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Campi Estate 2017
Mercoledì 14 giugno si apre l'estate nella Casa Cimacesta di Auronzo con il primo campo che vede la presenza di 58 ragazzi di quarta e quinta elementare. Provenienti da 17 parrocchie, conosceranno da vicino le vicende di Davide, cantautore di Dio. Saranno guidati dal capocampo Daniele e dall'assistente don Adriano, con Lorenzo come cuoco e Stefano capocasa. Mercoledì 21 giugno è partito il secondo campo dell'estate che vede la presenza di 81 ragazzi di prima e seconda media, provenienti da 25 parrocchie. Sono guidati dalla capocampo Silvia, dall'assistente don Angelo, con Lisetta cuoca e Nicolò capocasa. Mercoledì 28 giugno 85 bambini di quarta e quinta elementare riempiranno Casa Cimacesta per il loro camposcuola. Provenienti da 16 parrocchie avranno Stella come capocampo, don Federico assistente, Annarita cuoca e Valerio capocasa.

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NEWS ACI

V Domenica di Quaresima

 
Dal Vangelo secondo Giovanni
Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.
Gesù rispose: «E’ giunta l’ora che sia glorificato il Figlio dell’uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.
Ora l’anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest’ora? Ma per questo sono giunto a quest’ora!
Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».
La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato».
Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.
Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me». Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.
 
(Vangelo della V Domenica di Quaresima, 25 marzo 2012 – Anno B – Gv 12,20-33)

 

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  • Cosa dice questo brano ai ragazzi, giovani o adulti che incontro come responsabile o come fratelli nella fede?
  • E quali “fatti” di Vangelo, esperienze vissute, sono capaci di trasmettere il messaggio di questo brano?

 

 

  • By Giulia Poles, 21 marzo 2012 ore:21:57

    Spiegare questo Brano a ragazzi diciottenni non è facile ma lo dico ogni volta, in realtà non è semplice capirlo neanche per me…credo che la parte che li colpirebbe di più sia “Ora l’anima mi è turbata, e che devo dire?Padre, salvami da quest’ora?”. Credo che un ragazzo di 18/19 anni provi una certa difficoltà ad abbandonarsi totalmente al volere del proprio padre e invece Gesù lo ha fatto! Sapeva quale era il Suo destino eppure si è lasciato guidare perchè sapeva che grazie a Lui noi saremmo stati liberati dal peccato. E quale amore più grande? Far capire ai giovani l’importanza di abbandonarsi al volere del Padre Buono, riporre la fiducia in Lui senza temere…Lui ci salverà perchè Lui ci ama. “Se uno mi serve, il Padre lo onorerà” e quale gioia più grande di essere da Lui onorati…

  • By Ferruccio, 24 marzo 2012 ore:21:49

    Penso che noi tutti abbiamo letto e meditato il brano del vangelo che parla della guarigione della emorroissa. Non ci è di certo sfuggito il gesto di toccare la veste di Gesù e la conseguente fuoriuscita da lui della enorme energia che ha provocato nella malata la guarigione immediata. Le parole del Maestro sono state inequivocabili;a farla da padrone è sempre la fede in Lui e nella sua Parola. Ai tempi della predicazione tanti erano i segni,i miracoli,le guarigioni dalle più svariate malattie che ne avevano fatto grande pubblicità,tanto che anche gli stranieri volevano vedere Gesù. La curiosità è data anche dal fatto che la sua dottrina è sconvolgente,ridà valore all’uomo. Gesù parla di una vita nuova che si acquista perdendo quella terrena,ma il suo raggiungimento viene messo in relazione con la fede nelle promesse di Gesù. Tra le promesse che molte volte ci fanno meditare e a volte ci rattristano, ci sono quelle del passaggio dalla vita terrena all’eternità,resa particolarmente chiara dalla parabola del chicco di grano che per portare frutto è necessario che marcisca sotto terra per produrre nuovo germoglio e produrre frutti abbondanti; così è la condizione nostra di umani,povere creature di Dio.Possiamo dichiararci fortunati per avere un Padre tanto amorevole da sacrificare il suo Figlio Unigenito per indicarci il percorso per accedere alle Beatitudini della Vita Eterna. Gesù, è in grande sofferenza, sa che deve salire sul patibolo,sulla Croce per obbedire al padre

  • By Ferruccio, 24 marzo 2012 ore:21:58

    Egli però ci chiede altrettanto, ci domanda di mettere la nostra croce sulle spalle e di salire il calvario della nostra vita :”DIETRO DI LUI”:

  • By emanuela baccichetto, 25 marzo 2012 ore:19:39

    Padre, salvami da quest’ora? Padre glorifica il tuo nome.
    L’anima è turbata, agitata, sconvolta: di fronte alla fatica, all’ignoto, al rischio, mi chiedo se c’è una via di fuga o un’alternativa meno esigente.
    Eppure superata questa tentazione, quanta determinazione dentro di me quando riesco ad accettare di essere uno strumento di Dio. Poter con le mie poche forze glorificare il suo nome, affinchè sia santificato il suo nome e sia fatta la sua volontà. Morire per amare di più; distogliere lo sguardo curvo su di me e vedere una luce che mi attira e continuare a voler vedere Gesù.

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