VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Consiglio diocesano
Lunedì 23 aprile, alle 20.30, a Cimavilla, si incontra il Consiglio diocesano. All'ordine del giorno continua la riflessione su "Responsabili e custodi del... futuro", per ripensare e rinnovare la nostra presenza.

Convegno nazionale delle Presidenze
Dal 27 al 29 aprile, a Roma, nella Domus Pacis, si svolgerà il Convegno Nazionale delle Presidenze diocesane dal tema: "Un popolo per tutti" a cui parteciperanno quattro membri della presidenza di Vittorio Veneto. All'interno del convegno ci saranno tre ambiti di riflessione su: la Religiosità popolare, la Parrocchia popolare, un'Ac popolare.

EVENTI

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NEWS ACI

Vangelo della Domenica del Battesimo del Signore

 
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco
E predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali.
Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».
In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba.
E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
 
(Vangelo della Domenica del Battesimo del Signore, 8 gennaio 2012 – Anno B – Mc 1,7-11)

 

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cosa dice questo brano a Te, alla Tua quotidianità, alla Tua vita di giovane/adulto che crede?

 

 

  • By emanuela baccichetto, 7 gennaio 2012 ore:17:51

    Che fosse il Figlio di Dio lo sapeva Maria, lo sapevano i pastori, i re magi, ma ora la Voce dal cielo lo proclama a tutti indistintamente: Tu sui il Figlio mio, l’amato.
    Non sono angeli o profeti, è Dio stesso che si manifesta, squarciando il cielo, e lo dice; non c’è alcun dubbio.
    Gesù, il Figlio di Dio, il Salvatore, il Dio-con-noi, è ora l’Amato, in Lui Dio ha posto il proprio compiacimento.
    Che cosa significa porre il proprio compiacimento in qualcuno? Vuol dire considerare l’altro come fonte della propria soddisfazione, del proprio piacere.Ciò che Gesù farà non potrà che essere motivo di rallegramento per Dio: il loro rapporto di reciproca fiducia, di reciproco amore non può essere smentito per la forza della loro comunione trinitaria.
    Ma Dio si compiace non solo dell’Amore perfetto che può ricevere dal Figlio, ma anche di ogni peccatore che si converte.
    Compiacere, non per adulare, ma semplicemente per fare cosa gradita.
    Fare il bene “semplicemente perchè fare il bene è bello, esserci per gli altri è bello”,come ha detto il Papa ringraziando i giovani di Madrid.
    Alzarsi al mattino col proposito di non arrivare a sera senza aver offerto a Dio un motivo per essere felice, senza aver perso un’occasione per costruire la propria felicità.
    E quest’anno bisestile ha pure un giorno in più per farlo, perciò buon anno e tanta felicità per tutti.

  • By Ferruccio, 8 gennaio 2012 ore:23:06

    Sono sempre più convinto che la liturgia che la Chiesa ci propone in questo tempo natalizio faccia parte di quei tempi cosiddetti “favorevoli” Essi servono a noi cristiani per mettere a fuoco la propria fede nel Signore.
    Nel breve tratto di poche righe di questo brano emergono e vengono chiamati in causa tre personaggi che hanno il potere di indirizzarci sulla giusta via,sul sentiero che conduce all’eternità.
    Giovanni testimone coraggioso e battistrada del salvatore del mondo.
    Gesù che scende umilmente nell’acqua del Giordano per farsi battezzare,per cogliere anche l’aspetto tutto umano della sua presenza su questa terra.
    Con la sua incarnazione si è posto sul gradino più basso, su quello dell’umanità intera per insegnarci nell’umiltà la sua dedizione e l’ascolto del Padre.
    Quel Padre,che squarciando le nubi,irrompe sulla terra con quella voce ” megafonica” con le parole che dicono del suo amore per un figlio che oltre che diletto e del quale prova grande compiacimento, è il suo UNICO FIGLIO.
    Certo mi fa molto pensare a quanto amore abbia messo a disposizione del figlio questo Padre ,per consentire a noi poveri peccatori,di attaccarci al treno della salvezza,ad una croce così atroce,per un figlio prediletto consentendoci così di entrare a far parte della sua stessa famiglia.
    Tutto questo detta una sola condizione,”quell’ASCOLTATELO,”che è stato il grido del Padre sulla cima del” TABOR ” diventa perentoria per ogni uomo,l’unica ancora di salvezza è nutrirsi della sua parola che è amore fino al sacrificio estremo della croce.

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