VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Incontri per i coordinamenti foraniali e i presidenti parrocchiali
La nuova Presidenza diocesana, causa la fase acuta del covid-19, non ha potuto realizzare quei passaggi di conoscenza e di programmazione indispensabili per una vita associativa entusiasta e vivace. Per questo ha messo in calendario tre serate nelle quali incontrare i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali, serate nelle quali sarà possibile raccontare e condividere la realtà di ogni associazione. Queste le date: mercoledì 16 settembre a Susegana, teatro fronte chiesa, per le foranie La Colonna, Conegliano, Quartier del Piave, Vallata e Vittorio Veneto; venerdì 18 settembre a Piavon, salone vicino alla canonica, per le foranie Mottense, Opitergina, Torre di Mosto; lunedì 21 settembre a Cordignano, nell'oratorio, per le foranie Pedemontana, Pontebbana, Sacilese. Tutti gli incontri iniziano alle 20.45.

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Nota del presidente Ac Franco Miano sulla prolusione del cardinale Bagnasco, presidente Cei

“L’Ac pronta a lavorare per la coesione”

 
In queste giornate di lutto e di preoccupazione per i gravi avvenimenti che hanno colpito il nostro Paese, sono grato al cardinale Angelo Bagnasco per le sue parole di incoraggiamento e di speranza, pronunciate nell’intervento di apertura all’Assemblea generale dei vescovi italiani.
 
L’Azione Cattolica intende raccogliere l’invito del Presidente dei vescovi italiani a operare per tenere insieme il tessuto sociale della nostra Italia, contro ogni tentativo anche violento di sfilacciamento della coesione nazionale.
 
Come Azione Cattolica siamo pronti a fare la nostra parte nel costruire quella «cultura dei legami» che – come ci ricorda il cardinale Presidente – si esprime «nella famiglia, nel vicinato, nell’amicizia, nei luoghi del lavoro» e che sola ci consente di «percepire la società come parte di noi, così come ognuno, in una certa misura, è parte della società».
 
Un impegno fattivo per la coesione è possibile subito partendo dai luoghi simbolo degli ultimi giorni: Brindisi e le città dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto. In queste terre, l’Italia può mostrare il suo vero volto, stringendosi intorno alle vittime e alle comunità ecclesiali e civili, rinverdendo una tradizione di solidarietà e unità sempre emersa nei momenti più difficili del Paese. In tale senso, l’Azione Cattolica si è già mobilitata.
 
Allo stesso tempo il cardinale Bagnasco coglie le istanze politiche e sociali strettamente collegate al clima di disagio che si respira nel Paese. In primis, la necessità che i partiti si riformino e riformino le istituzioni senza essere indulgenti con se stessi, pena la definitiva perdita di credibilità. In seconda battuta, dalle parole del Presidente della Cei emerge l’urgenza, in Italia come negli altri Paesi, di creare una coscienza europea che ci aiuti a uscire fuori da egoismi e individualismi. In terzo luogo, il cardinale Bagnasco ci aiuta a porre correttamente il tema della crescita economica come vero patto sociale tra istituzioni, imprese e lavoro.
 
La storia dell’Azione Cattolica è storia di servizio alla comunità civile e alla Chiesa di Cristo. Da sempre, il nostro impegno è ad essere scuola di attenzione a chi ci è prossimo nella gratuità. Una vocazione educativa, la nostra, a cui ci sentiamo chiamati in special modo in una stagione in cui è fin troppo facile cedere alla paura e alla solitudine che – come ci ricorda il card. Bagnasco – è «madre di ogni crisi».
 
Vogliamo essere e saremo compagnia buona degli altri. In un clima che appare cupo, non mancano buoni maestri che ci hanno insegnato la gioia di servire e la differenza tra l’avere e l’essere. Tra questi il beato Giuseppe Toniolo, che il cardinale Bagnasco ha voluto richiamare ricordandone la figura di «uomo limpido e coraggioso, anticonformista rispetto allo spirito dei tempi, ma molto attento alle dinamiche ecclesiali tra le quali operò sempre per unire e mai per dividere».
 
Giuseppe Toniolo, come ben sappiamo e come ha ricordato il cardinale Bagnasco, «era un ottimista tutt’altro che ingenuo», e la sua vicenda personale testimonia come la fede può rendere feconda ogni vita, trasformandola in un dono prezioso per i fratelli e in un esempio di santità laicale per quanti, ancora oggi, da cattolici, sono chiamati a fare il bene del Paese. Anche per questo, come ha sottolineato il cardinale Presidente, «per la stagione che il nostro laicato cattolico sta vivendo, questa beatificazione è un autentico colpo d’ala, di cui sarà bene non disperdere la spinta».

 
Franco Miano
21 maggio 2012