VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

aprile 2018
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30EC

NEWS ACVV

Festa diocesana degli incontri
Si avvicina la festa diocesana degli Incontri per tutti i ragazzi dell'ACR, che quest'anno ha come titolo "Pronti a scattare...". L'appuntamento è a Mansuè, domenica 13 maggio, con gli arrivi alle 9 nel palazzetto dello sport. Dopo l'accoglienza e la preghiera iniziale partiranno i giochi cui seguiranno il pranzo al sacco e uno spazio di festa, anche per ricordare i 20 anni dell'ACR Rock. La santa Messa, celebrata dal vescovo Corrado nella chiesa parrocchiale, inizia alle 14.30. I genitori potranno partecipare ad un incontro preparato per loro durante i giochi del mattino.

Convegno nazionale delle Presidenze
Dal 27 al 29 aprile, a Roma, nella Domus Pacis, si svolgerà il Convegno Nazionale delle Presidenze diocesane dal tema: "Un popolo per tutti" a cui parteciperanno quattro membri della presidenza di Vittorio Veneto. All'interno del convegno ci saranno tre ambiti di riflessione su: la Religiosità popolare, la Parrocchia popolare, un'Ac popolare.

EVENTI

Toniolo 100 Giuseppe Toniolo. La storia è Futuro Chi Ama Educa 2018 #TempoEstateEccezionale2018 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

NEWS ACI

II Domenica di Pasqua, della Divina Misericordia

 
Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi».
Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo;
a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.
Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!».
Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.
Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
 
(Vangelo della II Domenica di Pasqua, della Divina Misericordia, 15 aprile 2012 – Anno B – Gv 20,19-31)

 

Lascia un commento:

  • Cosa dice questo brano ai ragazzi, giovani o adulti che incontro come responsabile o come fratelli nella fede?
  • E quali “fatti” di Vangelo, esperienze vissute, sono capaci di trasmettere il messaggio di questo brano?

 

 

  • By Ferruccio, 15 aprile 2012 ore:20:58

    Il racconto che ci viene proposto in questa domenica dopo Pasqua sembra l’immagine dei nostri condomini,delle nostre case quando si fa sera ma non solo,le nostre abitazioni diventano luoghi che sembrano sprangati per la paura che qualcuno interferisca sulle nostre intimità famigliari. Gesù entra comunque nelle nostre abitazioni e pronuncia comunque il saluto della pace, ma guarda caso sembriamo diventati tutti sordi e increduli, non lo sentiamo e non lo vediamo perchè con facilità lo sentiamo come un intruso,uno che viene a rompere la nostra tranquillità,il nostro bisogno di solitudine il nostro tentativo di badare ai fatti nostri.
    Ce in noi una grande paura,che Lui,come ha fatto con gli Apostoli ci scomodi dai nostri divani e ci ripeta con forza l’invito a diventare dei ” mandati” come ha fatto il Padre con Lui.
    Dobbiamo prendere coscienza che i sacramenti sono i doni e la dote che ci fanno missionari della buona novella in mezzo agli uomini.
    Vedo in molti adulti la malattia di Tommaso, il sopravanzare dell’incredulità. Penso che il nostro camminare oltre abbia bisogno di ripercorrere spesso la via della Croce del fatidico Venerdì Santo, per capire e rivedere dentro di noi il Crocifisso , risorto, raggiante di luce e vittorioso sulla morte con i segni delle ferite inferte dalle nostre mancanze.

  • By monetata, 22 dicembre 2015 ore:14:20

    Codesto post è veramente redatto nel migliore dei modi, come l’intero pagina web in generale.
    Da affezionato, non mollate.

    clicca qui

Leave a comment