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NEWS ACVV

Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

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DALL’INCONTRO INSEGNANTI AC

COSTRUTTORI DI UN DOMANI DI VITA BUONA

 
Nella scuola con stile per costruire il domani”, questo il titolo del primo incontro promosso dall’Azione Cattolica nazionale il 14 ottobre 2012 per riflettere sul contributo degli insegnanti, consapevoli che per ripartire nella scuola serva un investimento sulla formazione dei docenti.
Un incontro in cui è emersa la necessità di rivedere e rivivere l’educazione come un vero e proprio atto d’amore, “ritrovando le strade perché questo fine sia promosso per tutti secondo le modalità di ciascuno”.
 
Gli insegnanti in mattinata sono stati aiutati ad approfondire il tema del Convegno dal professor Giuseppe Savagnone, direttore del Centro diocesano per la pastorale della cultura di Palermo ed autore di numerosi saggi sull’impegno educativo nella scuola, e da una tavola rotonda dal titolo “Insegnanti e giovani generazioni: dal – come fare- al – chi essere-”.
 
Giuseppe Savagnone ha provocato, in un’accezione positiva, la platea denunciando come la scuola si stia gradualmente trasformando in un supermarket dove il docente rischia di essere un commesso che si limita a fornire dei mezzi senza educare con dei fini, abdicando quindi al proprio compito educativo ed alla propria autorità di “Magister” capace di instillare nei più giovani il desiderio di far crescere ed esercitare le proprie capacità.
La tavola rotonda, in cui è stato privilegiato il taglio esperienziale, ha visto confrontarsi insegnanti di ordini di scuola e provenienze diverse ma accomunati dall’esperienza associativa e si è conclusa con un’immagine proprio sul significato del termine insegnante, “Insegnante è colui che lascia un segno”.
 
Questo segno è stato poi esplorato dai partecipanti nel pomeriggio, dopo la visione di un video con alcune testimonianze di docenti, genitori e studenti dal titolo “Repetita iuvant” e a ben pensarci questo titolo, che a prima vista rimanda al latinorum che tante volte crea distanze invece di accorciarle, in realtà racchiude in sé l’esperienza di questo Convegno: dirsi, ridirsi i progetti, le fatiche, le speranze attorno alla tanto martoriata scuola giova, aiuta a sentirla scuola di tutti e non di nessuno e dunque a sentirci responsabili costruttori di un domani di vita buona!

 
di Giulia Diletta Ongaro
L’Azione, 28 ottobre 2012