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Campi Estate 2017
Mercoledì 14 giugno si apre l'estate nella Casa Cimacesta di Auronzo con il primo campo che vede la presenza di 58 ragazzi di quarta e quinta elementare. Provenienti da 17 parrocchie, conosceranno da vicino le vicende di Davide, cantautore di Dio. Saranno guidati dal capocampo Daniele e dall'assistente don Adriano, con Lorenzo come cuoco e Stefano capocasa. Mercoledì 21 giugno è partito il secondo campo dell'estate che vede la presenza di 81 ragazzi di prima e seconda media, provenienti da 25 parrocchie. Sono guidati dalla capocampo Silvia, dall'assistente don Angelo, con Lisetta cuoca e Nicolò capocasa. Mercoledì 28 giugno 85 bambini di quarta e quinta elementare riempiranno Casa Cimacesta per il loro camposcuola. Provenienti da 16 parrocchie avranno Stella come capocampo, don Federico assistente, Annarita cuoca e Valerio capocasa.

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NEWS ACI

LA RISPOSTA ALLA LETTERA DEL VESCOVO PER L’AVVENTO

I nostri sogni superano il senso diffuso di sfiducia

 
“C’è bisogno di rinnovamento, c’è la necessità che i giovani siano gli autori della vita sociale, politica ed economica del Paese” questi sono gli inviti che continuamente ci piovo dai media e dalla classe dirigente italiana ma, vista la situazione, non sembrano altro che parole vuote e prive di qualsiasi vera motivazione.
Eccellenza, la ringrazio per la Sua lettera che invece ha colpito al cuore di quello che credo sia il problema delle giovani generazioni: le “Passioni”, non intese come hobby, ma bensì come programma di vita, come sogno destinato a rendere felice non solo la persona nella sua singolarità, ma tutti coloro che la circondano.
 
La crisi che sta colpendo l’economia e la politica,ma ha effetti che si estendono anche a sfere della vita sociale che sono al cardine dello sviluppo della collettività. La crisi sta colpendo soprattutto i valori cristiani. Questi sono il frutto di un insegnamento unico, quello di Gesù Cristo, il testimone per antonomasia di quella che è una passione che può dar senso e completezza alla nostra vita: l’Amore per il prossimo.
Nella piccola (ma allo stesso tempo intessuta di relazioni) realtà in cui sono chiamato a tentare di realizzare le mie passioni, devo notare a malincuore, come le mie aspettative, i miei sogni e le mie idee vengono smontate da un impoverimento di una comunità pervasa da un senso di sconforto nei riguardi del futuro. Lo stesso mio sogno di avere un giorno una famiglia fondata su matrimonio cristiano, sembra essere messo in discussione, quasi ridicolizzato, da un mondo globalizzato che si riduce a omologazione, nei canoni imposti da uomini che non cercano altro che il profitto.
 
Io però accolgo con gioia le Sue parole, che mi ricordano come altri prima di me si siano scontrati con queste stesse problematiche, in particolare la sua citazione del giovane ministro Shahbaz Bhatti, che ha scelto con le sue azioni anche di essere di scandalo all’interno del contesto in cui manifestava le sue Passioni.
Anch’io nella mia vita voglio tentare di vivere le mie scelte in pienezza e in simbiosi al mio essere cristiano. Voglio farlo cercando di portare un contributo, lasciare un seme all’interno di questa breve parentesi che è la nostra vita. Se questo poi dovrà essere motivo di derisione e di scandalo ne sono orgoglioso. Voglio esser in questo senso “corresponsabile per la missione” e rispondere alla chiamata del Signore.
 
Nel scriverLe queste parole non manca però la paura di non riuscire a portare a termine questa “missione”; sono umano, e quindi suscettibile delle influenze che il mondo ha , specie per un giovane di neanche vent’anni. Le proposte di scorciatoie, la possibilità di fare “la bella vita”, la prassi ormai consolidata di essere furbi a discapito degli altri, sono talvolta allettanti, specie quando la stanchezza e la rabbia nel vedere i tuoi tentativi di seguire quella che è la vita buona del Vangelo, sembrano portarti a risultati e a delusioni che non mettevi in conto.
 
In questi momenti allora si cerca l’appoggio di qualcuno con cui condividere queste sofferenze, qualcuno che ti ricordi di non essere il solo, che è normale avere degli “stop”. Ci sono delle persone capaci di fare ciò; sono persone che come me hanno deciso di intraprendere un cammino di vita cristiano, e che prima di me hanno affrontato queste difficoltà: genitori, amici, sacerdoti, educatori, insegnanti …
Lei stesso Eccellenza nella lettera ci ricorda qual è per noi il carburate per continuare in questa nostra scelta, e nel ricordarcelo ci dimostra che noi giovani siamo presenti nei suoi pensieri. La fede è l’energia per continuare a seguire questa strada che è tutta in salita.
 
In particolare nell’ascolto della Parola di Dio, io stesso ho avuto la possibilità di trovare sempre nuovi stimoli per non abbandonare la mia Passione. Specialmente l’aiuto dei sacerdoti e del mio parroco Don Mauro, che sono riusciti a farmi comprendere significati delle Scritture che da solo probabilmente non avrei mai capito.
Lo stesso partecipare alla messa e vivere il sacramento dell’incontro con il Signore, da una carica davvero non indifferente. Tuttavia, per come la vedo io, ciò non basta. Serve poi mettere in pratica tutto ciò. Un’altra provocazione da Lei rivoltaci è quella di spendere gesti di gratuita generosità.
Probabilmente è questo il segreto per far vivere, maturare e veder realizzate le nostre passioni. Da quando ho iniziato il cammino di educatore in Azione Cattolica, ho intrapreso una crescita che ha consolidato e arricchito i miei valori.
 
Stare a contatto con i bambini, nel tentativo di accompagnarli all’incontro con Gesù, come altri avevano in precedenza fatto con me, mi sta facendo comprendere come la gioia, il semplice donare del tempo gratuitamente, posso rendere molto più che un ora persa davanti alla televisione. Il preparare le attività, curare le relazioni con le famiglie, formarmi come persona è un valore aggiunto che credo non sia assimilabile neanche con una vita passata sui libri.
 
Insomma l’Amore, quell’ amore tra Padre e Figlio, a cui ogni credente e specialmente ogni giovane dovrebbe tendere è la forza da cui attingere per realizzare le nostre Passioni.
Io credo che al Suo invito di essere cor-responsabili per la missione noi giovani possiamo rispondere di Si! Sostenendoci l’uno con l’altro e ricordandoci che Gesù e la Chiesa tutta è con noi.

 
Francesco Altinier
L’Azione, 9 dicembre 2012