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NEWS ACVV

Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

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INDIRA E MIRZA, FUGGITI DA SARAJEVO NEL 1994

Un bambino accolto…

 
Era l’estate del 1994 e Cimacesta accoglie nei campiscuola, insieme a tanti altri ragazzi, anche una mamma e un bambino. Tramite i “Beati i costruttori di pace” erano riusciti a fuggire da Sarajevo sotto assedio, da quella guerra che aveva già portato via il marito e papà ingegnere, mentre una mattina si recava al lavoro. Indira, nata a Sarajevo il 31 ottobre 1963, laureata in legge e Mirza nato a Sarajevo il 22 febbraio 1989, il suo bambino, avevano trovato accoglienza in una casa a Ceggia per poi trasferirsi a Tezze di Vazzola dove Mirza frequentò le scuole.
 
Perchè questa memoria oggi, a pochi giorni dal Natale? E’ certo la storia di una mamma e di un bimbo accolti, che hanno trovato “posto” nella vita e nel cuore di tante persone che li hanno conosciuti, sostenuti, aiutati, a Ceggia, a Tezze, in Azione Cattolica, negli ospedali, a Pesaro dove negli ultimi anni sono andati ad abitare.
 
Poche settimane fa Mirza ha raggiunto in cielo il papà e i nonni. A 23 anni, dopo una normale operazione alla spalla all’ospedale di Rimini, un’embolia polmonare se l’è portato via. Era diventato un bravo cuoco, e la sua stazza da appassionato di basket, era ben lontana da quella di quel bambino che inciampava nei cortili di Cimacesta.
Indira è tornata a Sarajevo, devastata da un tumore che da anni la perseguita. Ha accompagnato il suo bambino vicino al papà e ai nonni nel grande cimitero di quella città.
 
A Natale un nostro ricordo corre a loro e anche a quanti subiscono l’aridità e la durezza della vita attraverso la malattia, la solitudine e la guerra.

 
Diego Grando
L’Azione, 23 dicembre 2012