VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Consiglio diocesano
Lunedì 23 aprile, alle 20.30, a Cimavilla, si incontra il Consiglio diocesano. All'ordine del giorno continua la riflessione su "Responsabili e custodi del... futuro", per ripensare e rinnovare la nostra presenza.

Convegno nazionale delle Presidenze
Dal 27 al 29 aprile, a Roma, nella Domus Pacis, si svolgerà il Convegno Nazionale delle Presidenze diocesane dal tema: "Un popolo per tutti" a cui parteciperanno quattro membri della presidenza di Vittorio Veneto. All'interno del convegno ci saranno tre ambiti di riflessione su: la Religiosità popolare, la Parrocchia popolare, un'Ac popolare.

EVENTI

Toniolo 100 Giuseppe Toniolo. La storia è Futuro Chi Ama Educa 2018 #TempoEstateEccezionale2018 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

NEWS ACI

III Domenica di Pasqua

 
Dal Vangelo secondo Luca
Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma.
Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».
Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.
Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».
Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;
egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi».
Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture e disse:
«Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno
e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
Di questo voi siete testimoni.
 
(Vangelo della III Domenica di Pasqua, 22 aprile 2012 – Anno B – Lc 24,35-48)

 

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  • Cosa dice questo brano ai ragazzi, giovani o adulti che incontro come responsabile o come fratelli nella fede?
  • E quali “fatti” di Vangelo, esperienze vissute, sono capaci di trasmettere il messaggio di questo brano?

 

 

  • By Ferruccio, 25 aprile 2012 ore:17:05

    Ancora una volta ci rendiamo conto dalle parole di Luca di come l’annuncio fatichi ad essere credibile se non è supportato dalle opere umane , e dalla comprensione della verità.
    La stessa visione di Gesù risorto in mezzo ai suoi mette dubbi a non finire e anche molta paura.
    Come uomini amiamo vivere nella concretezza, e vorremmo ridurre tutto alla nostra portata, senza pensare che la resurrezione di Gesù ci pone su un gradino sul quale la nostra intelligenza non può più arrivarci. Gesù ,ci pone una condizione essenziale, di avere un briciolo di fede nelle sue promesse, senza per questo arrovellarci a cercar di capire cose che vanno oltre alle nostre capacità di comprensione, tanto che fatichiamo a capire anche quando si presenta ai suoi con la concreta visione dei segni della passione e della crocifissione,e la assoluta veridicità di quanto aveva annunciato prima che accadessero tutti quei fatti che lo hanno portato nella provvisoria sepoltura. Nel racconto di Luca risulta evidente la gioia di una simile visione, ma anche tanta incredulità. Nonostante il caldo invito a toccarlo, per rendersene conto di persona, Gesù capisce che per la fede giovane dei suoi si rende necessaria una prova ulteriore, chiedendo loro da mangiare del pesce abbrustolito consumandolo davanti a loro per scacciare definitivamente il fantasma che aleggiava d’avanti a loro .Anche oggi nelle tempeste che sconquassano la nostra vita sentiamo il bisogno, più che di vedere Gesù con gli occhi, di toccarlo con mano. Questo può avvenire solo se Lui si incarna dentro di noi. La presenza presenza Eucaristica dentro di noi e il lavoro dello Spirito che Lui stesso ci ha promesso ci consentirà di riconoscerlo nella nostra vita, e di ripetere con certezza come Tommaso,”SIGNORE MIO E DIO MIO”.

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