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Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

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Shahbaz, ricordo di un amico

 
Di Shahbaz Bhatti in questi giorni abbiamo sentito parlare molto, tanto che riprendendo in mano i fili della sua esistenza mi è sembrato quasi di ricordare un amico di vecchia data. Eppure è passato ormai un anno dalla sua tragica scomparsa. Ma che significato ha per noi rileggere la vita di questo cristiano che ha pagato con la morte il suo essere fedele a Cristo?
Shahbaz fin da giovanissimo ha deciso di non volersi risparmiare di fronte alle insidie della società che lo circondava, quel Pakistan che purtroppo sentiamo nominare più per gli episodi di intolleranza religiosa che per la sua bellezza culturale e naturale. È stato un uomo che si è battuto per i diritti dei più deboli e bisognosi d’aiuto, affrontando il problema sempre in modo non violento e trovando possibilità di dialogo in situazioni disperate, come ad esempio la raccolta di auti in seguito al terremoto avvenuto nel suo Paese nel 2005.
È stato un Politico con la p maiuscola, una persona capace di mettersi a servizio, onorando una responsabilità ricevuta, senza cercare favori personali. Ha dedicato la sua vita a migliorare la situazione delle minoranze religiose, non solo quella cristiana, in un Paese dove esse di fatto vengono sottoposte a forti pressioni e minacce a causa dall’intolleranza. Ha sperato con tutto il cuore di lasciare un Pakistan migliore di quello che aveva trovato, in cui fosse finalmente possibile vivere liberamente e pacificamente, conoscendosi e non evitandosi, in particolare per quei poveri di tutte le fedi che ogni giorno bussavano alla sua porta.
Ma Shahbaz è stato soprattutto un cristiano che ha saputo essere fedele nella prova, sempre consapevole dei rischi che la sua vocazione comportava, desideroso di imitare quel Cristo che amava a costo della sua stessa vita. A volte si dice che alla nostra esperienza di cristiani contemporanei manchino figure di riferimento, persone che sappiano infiammare l’immaginazione come una specie di supereroi: ebbene qui non c’è un supereroe; c’è solo un semplice uomo, che attraverso la fede ha fatto della sua esistenza un vero e proprio capolavoro.
Con i bambini dell’ACR, l’Azione Cattolica diocesana ha impostato l’operazione SIP di quest’anno proprio a favore della fondazione Bhatti: quale segno più bello che siano proprio dei bambini, gli indifesi, tra i primi a contribuire all’opera di carità cristiana intrapresa da Shahbaz?

 
di Manuel Faccin
L’Azione, 11 marzo 2012