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Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

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Cimacesta, casa di tutti!

 
La nostra Casa Cimacesta è poco più che “ventenne”, infatti è stata acquistata nel gennaio del 1991 dai Padri Passionisti di Recanati. A quel tempo guidava l’associazione Silva De Luca con l’assistente generale don Silvano De Cal e Francesco Salatin come amministratore diocesano, ed era forte in tutti i responsabili il desiderio di avere una casa propria in cui poter realizzare i campiscuola estivi per bambini, ragazzi, giovani ed adulti.
Per poter procedere all’acquisto e alla gestione dell’immobile fu necessario costituire una Cooperativa che prese il nome di Cooperativa Papa Luciani e l’Azione Cattolica ne diventò uno dei soci. A quel tempo Casa Cimacesta non aveva certamente l’odierno aspetto dignitoso. Ho viva nella mia memoria l’immagine della casa nel momento in cui stava per essere acquistata. Tornando in una piovosa domenica pomeriggio di fine agosto da un’escursione, mi sono fermata insieme a Claudio, don Mario Battistella, allora incaricato per la Pastorale Sociale e del Lavoro e Assistente del MLAC, e Bepi Fagaraz (ora don Bepi), a vedere il “nuovo acquisto dell’Azione Cattolica”. Il corpo centrale dello stabile che si è presentato davanti a noi ci ha impressionati in maniera negativa: un disadorno edificio con vecchie tende marroni che sventolavano in modo sinistro. Ci siamo guardati e ci siamo chiesti: “Riusciremo a fargli mutare aspetto e renderlo vivibile?
Molta strada è stata fatta da allora grazie alle tante persone che hanno donato tempo, denaro, competenze, fatiche per rendere Casa Cimacesta adatta ad accogliere i numerosi ragazzi, giovani e adulti che partecipano ai campiscuola. Molti sono coloro che riconsegnano il rimborso spese, pensato per il personale, alla fine del servizio ai campi, dicendo: “Utilizzatelo per Cimacesta”.
Un’altra grande preoccupazione dei responsabili è sempre quella di adeguare la casa alle nuove normative sanitarie e di sicurezza. Non è un impegno di poco conto – ne sa qualcosa Giorgio Rossetto che ha seguito tutti i lavori – e continua ad esserlo anche per quanto riguarda gli oneri di carattere finanziario. L’ICI e la tassa Rifiuti che sono sempre stati versati, nell’anno 2011 ammontavano rispettivamente a 8300 euro e a 4400 euro.
Casa Cimacesta, come tutte le nostre case, per mantenersi così come oggi la vediamo, ha bisogno di continui lavori di manutenzione; fortunatamente esistono molte persone che la sentono “propria” e si spendono gratuitamente per mantenerla accogliente e capace di essere un adeguato strumento di evangelizzazione.

 
di Anna Maria Bonotto
L’Azione, 19 febbraio 2012