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Tempo Estate Eccezionale 2017
L'attività dell'estate dell'Ac continua incessante per tutto il mese di agosto. Dal 6 al 13 del mese, più di 50 diciottenni condividono gli spazi di casa Cimacesta con gli adulti per un campo in contemporanea. Dopo l'Estiamo insieme previsto dal 13 al 16 agosto, giorni tranquilli di ferie per famiglie, riprendono i campiscuola: per Giovanissimi dal 16 al 23 agosto, per ragazzi di prima e seconda media in contemporanea con un altro gruppo Giovanissimi dal 23 al 30 agosto, poi altri due campi, di bambini ACR dei Sei/otto e ragazzi 14/15enni dal 30 agosto al 6 settembre. Il Campanac, fine settima di formazione per gli educatori ACR, Giovani ed Adulti in vista del nuovo anno associativo, previsto dall'8 al 10 settembre, concluderà l'estate 2017.

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NEWS ACI

V Domenica di Quaresima

 
Dal Vangelo secondo Giovanni
Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.
Gesù rispose: «E’ giunta l’ora che sia glorificato il Figlio dell’uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.
Ora l’anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest’ora? Ma per questo sono giunto a quest’ora!
Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».
La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato».
Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.
Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me». Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.
 
(Vangelo della V Domenica di Quaresima, 25 marzo 2012 – Anno B – Gv 12,20-33)

 

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  • Cosa dice questo brano ai ragazzi, giovani o adulti che incontro come responsabile o come fratelli nella fede?
  • E quali “fatti” di Vangelo, esperienze vissute, sono capaci di trasmettere il messaggio di questo brano?

 

 

  • By Giulia Poles, 21 marzo 2012 ore:21:57

    Spiegare questo Brano a ragazzi diciottenni non è facile ma lo dico ogni volta, in realtà non è semplice capirlo neanche per me…credo che la parte che li colpirebbe di più sia “Ora l’anima mi è turbata, e che devo dire?Padre, salvami da quest’ora?”. Credo che un ragazzo di 18/19 anni provi una certa difficoltà ad abbandonarsi totalmente al volere del proprio padre e invece Gesù lo ha fatto! Sapeva quale era il Suo destino eppure si è lasciato guidare perchè sapeva che grazie a Lui noi saremmo stati liberati dal peccato. E quale amore più grande? Far capire ai giovani l’importanza di abbandonarsi al volere del Padre Buono, riporre la fiducia in Lui senza temere…Lui ci salverà perchè Lui ci ama. “Se uno mi serve, il Padre lo onorerà” e quale gioia più grande di essere da Lui onorati…

  • By Ferruccio, 24 marzo 2012 ore:21:49

    Penso che noi tutti abbiamo letto e meditato il brano del vangelo che parla della guarigione della emorroissa. Non ci è di certo sfuggito il gesto di toccare la veste di Gesù e la conseguente fuoriuscita da lui della enorme energia che ha provocato nella malata la guarigione immediata. Le parole del Maestro sono state inequivocabili;a farla da padrone è sempre la fede in Lui e nella sua Parola. Ai tempi della predicazione tanti erano i segni,i miracoli,le guarigioni dalle più svariate malattie che ne avevano fatto grande pubblicità,tanto che anche gli stranieri volevano vedere Gesù. La curiosità è data anche dal fatto che la sua dottrina è sconvolgente,ridà valore all’uomo. Gesù parla di una vita nuova che si acquista perdendo quella terrena,ma il suo raggiungimento viene messo in relazione con la fede nelle promesse di Gesù. Tra le promesse che molte volte ci fanno meditare e a volte ci rattristano, ci sono quelle del passaggio dalla vita terrena all’eternità,resa particolarmente chiara dalla parabola del chicco di grano che per portare frutto è necessario che marcisca sotto terra per produrre nuovo germoglio e produrre frutti abbondanti; così è la condizione nostra di umani,povere creature di Dio.Possiamo dichiararci fortunati per avere un Padre tanto amorevole da sacrificare il suo Figlio Unigenito per indicarci il percorso per accedere alle Beatitudini della Vita Eterna. Gesù, è in grande sofferenza, sa che deve salire sul patibolo,sulla Croce per obbedire al padre

  • By Ferruccio, 24 marzo 2012 ore:21:58

    Egli però ci chiede altrettanto, ci domanda di mettere la nostra croce sulle spalle e di salire il calvario della nostra vita :”DIETRO DI LUI”:

  • By emanuela baccichetto, 25 marzo 2012 ore:19:39

    Padre, salvami da quest’ora? Padre glorifica il tuo nome.
    L’anima è turbata, agitata, sconvolta: di fronte alla fatica, all’ignoto, al rischio, mi chiedo se c’è una via di fuga o un’alternativa meno esigente.
    Eppure superata questa tentazione, quanta determinazione dentro di me quando riesco ad accettare di essere uno strumento di Dio. Poter con le mie poche forze glorificare il suo nome, affinchè sia santificato il suo nome e sia fatta la sua volontà. Morire per amare di più; distogliere lo sguardo curvo su di me e vedere una luce che mi attira e continuare a voler vedere Gesù.

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