chiarire e completare il pensiero di chi interveniva senza tradire quanto ognuno voleva esprimere.
 
Dotato di rara sensibilità umana e di profondità di pensiero, ci ha insegnato a cogliere lucidamente le sfide poste all’uomo di fede, senza mai rifiutare il confronto, né accettare acriticamente le novità. Ci ha sempre incoraggiato ad “attraversare le contraddizioni”, consapevole che solo facendosene carico poteva emergere la luce di un messaggio evangelico che rimane attuale e fecondo anche per l’oggi.

 
di Francesca Zabotti e Valerio De Rosso
L’Azione, 10 febbraio 2013