VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Campi estate 2019
Per presentare il calendario dell'estate 2019 e le modalità di iscrizione, i responsabili parrocchiali sono invitati ad un incontro venerdì 8 marzo, alle 20.30, a Cimavilla, nei locali della parrocchia.

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INDIRA E MIRZA, FUGGITI DA SARAJEVO NEL 1994

Un bambino accolto…

 
Era l’estate del 1994 e Cimacesta accoglie nei campiscuola, insieme a tanti altri ragazzi, anche una mamma e un bambino. Tramite i “Beati i costruttori di pace” erano riusciti a fuggire da Sarajevo sotto assedio, da quella guerra che aveva già portato via il marito e papà ingegnere, mentre una mattina si recava al lavoro. Indira, nata a Sarajevo il 31 ottobre 1963, laureata in legge e Mirza nato a Sarajevo il 22 febbraio 1989, il suo bambino, avevano trovato accoglienza in una casa a Ceggia per poi trasferirsi a Tezze di Vazzola dove Mirza frequentò le scuole.
 
Perchè questa memoria oggi, a pochi giorni dal Natale? E’ certo la storia di una mamma e di un bimbo accolti, che hanno trovato “posto” nella vita e nel cuore di tante persone che li hanno conosciuti, sostenuti, aiutati, a Ceggia, a Tezze, in Azione Cattolica, negli ospedali, a Pesaro dove negli ultimi anni sono andati ad abitare.
 
Poche settimane fa Mirza ha raggiunto in cielo il papà e i nonni. A 23 anni, dopo una normale operazione alla spalla all’ospedale di Rimini, un’embolia polmonare se l’è portato via. Era diventato un bravo cuoco, e la sua stazza da appassionato di basket, era ben lontana da quella di quel bambino che inciampava nei cortili di Cimacesta.
Indira è tornata a Sarajevo, devastata da un tumore che da anni la perseguita. Ha accompagnato il suo bambino vicino al papà e ai nonni nel grande cimitero di quella città.
 
A Natale un nostro ricordo corre a loro e anche a quanti subiscono l’aridità e la durezza della vita attraverso la malattia, la solitudine e la guerra.

 
Diego Grando
L’Azione, 23 dicembre 2012