VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Sabato 11 Luglio
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NEWS ACVV

PRESIDENTE DIOCESANO
E' con gratitudine che accogliamo la comunicazione del Vescovo Corrado relativa alla nomina di Enrico Ioppo quale presidente diocesano di Azione Cattolica per il triennio 2020-23. Ringraziamo Enrico per la disponibilità data all'associazione, ci impegniamo a vivere nella corresponsabilità il servizio alla Chiesa e all'AC diocesana con generosità e dedizione. Buon lavoro e buon cammino a tutti noi! Emanuela con don Andrea.

TEMPO ESTATE ECCEZIONALE
lentamente e con prudenza stiamo facendo i primi passi per ricostruire nelle nostre comunità e associazioni parrocchiali opportunità di incontro e confronto. Il Consiglio diocesano di Azione Cattolica ha valutato la possibilità di aprire Casa Cimacesta all'esperienza estiva dei campiscuola, parte fondamentale dei nostri cammini formativi per piccoli e grandi. E' con grande tristezza che sospendiamo la proposta di calendario estivo elaborata per i mesi di giugno e luglio. Siamo in attesa di condizioni e disposizioni più vicine alle potenzialità di uso degli spazi della casa, per prendere in considerazione una eventuale apertura a famiglie e giovani nella seconda parte dell'estate. Prossimamente riceverete altre comunicazioni da parte delle commissioni circa proposte per attività estive alternative e fattibili fin d'ora. Voi stessi siete chiamati ad usare la vostra fantasia e creatività per promuovere tutto quello di cui c'è bisogno per fare del tempo estivo un tempo eccezionale per vivere l'amicizia, la formazione, l'essere Chiesa a partire dalle nostre parrocchie.

EVENTI

Estate Eccezionale 2020 Cammino Assembleare 2020 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Instagram AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

DALL’INCONTRO INSEGNANTI AC

COSTRUTTORI DI UN DOMANI DI VITA BUONA

 
Nella scuola con stile per costruire il domani”, questo il titolo del primo incontro promosso dall’Azione Cattolica nazionale il 14 ottobre 2012 per riflettere sul contributo degli insegnanti, consapevoli che per ripartire nella scuola serva un investimento sulla formazione dei docenti.
Un incontro in cui è emersa la necessità di rivedere e rivivere l’educazione come un vero e proprio atto d’amore, “ritrovando le strade perché questo fine sia promosso per tutti secondo le modalità di ciascuno”.
 
Gli insegnanti in mattinata sono stati aiutati ad approfondire il tema del Convegno dal professor Giuseppe Savagnone, direttore del Centro diocesano per la pastorale della cultura di Palermo ed autore di numerosi saggi sull’impegno educativo nella scuola, e da una tavola rotonda dal titolo “Insegnanti e giovani generazioni: dal – come fare- al – chi essere-”.
 
Giuseppe Savagnone ha provocato, in un’accezione positiva, la platea denunciando come la scuola si stia gradualmente trasformando in un supermarket dove il docente rischia di essere un commesso che si limita a fornire dei mezzi senza educare con dei fini, abdicando quindi al proprio compito educativo ed alla propria autorità di “Magister” capace di instillare nei più giovani il desiderio di far crescere ed esercitare le proprie capacità.
La tavola rotonda, in cui è stato privilegiato il taglio esperienziale, ha visto confrontarsi insegnanti di ordini di scuola e provenienze diverse ma accomunati dall’esperienza associativa e si è conclusa con un’immagine proprio sul significato del termine insegnante, “Insegnante è colui che lascia un segno”.
 
Questo segno è stato poi esplorato dai partecipanti nel pomeriggio, dopo la visione di un video con alcune testimonianze di docenti, genitori e studenti dal titolo “Repetita iuvant” e a ben pensarci questo titolo, che a prima vista rimanda al latinorum che tante volte crea distanze invece di accorciarle, in realtà racchiude in sé l’esperienza di questo Convegno: dirsi, ridirsi i progetti, le fatiche, le speranze attorno alla tanto martoriata scuola giova, aiuta a sentirla scuola di tutti e non di nessuno e dunque a sentirci responsabili costruttori di un domani di vita buona!

 
di Giulia Diletta Ongaro
L’Azione, 28 ottobre 2012