VANGELO DEL GIORNO

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NEWS ACVV

Campi Estate 2018
Mercoledì 13 giugno è iniziata l'estate nella Casa Cimacesta di Auronzo con il primo campo con la presenza di più di 80 ragazzi. E' un campo "doppio" ovvero bambini delle prime tre classi elementari ( i sei/otto) e ragazzi di quarta e quinta elementare condivideranno lo spazio e i momenti comuni, ma faranno un percorso specifico in base all'età.18 sono le parrocchie di provenienza, una decina gli educatori con Daniele Bolpet capocampo, don Paolo Astolfo assistente, Lorenzo Rizzi cuoco,e Michela Pasini e Olivo Bazzo capicasa. Mercoledì 20 giugno è iniziato un campo di prima e seconda media con la presenza di più di 80 ragazzi. Il percorso formativo, dal titolo "#iostoconGesù", vuole aumentare la conoscenza e la relazione non solo con il Signore, ma anche tra tutti i ragazzi presenti. Attenzione particolare verrà dato al contatto con la natura e all'uso del tempo, aiutando i partecipanti a non sprecarlo ma a valorizzarlo in autonomia. Il gioco sarà strumento assiduo ed indispensabile in ogni giornata. Venti sono le parrocchie di provenienza, una decina gli educatori con Elisabetta Grazian capocampo, don Angelo Arman assistente, Erminia Della Bella cuoca e Valerio De Rosso capocasa. Il vescovo Corrado celebrerà la messa domenica 17 giugno con i genitori e i familiari dei ragazzi presenti. Mercoledì 27 giugno al via un campo di quarta e quinta elementare con la presenza di 84 ragazzi. Ventitre sono le parrocchie di provenienza, una decina gli educatori con Silvia Tubiana capocampo, don Adriano Zanette assistente, Franca Muner cuoca e Fanny Mion capocasa.

EVENTI

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NEWS ACI

CAMMINO DI DISCERNIMENTO

 

“Venite in disparte”… un tempo per se stessi

 
Dici “Esercizi”, e pensi a qualcosa di faticoso.
Dici “spirituali” e pensi a qualcosa di pericoloso!
Tutto normale, ma non è tutto!
Dici “esercizi spirituali” ed ecco, metti in pericolo la tua pigrizia, le tue paure, le tue comodità facendo esercizio di verità nell’incontro con Dio.
Cosa conta, cosa desidero veramente? Cosa è essenziale nella mia vita? Che scelte fare?
La domanda di senso per le nostre giornate è sempre presente, ma può capitare di fare fatica a ricavare qualcosa dal quotidiano.
Gli esercizi spirituali allora sono tempo per te, sono tempo per guardare alla tua quotidianità con una prospettiva nuova che parla già di eternità.
Sono un’occasione per riconoscere Dio che ti ama, che ostinatamente non ti perde di vista, che vuole la tua felicità.
Sono l’occasione per renderti conto di cosa tieni al centro della tua vita, mettere ordine, fare spazio e lì, al centro, rimettere Lui.
Qualche anno fa, partecipare agli esercizi per le prime volte ha significato aprire la porta su parti di me che tenevo accuratamente disordinate e chiuse, dare aria, rimettermi in moto in momenti in cui mi sentivo lontano da tutto.
Ogni esperienza e ogni incontro lasciano il segno, e così anche gli esercizi nei primi tempi portano i loro frutti, piccole decisioni, piccoli passi, ma dopo un po’ questo movimento si fermava, mi ritrovavo nuovamente incollato alle mie cose, non bastava.
Avevo bisogno di qualcosa di più, dovevo mettermi in gioco di più, volevo essere in grado di indirizzare la mia vita e volevo farlo con Lui.
L’occasione è arrivata! Era proprio quello che avrei voluto trovare, è il cammino per giovani dai 20 ai 30 anni “Venite in Disparte” ed è il primo anno che viene proposto, appena inventato insomma!
E’ un percorso di discernimento spirituale, in cui cioè ci si allena a leggere in che direzione portano i desideri profondi del cuore e ad affidarsi a Dio per distinguere ciò che è vero bene, per scegliere con libertà.
Il primo incontro è stato a dicembre e poi ci siamo trovati una volta al mese, facendo coincidere l’incontro di marzo con gli esercizi spirituali dell’Azione Cattolica che si sono tenuti il 18-19 in Castello a Vittorio Veneto.
Ripensando alle esperienze precedenti, oltre allo stupore nel vedere che eravamo tantissimi giovani, più di 70, mi sono anche accorto di aver vissuto questi esercizi spirituali in modo diverso.
Questo momento non ha rappresentato un nuovo inizio, una svolta radicale né la boccata di ossigeno che altre volte attendevo sapendo di poter trovare, ma una tappa all’interno di un prima e di un dopo nella mia relazione con Dio.
Nessuna rivoluzione interiore, ma qualche conferma e nuova forza per perseverare nei propositi già fatti, giorno dopo giorno, così come nello stile VID.
L’andare in disparte, infatti, non è fine a sé stesso, non si giustifica nella soddisfazione dell’incontro, ma è allenamento per non essere in disparte nella vita di tutti i giorni, per starci dentro con la testa e con il cuore.
E’ nel quotidiano che si compie il cambiamento, la costruzione delle nostre relazioni, la nostra risposta d’amore al dono della vita.
Auguro veramente a tutti, giovani, adulti, anziani, di partecipare a degli esercizi spirituali, perché è una esperienza che aiuta a fare luce nella propria vita.
E a tutti i giovani che hanno già provato ma che sentono il peso dell’incostanza e la voglia di qualcosa di più, dico che per questo l’occasione c’è, è il gruppo Venite in Disparte, che aspetta anche voi!

 
di Emanuele Cella
L’Azione, 1 aprile 2012